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giovedì, gennaio 26, 2012

Torneo di Storie - Controvento: Katenaccio-Nardullese 0-3

Arriva il derby e arriva la sconfitta. La classifica non lasciava troppe speranze ai pettirossi, ma la partita non è stata così tanto sbilanciata come il risultato potrebbe far sembrare.
Il Katenaccio ritrova Chelino dal primo minuto, ma decisamente non è la sua partita. Fa freddissimo e il vento è un fattore che si rivelerà decisivo.

Il match è molto intenso ma altrettanto brutto tecnicamente. Il primo tempo vede i pettirossi giocare a favore di vento e, col senno di poi, spreca l'occasione. La squadra si esprime bene, fa girare il pallone, arriva spesso e volentieri alla porta e si fa preferire agli avversari. Si chiude sullo 0 a 0, con la partita che si innervosisce moltissimo nel finale per una serie di calci dati e presi (Bastè meritava l'ammonizione).

Nella ripresa la Nardullese fa l'unica cosa che è sensato fare. Palla lunga a favore di vento, perno centrale forte fisicamente e coi piedi, qualcosa prima o poi succederà. E così è, non prima di un rocambolesco palo di Chelino.

Al primo errore di Dario, straordinario fino a quel momento, arriva il primo gol. Poi scivola e prendiamo il secondo. Un rimbalzo a metà strada tra lui e Duni e siamo 3 a 0. Il calcio è così. Si esce a testa alta.

Nel frattempo la partita precipita dal punto di vista disciplinare: Cruz meriterebbe il rosso per un fallo di reazione su Dimas, che però mette la mano in faccia all'attaccante pettirosso (forse involontariamente) e non viene neanche ammonito. Tanti fischi imprecisi hanno rischiato di far degenerare la partita.

Vittoria meritata della Nardullese, il morale del Katenaccio non è abbattuto, non ce ne sarebbe motivo.

Giangi 6.5: torna dopo un fastidioso infortunio e non sembra subirne i postumi. Per lui una partita come quella di ieri deve essere frustrante. Prende un sacco di freddo, ogni tanto la palla arriva all'improvviso, quando ha ricevuto tiri nello specchio sono stati praticamente imparabili. Per il resto tanta roba: nelle difficoltà generali è il migliore dei nostri.

Dario 6: monumentale per un tempo e mezzo. Poi ha la sfortuna di essere difensore centrale in una partita in cui la Nardullese gioca un calcio d'altri tempi e alla prima sbavatura è punito senza appello. Il resto sono casi abbastanza fortuiti. Non si può dare la croce a lui, anche se purtroppo è dalle parti dei gol in tutte e tre le occasioni.

Max 5.5: a fine primo tempo è a terra a rotolarsi per il dolore, in lacrime. Ve lo immaginate? Non è una partita facile per lui, ha lottato ma non è riuscito a incidere più di tanto sulla partita. Meglio nel primo tempo, come tutti, passa gli ultimi 15 minuti da centrale quando oramai è troppo tardi, e si butta all'arrembaggio senza troppa fortuna.

Duni 5.5: ottimo primo tempo, ordinato e senza correre rischi. Difesa molto peggiore: insicuro, approssimativo, spinge poco e trae in inganno Dario con un tentativo maldestro (e condizionato dal vento) di anticipare il pallone che con un rimbalzo frega tutti e fa chiudere la partita. Spinge meno di quanto avrebbe potuto e voluto.

Chelino 5.5: partita molto complicata. Eppure è da lui che arrivano le azioni più interessanti, compreso il palo nel secondo tempo. Però i suoi classici movimenti (palla tra i piedi e corsa arrembante) sono difficilmente gestibili se si parte da terzino: i rischi corsi, alla fine, sono superiori alle opportunità generate. Bisogna provare a inserirlo più avanti, se le rotazioni ce lo consentiranno.

Pigi 5.5: è la cartina di tornasole della squadra. Sempre nel vivo del gioco nel primo tempo, forse il peggiore dei nostri nella difesa. La squadra aveva bisogno di aiuto al centro e lui, obiettivamente, non ci riesce né in fase difensiva (quasi mai dalle parti della difesa) né offensiva (spesso aggredito da avversari più veloci di lui). Non è mediano e purtroppo si vede.

Wes 5: partita non all'altezza della sua classe. Sbaglia molti controlli elementari e non riesce mai a trovare il bandolo della matassa. Sembra patire moltissimo i ritmi alti e il clima assai complicato. Bene quando cerca gli inserimenti, ma alla fine non incide e il suo cambio di passo, che lasciava sperare il blitz nel prepartita, è solo un pallido ricordo.

Cruz 5.5: ammonito, sarà squalificato. Ma poteva andargli molto peggio. Nel primo tempo è davvero convincente: corre, tira, cerca i compagni. Dopo l'1 a 0 sembra perdere la pazienza e anche la lucidità. La reazione su Dimas poteva chiudere la partita in anticipo, male, senza motivo. Dovremo fare in modo di non passare in svantaggio per vedere il suo miglior repertorio.

Fama 5: avevamo grandissime aspettative, forse eccessive. Si impegna, tira, si sbatte, tiene palla ma fa molto poco, alla fine. Gli avversari sono grandi e grossi e lui non ha mai troppo spazio. Poi non riesce a saltare l'uomo e diventa tutto tremendamente difficile. Forse ha sottovalutato l'ardore agonistico della partita. Nessun problema, solo un incidente di percorso.

giovedì, febbraio 03, 2011

L'orgoglio non basta - Katenaccio - Nardullese 0-1

Seconda sconfitta del Katenaccio al Torneo di Storie. Indigesta, perché in un derby, immeritata, viste le occasioni create dalle due squadre. Ma per nulla allarmante, dato il carattere e gli ampi sprazzi di buon gioco mostrati dai pettirossi.

Che la serata girasse non bene si era capito subito: capitan Puma influenzato, il suo vice naturale, Silvio, desaparecido, Max infortunato. Caino, dato per titolare, sparisce e scende in campo solo nel secondo tempo, quando i sette titolari si erano già mentalmente abituati a dover fare gli eroi e a sfidare gli avversari che, sobriamente, si erano presentati in campo in 11.

La Nardullese è forte, soprattutto dal centrocampo in su. Tanta qualità e tanta forza fisica farebbe tremare ogni difesa avversaria. Eppure il primo tempo si chiude sullo 0 a 0. Il Katenaccio, infatti, porta a casa una frazione per certi versi straordinaria, concedendo pochissimo dietro e, purtroppo, divorandosi 4 o 5 nitide palle gol. Un eccesso di generosità verso gli avversari che, alla fine, si rivelerà letale.

Nella ripresa Caino entra nelle rotazioni e, bisogna dirlo, questo manda la squadra un po' in confusione. Il monolite del primo tempo si spezza un po', anche perché Andrea va dove c'è da riempire il buco: al posto di Pigi, dunque a centrocampo, a inizio ripresa, a fare il terzino di spinta nel finale, quando la squadra è sotto e si ritiene che Duni sia troppo lento e poco offensivo per la bisogna.

Nel frattempo, come detto, arriva il gol della Nardullese. Non poteva che essere rocambolesco: dopo un'uscita un po' incerta di Chila arriva la beffarda parabola di Gettone che scavalca anche Duni, piazzato sulla linea di porta nel tentativo di salvare il salvabile.

Il Katenaccio non perde la testa e continua a giocare, divorando altri gol. Alla fine, portiamo a referto un palo, due traverse e almeno 7, 8 gol semplici gettati alle ortiche.

Il risultato è bugiardo, la squadra è in salute. Dispiace per il prestigio, ma andiamo avanti così.

Chila 6: sostanzialmente inoperoso nella prima parte di gara, a parte alcuni ottimi lanci in avanti. Nella ripresa fa un miracolo su Cacio, poi è abbastanza controversa la sua azione difensiva da cui nasce il gol avversario: chi ha sbagliato in quella fortuita circostanza?

Dario 6,5: in difesa fa quello che può, contro avversari abbastanza difficili da gestire. Si fa decisamente preferire quando spinge. Dai suoi piedi partono un sacco di situazioni di pericolo, sia con tiri suoi che con assist importanti. Ma la difesa, ieri, non è bastata a vincere.

Mimì 6.5: non è sempre impeccabile, specie sui movimenti e sulle marcature a uomo, ma ieri aveva un superlavoro, con avversari più alti e grossi di lui, e dunque bisogna considerare la sua prova assai positiva, vista anche la quantità di lavoro psico-fisico che si è caricato per reggere la postazione centrale, la più sollecitata nel pacchetto arretrato.

Duni 6: considerando la forza degli avversari porta a casa un ottimo primo tempo, andando vicino al gol in un paio di occasioni. Nella ripresa intuisce il pericolo nell'azione del gol e si va a mettere tra i pali, ma salta troppo poco, o forse sbaglia posizione, o forse non poteva farci niente, e non evita la marcatura avversaria. Dopo poco viene chiamato a sacrificarsi in nome della propulsione.

Caino 5,5: arriva tardi, rischia di non giocare per questo e, alla fine dei conti, non fa la differenza. Certo, la sua velocità causa diversi grattacapi agli avversari diretti, ma l'ingresso a freddo in una partita tirata, la scarsa abitudine a giocare con i compagni (è arrivato con la maglietta del Pappalettere...) e la poca pragmaticità delle sue azioni restituiscono una prestazione non pienamente sufficiente.

PJ 5,5: è in difficoltà dal punto di vista fisico e si vede. Porta a casa un buon primo tempo, molto operaio, senza guizzi ma sempre nel vivo del gioco. Nella ripresa parte dalla panchina a rifiatare ed entra quando l'agonismo è diventato esasperato: basta scalciarlo per abbattere il suo potenziale tecnico e farlo sostanzialmente sparire dal gioco del Katenaccio, a quel punto fatto di lanci lunghi e fisicità.

Cruz 5,5: è un 5 e mezzo non classico per Cruz. Non è il suo genio e sregolatezza, questa volta, a pesare, ma l'incredibile mole di gol sbagliati a un passo dalla porta. Certo, anche i legni e una meravigliosa parata hanno avuto il loro peso, ma l'ultimo tiro, da solo nel recupero nella ripresa ha probabilmente turbato il sonno della nostra punta. La partita, per il resto, è assolutamente positiva. Cruz ha trovato continuità e con lui tutta la squadra.

Marco 6,5: impegno, grinta e forza da 9, precisione da 4,5, sfortuna da 10. Si carica sulle spalle gran parte del nostro attacco, spesso è servito da palle alte e lui è spalle alla porta contro avversari grandi e grossi, ma non si perde mai d'animo, costruendo e seminando il panico. Ma sbaglia davvero troppo. E quando non sbaglia, è fermato dai legni. Su tutte, da ricordare la traversa su punizione della ripresa. La prova che ieri non si poteva proprio vincere.

sabato, aprile 26, 2008

A testa alta, ma non basta

Il sogno Katenacciaro si infrange ai quarti di finale del torneo di Storie: i pettirossi abbandonano la tenzone dopo aver tenuto all'andata e per buona parte del primo tempo, salvo poi subire gol piuttosto evitabili. 4 a 1 il risultato finale.
La squadra ha dimostrato carattere, tenendo testa a una formazione sicuramente più forte di noi, in particolare nel possesso e nella circolazione del pallone. Siamo rimasti in gara sino al recupero quando il gol finale della Stella Rossa ci ha mandato al creatore.
Le assenze sono pesate, in particolare quella di Federico, specie se valutiamo la prestazione del portiere avversario, eccezionale almeno in 3 circostanze in cui ha ipnotizzato il diretto avversario in situazioni di 1 contro 1.
Ma non è detto che a ranghi compatti ce l'avremmo fatta, sicuramente ce la siamo giocata.
Forse è mancata proprio la difesa in questo match decisivo, quella difesa che spesso ha fatto la differenza: neppure l'inserimento a sorpresa di Dario è riuscito a dare quel qualcosa in più al pacchetto arretrato.

Cruz 6: con una difesa avversaria solida ma non velocissima, sono molti i rimpianti per non averlo visto in mezzo al campo. Comunque ammirevole l'attaccamento alla maglia che oramai è del tutto ritrovato, così come l'affiatamento coi compagni. In porta fa quel che può e si disimpegna alla grande in un paio di circostanze. Di certo gli manca l'istitno nelle uscite e questo, alla fine, peserà in un paio di occasioni.

Dario 5,5: parte molto bene a sinistra, lo spostamento a destra invece lo soffre particolarmente. L'inattività causata dalla sua vita da globetrotter si nota sopratutto per quanto riguarda l'aspetto tattico: lenta e purtroppo fatale la sua diagonale in occasione del terzo gol avversario. Fa quel che può, ma in un match così importante avevamo bisogno del miglior Dario.

Max 5,5: soffre, come tutti, i continui capovolgimenti di fronte degli avversari a cui non sempre riesce a replicare con la stazza e l'agonismo. Partita di grande sofferenza, priva di errori determinanti ma sempre un po' troppo incerta. Praticamente nullo il suo apporto in fase offensiva, specie nella ripresa quando, sulla destra, sembravamo dominanti.

Mimì 6: partita tutto sommato positiva (il 9 avversario ha fatto ben poco, sia in fase di tiro che di sponda) ma al nostro centrale sembra mancare il guizzo miracoloso in un paio di circostanze dove servivano i suoi superpoteri per evitare i gol e invece il nostro numero 2 si è limitato a fare il difensore. Come per Dario, avevamo bisogno della sua partita della vita per avere qualche velleità di qualificazione.

Duni 5,5: era ancora in aereo 45 minuti prima di scendere in campo. Fa il possibile per esserci, giocando anche con scarpe non sue. E l'inizio risente molto dello spaesamento: da un suo mancato disimpegno nasce l'azione del 2 a 0. Col tempo fa le misure a sè stesso, alla partita e alla squadra, ma purtroppo è troppo tardi.

Puma 5,5: lampi nell'oscurità: partita troppo discontinua del capitano. Dai suoi piedi nascono le azioni migliori ma anche errori piuttosto gravi. Splendido il lancio per il Lucano nel primo tempo, gestito meglio di una ripresa in cui forse paga anche qualche acciacco di troppo e rischia più di una volta di farsi cacciare per interventi in ritardo sugli avversari.

Soda 5: appare un po' troppo spaesato. Non riesce mai a puntare la porta e a fare la differenza. Giocare di sponda o metterla sul fisico è difficile con tanti di marcantonio avversari, non trova mai una posizione definita in campo e lascia la partita senza aver combinato niente che sia degno di nota. Peccato, perchè è sembrato disponibile a sacrificarsi e giocare con la squadra.

Riccardo 6,5: il migliore dei nostri, sicuramente l'unico che dà la sensazione di poter generare la superiorità numerica. Il suo gol è di pregevole fattura e a parte qualche passaggio a vuoto è sempre nel vivo dell'azione. Si mangia un gol clamoroso nella ripresa, un gol che avrebbe riaperto il discorso qualificazione. Ma a lui non gli si può rimproverare assolutamente niente.

Lukano 5,5: partita complessivamente discreta, anche perchè come suo solito insegue palloni spesso quasi ingiocabili. Purtroppo la valutazione non può essere sufficiente, perchè troppo gravi, nell'economia della partita e quindi della qualificazione, sono i suoi errori davanti alla porta. Il portiere è stato sicuramente superbo, ma lui doveva essere un killer. Bravo comunque, per impegno e generosità, che non gli fa mai difetto.

giovedì, febbraio 28, 2008

ma come abbiamo fatto a perdere?

Questa terza annata del Real Katenaccio somiglia un pò al Purgatorio Dantesco. Niente di grave, ma anzi, la squadra sta imparando che o si tiene duro per l'intera partita, senza mollare mezzo metro, oppure ci facciamo fottere da avversari a noi inferiori.
E' successo ieri, dopo che a fine primo tempo sembrava che la partita fosse del tutto nelle nostre mani, la dobbiamo abbandonare sconfitti 2 a 1 e sopratutto con l'amarezza di aver fatto davvero poco dopo aver subito il rocambolesco gol del sorpasso (anche da questo punto di vista, non ci gira un granchè quest'anno)
Niente di così grave, ma certo..lasciare il campo sconfitti non è mai troppo piacevole.

Ciccio 6: partita diligente del nostro portiere che non è certo in discussione dal punto di vista delle sicurezza. Eppure la nostra montagna d'amore appare stranamente intimidito sulle uscite e infatti in un paio di casi si rischia il frittatone con Mimì. Frittatone che puntualmente arriva nel gol decisivo, forse viziato da un fallo di mano, ma sicuramente non da Katenaccio.

Elvis 5,5: appare spaesato dal punto di vista tattico, sempre 2 o 3 passi avanti rispetto alla posizione che dovrebbe occupare. Forse da terzino rende meno rispetto alla posizione di ala e sicuramente la poca esperienza al torneo lo giustificano. Peccato per quella traversa a fine primo tempo che probabilmente ci avrebbe permesso di giocare molto più tranquilli nella ripresa, dove abbiamo davvero deluso.

Mimì 6: non è il suo miglior momento da quando è pettirosso e si vede. Spesso anticipato (quando l'anticipo è il suo mestiere), quasi stanco fisicamente, a volte si fida troppo delle uscite di Ciccio che non arrivano. Certo, la classe non è in discussione e spesso risolve situazioni con giocate di assoluto valore. Ma da lui ci aspettiamo un blindato, e forse, in effetti, dovremmo metterci tranquilli e pensare che è solo un difensore.

Duni 6: fa il suo dovere abbastanza diligentemente, anche se nel finale non incide come dovrebbe, non dando continua propulsione alla fascia. In difesa quasi nulla da recriminare, partita solida ma sostanzialmente priva di quel colpo di coda, zampata o scatto d'orgoglio che si aspetta da uno che non saprà giocare a pallone, ma combatte.

Puma 5: dopo un primo tempo in cui riesce a giocare il pallone e a pallone, sparisce nel mare magnum del centrocampo nella ripresa, quando gli avversari escono dal loro guscio e attaccano in massa (e in contropiede, ci facciamo pure fregare i metodi!). I terzini fanno fatica a giocare la palla con lui e la sua assenza in fase d'impostazione inaridisce una fase offensiva decisamente poco in vena per tutta la squadra.

Marco 6,5: un gol da cartolina, con il piede non suo. Una bellissima prova nel primo tempo, in un ruolo non suo. Poi stranamente perde la sua carica propulsiva quando fa la punta, cioè quello che dovrebbe saper far meglio, spesso incaponendosi in 1 contro 1 che portano poco (salvo un meraviglioso tiro sul palo lontano) e denotando le difficoltà di dialogo lì davanti. Cmq, il migliore dei nostri.

Cruz 5,5: ottimo inizio partita, poi sembra farsi prendere dalla solita febbre che più sbaglia più deve fare tutto da solo più continua a sbagliare e si incarta un po' troppo, illuminando con qualche giocata delle sue ma facendosi annullare dal fortino avversario nella ripresa. Non ho ancora capito perchè mi chiedeva di non salire e si incazzava, è una chiave tattica di cui mi piacerebbe che si discutesse (anche perchè Soda mi diceva il contrario...)

Soda 5: ineccepibile prova di voglia e sacrificio nel primo tempo, dove riesce anche a farsi vedere dalle parti della porta, sembra indispettirsi nella ripresa, o cala semplicemente fisicamente. Fatto sta che l'assenza di grinta quando perde il pallone è sintomatica di un crollo verticale del nostro terminale offensivo, che porta a reperto non più di un tiro in porta nell'intera ripresa.

martedì, febbraio 26, 2008

come agnelli immolati

Solo per dovere di cronaca.
Abbiamo perso la partita perché gli avversari erano molto più forti di noi, e noi eravamo completamente disorganizzati. In particolare gli avversari ci hanno sormontato dal punto di vista fisico, essendo tutti enormi e nn mollando mai una palla.
Naturalmente non è mancata un pizzico di fortuna per loro (palla che colpisce il palo e torna giusto sulla testa dell'attaccante) ed un pò di sfortuna per noi (traverse e pali vari), ma questo non giustifica la brutta prestazione della squadra. Fondamentali probabilmente sono state le numerose assenze (vedi Puma, Dino, Caino etc.), ma, a mio modesto parere con la squadra al completo, saremmo solo riusciti a ridimensionare la sconfitta.

Federico 6,5: unico che meriti la sufficienza ed anche di più, con una serie di parate impressionanti. Non può assolutamente nulla su quasi tutti i gol. Unico appunto: avrebbe dovuto farsi rispettare un pò di più nell'area piccola, dove abbiamo sofferto moltissimo le palle alte.

Nanuccio 5: lui non c'entra nulla, chiamato per sostituire Dino, cerca di compiere il suo lavoro, ma nn è abituato ai ritmi ed ai contrasti duri del torneo. (Grazie comunque).

Mimì 5: in balia di un avversario, che ne fà quel che vuole, almeno per tutto il primo tempo. Poi, prese troppe mazzate, decide di fare anche lui la parte del duro e comincia una lotta corpo a corpo. Ma a quel punto la partita è più che compromessa.

Hisham 5: ha fatto ben poco il difensore, con la scusa che si stava perdendo. Confusionario nell'impostazione e scoordinato negli interventi difensivi. A volte nn visto dai compagni quando si proponeva sulla fascia.

Soda 5: gioca un discreto primo tempo come regista del centrocampo. Cerca il più possibile di nn gettare la palla e si arrabbia con i compagni quando la gettano al posto di consegnala a lui. Al di là di questo, poca la fase difensiva che in quel ruolo è fondamentale.

Marco 5: chi l'ha visto. Completamente fuori dal gioco; nemmeno su punizione risulta pericoloso. (cmq la tua partita veramente l'ho seguita poco e nn l'ho capita molto).

Cruz 5: pericoloso in qualche rara occasione (come quando coglie la traversa), ma il problema sembra essere il dialogo con i compagni di reparto. A tratti nervoso.

Lukano 5: non è stato il solito Lukano. Poco pressing sugli avversari e poche palle giocate. Il duello fisico con il difensore è perso anche perché questo è almeno il triplo di lui. Si lamenta di nn aver ricevuto palle giocabili (il che è vero), ma è sembrato mancare il solito perpetuo movimento, che gli permette di smarcarsi.

Come potete notare i voti sono uguali per tutti (a parte Federico) perché secondo me abbiamo giocato tutti male allo stesso modo e le sfumature nell'impegno nn mi permettono di evidenziare differenze.

giovedì, gennaio 24, 2008

mimì sussurrava al vento...

E il vento glielo metteva in culo. L'Atletico Cus non ruba nulla, ma in fondo la sconfitta del Katenaccio è stata determinata da due segnature piuttosto fortuite. Il primo gol dopo 3 ribattute, secondo determinato da un incredibile malinteso tra Mimì, Ciccio e il vento che hanno portato il numero 10 avversario (fortissimo) a inventarsi un numero alla Ibra, traversa, e poi gol al volo.
Inutile il gol di Andrea, di testa, così come l'assedio finale, in cui il Katenaccio è stato commovente ma non ha portato a casa il pareggio. 2 a 1 il risultato finale. Mettiamoci l'anima in pace e continuiamo a divertirci così come oggi. Quest'anno sarà durissima.

Ciccio 6,5: con lui tra i pali la squadra è diversa. Quando esce, fa paura. Quando serve spaccarsi di gambe lo fa. Non c'è atropina che tenga. In più porta il sorriso nello spogliatoio e in campo (imperdibile il teatrino con l'arbitro nell'intervallo tra il primo e il secondo tempo). Qualche critica, se proprio si deve essere rompicoglioni si può muovere sulla gestione nei rilanci col vento e con una disposizione tattica sacrificata lì davanti.

Max 6: un pò in sofferenza nel primo tempo, decisamente meglio nella ripresa, culminata con quella splendida rabona e il calcio di punizione pericolosissimo. Soffre, come Duni, a causa della staticità generate dal physic du role contro l'attacco avversario, molto tecnico e veloce. Ma ne esce di certo non sconfitto.

Duni 5,5: la sfida è persa dal punto di vista della personalità. Non esce le palle, non fa grandi danni ma non è nemmeno nella partita. Molto meglio quando spinge (in area avversaria rompe le palle e lo fa bene) che nell'1 contro 1, dove comunque non si fa umiliare. Ma esce dal campo un pò deluso di sè stesso, e non c'è voto migliore di questo per rappresentare quello stato d'animo.

Mimì 6: partita splendida ma compromessa da un paio di buchi in mezzo a una perfetta distesa di anticipi e contrasti. E forse anche da un eccesso di tecnica e confidenza. Sei fortissimo, ma quando bisogna spazzare, si spazza. Anche perchè gli avversari oggi non mollavano un millimetro.
Incredibile la frittata in occasione del secondo gol subito. Chiama Ciccio ad uscire, si disinteressa del pallone. In tutto questo però, qualcuno dall'alto (a cui dovresti smettere di credere, dopo ciò che è successo) ci ha messo lo zampino.

Puma 5,5: partita difficile e chiusa senza raggiungere la sufficienza. Non perviene nel primo tempo: gioca a supporto di Marco e l'idea è tutto sommato condivisibile. Ma manca completamente il filtro a centrocampo, perchè Caino fa l'ala sinistra. Nella ripresa cambia completamente fronte del gioco e attacca la fascia destra. Gioca più palloni ed è più presente nella manvora, ma non sono molti i risultati portati a casa.

Caino 5,5: sfrutta male il suo agonismo esagerato. Quando corre fa i danni. Ma quando corre a testa bassa perde troppi palloni. Non chiama nè il passaggio nè la verticalizzazione. A fine primo tempo sembra cotto e ne risente in lucidità. Certe volte gestisce in modo opinabile le palle inattive (specie le rimesse laterali). Eppure è il più pericoloso di tutti, e lo dimostra il suo marchio nel referto.

Marco 5,5: i miei applausi per l'impegno, in una partita complicata dal vento e dai tanti, troppi lanci lunghi. I difensori sono ruvidi (quante mazzate sulle punizioni...) e lui gioca spalle alla porta, cosa che non fa spesso e che non è decisamente il suo forte. A conti fatti però non riesce a segnare e solo in un caso è davvero pericoloso. Il voto non poteva essere più alto, ma di sicuro è il meno responsabile per la sconfitta.

giovedì, dicembre 13, 2007

storiopoli, parte terza

Avrei voluto non intitolare questo post in questa maniera, per quanto tutti quanti temessimo che potesse accadere. E' difficile valutare dove inizia l'incapacità dell'arbitro di giornata e dove finisce la casualità nelle assurdità che ci vedono protagonisti quando si tratta di sfidare Storie. Fatto sta che un'altra palla inattiva cambia forma e un gol regolarissimo diventa una punizione di seconda in corso d'opera. Aggiungiamo l'infortunio di Federico a 5 minuti dalla fine e una partita vinta si trasforma in una partita persa. 3 a 2 il finale per Storie. Usciamo a testa altissima, ci sentiamo un pò tanto rubati.

Federico 6: due interventi fantastici nel primo tempo, mentre nella ripresa sulle punizioni, specie sulla seconda, non appare impeccabile sia nel posizionamento della barriera che nel suo. Nel finale la sua assenza (si tratterà di una semplice contusione, per fortuna) si fa sentire tantissimo, e così prendiamo il gol che poi si rivelerà decisivo.

Max 5,5: il campo bagnato non aiuta il peso massimo della nostra difesa sia nell'impostazione che nella chiusura degli spazi contro attaccanti veloci e tecnici (anche se non un granchè pericolosi quest'oggi). In attacco si vede poco anche se una splendida punizione nel primo tempo stava causando diversi grattacapi a un portiere offuscato dall'altra torre gemella.

Duni 6: l'altra torre gemella gioca un'ottima partita dal punto di vista difensivo, specie nella ripresa dove dà calci e recupera un bel pò di palloni in pressing. Ma è autocritico e si punisce per troppa insicurezza dovuta alle capacità dell'avversario, che spesso lo portano a gettare malamente il pallone in fase di impostazione. Il 6,5 non sarebbe stato rubato, ma giusto riflettere su dove si può migliorare.

Dario 7: torna dalla Cina, godiamocelo in questi 20 giorni prima che vada a NY. Forza fisica, corsa, visione di gioco, capacità di crossare. Con Mimì forma una gran coppia, quando Duni gioca formano un bellissimo trio. Duttile anche tatticamente, da centrale e da terzino. Gli elogi non bastano mai.

Mimì 7: se una difesa prende due gol da palla inattiva e il terzo gol lo prende con il suo centrale in porta, di certo la sconfitta non può essere colpa del centrale stesso. Pochi grattacapi dalle sue parti, perde l'avversario diretto una volta sola e come sempre gioca d'anticipo su dei livelli che io solo a pensare il movimento che lui ha già fatto, mi vengono i capelli bianchi. Siamo la difesa + forte del torneo di Storie, non ce lo dimentichiamo. (p.s. chi vi scrive è un difensore e un'aziendalista convinto)

Caino 5,5: sembra soffrire i campi 7 vs 7 perchè una ne pensa e 100 ne fa, da sempre. E quando gli spazi si restringono, il pressing è alto e si svirgola qualche pallone di troppo la prestazione va sotto la sufficienza. Ha mezzi atletici talmente straripanti che dovrebbe serenamente accettare l'idea di fare una vita da Suazo. 3 scatti perentori, uccidere le difese, poi giocare piano, semplice. Tanto c'ha pure i piedi buoni.

Puma 5,5: secondo me meglio nel primo tempo, secondo lui meglio nella ripresa. Dove però si mangia almeno 2 palle gol limpidissime. E dove spesso lascia il buco in mezzo. Non si risparmia nel dar pedate, ma in queste partite conta di più la disciplina tattica, perchè alla fine i gol sono pochi e basta un contropiede (e un arbitro normale) per portare a casa tutta la posta (saluto tutti quelli che ci chiamano l'anticalcio, dimenticandosi di come l'Italia vince i mondiali).

Marco 6,5: non un granchè la sua esibizione, macchiata sopratutto da un paio di controlli di palla cruciali e completamente toppati. Ma porta a referto un gol tutto intero e quella punizione fantastica che ci viene tolta per motivi che ancora adesso, e credo per sempre, ci sfuggono. Il mezzo voto in più, giusto per ridargli ciò che il referto gli ha tolto.

Lukano 6,5: meno incisivo del solito lì davanti (non sfrutta a dovere la sfida in velocità col centrale, che poi si rivelerà molto più bravo delle previsioni), corre spesso a vuoto e prende, come suo solito, un sacco di calci che, come suo solito, non vengono ravvisati. La morale (è brutto da dire) è una sola: buttati a terra quando subisci fallo. Non è nemmeno un fatto di simulazione. Una partita così così, salvata da quella pazzia assoluta che è il suo gol. Eravamo in vantaggio. Il resto del fatto lo sapete.

Un'ultima cosa: Sergio, la tua buonafede non è mai stata messa in discussione, come del resto la nostra partecipazione al torneo che credo resti una cosa bellissima a prescindere dagli episodi.
Però qualcuno dovrà spiegarci (spero che tu legga o che qualcuno ti ri-porti in questo posto) perchè 3 volte su 3 abbiamo visto delle cose che vanno oltre il non saper fare il mestiere di arbitro.
Potrebbe essere sudditanza psicologica (forse sono parole eccessive, ma non so spiegarmi in modo migliore), ma c'è qualcosa che non va in modo palese.
Comunque sia, complimenti a te (eri un ragazzino, per come e quanto ti sei mosso) e alla squadra.

venerdì, novembre 30, 2007

100 volte puma

Il Katenaccio si presenta in gravi difficoltà alla 2a giornata del Torneo di Storie: nell'intento di raggiungere il numero minimo di persone per partecipare al match è stata allestita una formazione iper-offensiva che ha visto contemporaneamente in campo Cruz, Lukano, Marcolinho e Soda, naturalmente a discapito degli equilibri tecnico-tattici.
La formazione scesa in campo è stata:
Federico; Marcolinho, Mimì, Soda; Puma; Cruz, Lukano.
Aggiungiamo ai disagi la partenza in 6 a causa del ritardo giustificato di Lukano e si capisce che l'avvio è a totale appannaggio degli avversari che, dopo pochi minuti, passano in vantaggio con un tiro dalla distanza che sorprende Federico sul secondo palo: bisogna però dire che in questo frangente Soda ha dimostrato che il suo ruolo non è quello di terzino lasciando troppo spazio per tirare all'attaccante.
Il Katenaccio però gioca bene e si fa rispettare in mezzo al campo nonostante la formazione di emergenza e, pur soffrendo costantemente sofferenza in fase difensiva, riesce a proporsi sempre con pericolosità in avanti, con il Puma che va vicino al gol un paio di volte con un tiro dalla distanza e con un colpo di testa ravvicinato sui quali il portiere avversario si è esaltato. Tanta pressione si concretizza a qualche minuto dalla fine del primo tempo, quando Cruz si fionda su un retropassaggio un pò avventato di un difensore avversario e ribadisce in rete con decisione. Il Katenaccio arriva a riposo cosciente che sarà difficile ma che si può portare a casa il risultato.
Tanta convinzione si concretizza subito nel secondo tempo, quando un paio di punizioni di Marco si infilano nell'incrocio basso alla destra del portiere (nella seconda è risultata decisiva la deviazione di un ottimo Cruz) e portano il Katenaccio avanti di due sul 3a1.
Il Katenaccio controlla il match e sfiora a più riprese il quarto gol, poi crolla di schianto: davanti Cruz e Lukano non rientrano più, Soda soffre in difesa a causa di un pestone rimediato nel primo tempo e la situazione, già critica, si aggrava. Mimì comincia a soffrire le scorribande avversarie, il gioco passa sempre meno dal centro, con Mimì che, in affanno, lancia troppo spesso lungo; Cruz che si stanca e comincia ad incaponirsi nell'azione personale; l'arbitro che si fa scappare di mano la partita e non ci fischia più niente.
Miracolosamente però la difesa sembra reggere, se non che quando si soffre tanto si fa più spesso fallo, e proprio nelle palle da fermo è emersa tutta l'inadeguatezza della difesa di questa giornata: con i soli Puma e Mimì esperti delle manovre difensive sulle palle inattive la squadra si prende tre gol su altrettante punizioni, l'ultimo giunto addirittura dopo che un avversario ha deviato a un metro dalla porta e involontariamente una bordata del compagno.
La sconfitta finale sa un pò di beffa per il Katenaccio, però deve aiutare questa squadra a riflettere sull'importanza del sacrificio e degli equilibri tattici. Ricordiamo inoltre che mercoledì c'è il derby contro la Nardullese: speriamo che riesca a stimolare la squadra un pò svogliata e slegata che si sta presentando in queste ultime uscite.

Infine le pagelle:
Federico 6,5: sempre più sicuro e affidabile tra i pali, incolpevole sui gol.
Marcolinho 6,5: 7 per le punizioni e 6 per la fase difensiva dove appare più attento di Soda.
Mimì 6,5: la scarsa propensione difensiva dei compagni di reparto non lo aiuta e si vede. Soffre tanto, forse troppo, il centravanti avversario, anche a causa della ventina di centrimentri di differenza.
Soda 5,5: tanto impegno e sacrificio in un ruolo non suo purtroppo non sono bastati a colmare le sue evidenti difficoltà evidenziate dall'infortunio rimediato quasi subito.
Puma 6,5: giocare 100 volte con una squadra che ti lascia sempre da solo a metà campo è da lodare...
Cruz 6,5: oggi deve essere premiato il suo atteggiamento, che è stato quello giusto dall'inizio alla fine della partita, si è guadagnato i due gol e ha combattuto, deve sempre passarla un pò di più, ma per ora ci accontentiamo.
Lukano 5,5: aveva la testa altrove e non è riuscito ad incidere come nelle altre partite.

ps: vi ricordo che domenica alle 11 si gioca all'olimpic center contro il Pappalettere. Vi rimando al precedente post sulle convocazioni per segnalare la vostra presenza/assenza.

giovedì, giugno 21, 2007

fine del torneo..visto come procedeva, meglio così

Si chiude questa prima esperienza para-agonistica del Real Katenaccio al Torneo di Storie. Comunque la si voglia analizzare, è stato qualcosa di molto importante per la crescita della squadra del gruppo, a tal punto che anche i veleni di fine stagione potrebbero essere convertiti per giuste cause e per rinverdire l'attaccamento alla maglia che ultimamente è andato un pò scemando per alcuni dei tesserati. Il Presidente dovrà sbattere i pugni sul tavolo, il Capitano dovrà dare l'esempio e il responsabile comunicazione dovrà far partire l'operazione simpatia con una cospicua serie di campagne sociali.

Il torneo si chiude con la perdita anche della quarta piazza, causata dalla più che meritata sconfitta per 1 a 0 contro Quelli Dell'Anno Scorso, rivali diretti per la posizione. Quinti, quarti o secondi in fondo non cambia molto. Ed è probabilmente per questo che nel finale di stagione la squadra è diventata irronoscibile, sopratutto in attacco, dove si è assistito a una degenerazione di molti dei nostri attaccanti, sempre più solipsisti e sempre meno produttivi. Sarà lì che i Pettirossi cercheranno il colpo di mercato nella prossima stagione?
Di sicuro, ieri si è arrivati all'apoteosi: in 7, senza portiere di ruolo, costretti a girare in porta e con 2 esordi assoluti in campo, tra cui l'improvvido Bà Nanuccio di scuola Corallata il quale, dopo i primi 10 minuti di terrore, è salito in cattedra, e Pietro Liso che, evidentemente, già gioca da Katenacciaro degli ultimi tempi: un dribbling di troppo, sempre.

Fa riflettere il dato statistico riguardante le sconfitte: sono maturate tutte di un gol di scarto. La lettura di questo dato può essere effettuato in maniera decisamente opposta: siamo una squadra che, pur inferiore forse a un paio di compagini, vende carissima la pelle, o piuttosto siamo una squadra a cui mancano i coglioni nei momenti decisivi?

Di sicuro c'è bisogno di un'estate di cene sociali e di partite divertenti (magari qualche 5 vs 5 interno per provare gli schemi, o 7 vs 7 con Duni e Mimì centravanti per allenarci nei reparti non nostri) per far ritrovare la voglia di giocare e l'entusiasmo che è stato sicuramente fiaccato da qualche litigio di troppo e da 70 partite stagionali. Un lavoro, più che una squadra.

In compenso, da citare i complimenti della formazione di Storie al nostro blog. Sarete più forti, ma noi siamo più belli :p

Mimì 7: il migliore dei nostri, limita decisamente i danni sul fortissimo attaccante avversario, lungo quanto in grado di tirare in condizioni pressochè impossibili. Salta sempre molto alto, difende bene il pallone, appare concentrato più delle ultime uscite e coordina bene il reparto totalmente inedito (specie quando io o lui siamo in porta). Un modello da seguire (anche se da fidanzato è un pò meno modello).

Duni 5: l'autopunizione + dura da quando faccio le pagelle. Infatti si comporta bene per tutta la partita, a parte qualche disimpegno un pò frettoloso (Rowenta, per chi non si accontenta), ma purtroppo, vuoi lo splendido passaggio filtrante, vuoi il colpo di reni deficitario (secondo tempo di nuovo in apnea, la forma fisica è lontana), manca di pochi centimetri il pallone dà il là al gol decisivo. Visto il risultato, macchia indelebile.

Nanuccio 6,5: partenza titubante (dichiarerà a fine frazione che sto torneo è davvero duro e nasceranno ovvie malignità sulle invettive di Trizio, non sue, non voglio che gli facciate del male), ma in continuo crescendo, dopo che fa le misure a compagni e avversari. Considerando che è un'esordio assoluto e visto l'aria da zingari che si respira nel finale di stagione, un grazie per essere venuto e un complimenti, perchè non ti si poteva chiedere molto di più.

Pietro 5: quando uno sa giocare a pallone e spreca questa fondamentale capacità di cui alcuni terzini sinistri non possono disporre nè disporanno mai, ti fa venire i nervi quando non porta a casa assolutamente niente. Non un tiro, un paio di punizioni buone ma non capite, sempre un dribbling di troppo. Fisicamente non si sbatte, non incide. Indubbiamente mettergli la croce è da codardi, però un pò di fantasia ci serve. (grande assente del Katenaccio, in generale).

Puma 5: mi colpisce il fatto che si sia messo a giocare come un disperato solo sull'1 a 0 sotto, quando è addirittura uscito dalla porta per rifilare un paio di calcioni agli avversari su una sua sortita. Evidentemente è stanco o comunque giù di morale per l'andamento complessivo della squadra, quando da lui, perlomeno, ci si aspetta l'orgoglio, sempre e comunque, anche quando il fisico non ci sta e la birra sì.

Cruz 4,5: un'altra partita disastrosa o poco più. Come troppo spesso accade, perde palloni pericolosissimi sulla tre-quarti per fare 5 dribbling, invece che tirare e come viene viene. Un calcio d'angolo, una deviazione, uno svarione del portiere. I gol che prendiamo noi non vi hanno insegnato niente? Uno di quelli che ha chiaramente perso la voglia di giocare con noi, con la squadra. E al quale serve una bella botta di entusiasmo, oltre che la solita concretezza che gli chiediamo sempre.

Soda 5: aveva promesso di fare gol a qualsiasi portiere ci fosse stato, fosse stato Buffon. Ora, se non si tira è difficile segnare. Sicuramente si impegna e spesso è lontano troppo dai compagni. Non viene servito a dovere, ma in una partita del genere il centravanti deve saper far reparto da solo. Altrimenti una difesa messa sotto pressione per un'ora, prima o poi, il gol lo subisce. E subire un gol solo in un'ora non è così peccaminoso quanto non farne. Anche per lui, c'è bisogno di nuovo entusiasmo e di rinnovare l'amore coi compagni.

(p.s. siamo stati l'ottavo attacco, la seconda migliore difesa)

Buone vacanze a tutti. Ora, scateniamo l'inferno Katenacciaro. Basta a giocare a pallone, andiamo anche noi a Porto Cervo a portare Cruz e Soda da donne dalla dubbia moralità. Vogliamo Yorke e Cole, i Calypso Boys

giovedì, giugno 14, 2007

come il palermo: ora, dateci zamparini

Il Katenaccio continua allegramente a perdere al torneo di Storie. Anche i Master Group passano (2 a 1) al termine di una partita molto piacevole, in cui il Katenaccio gioca decisamente meglio del solito ma trova davanti a sè Claudio Potere, portiere abusivo e decisivo.

Sono infatti almeno 15 le palle gol costruite dai pettirossi (che, effettivamente, vestiti di blu non sono un granchè a prestazioni) i quali, un pò per incapacità, un pò per sfiga, un pò per i numeri del portiere avversario, fruttano una sola rete. Gli avversari però hanno anche loro detto la loro con diverse azioni in contropiede che hanno creati non pochi grattacapi alla difesa Katenacciara, ancora una volta non indomabile, e a Gino che invece si è egregiamente difeso.

Di farvi la cronaca, essendo alla 7oima pagella stagionale ed avendo perso per l'ennesima volta, non ho molta voglia. Mi difenderò con i soliti teatrini.

Gino 6,5: incolpevole sulle due segnature, continua a essere sempre un pò insicuro, in particolare in uscita, dove appare sempre poco reattivo e un pò spaventato. Per il resto, partita decisamente positiva, in particolare nella ripresa, grazie a un paio di interventi clamorosi con altrettanto clamorosi colpi di reni. Con i piedi, ricorda il miglior Jerzy Dudek alle prese coi retropassaggi. Specie quando prende in pieno il povero Mimì nel pieno dell'assedio.

Mimì 6: sfessato dal caldo e dalle maniche lunghe (amore, ti regalo io una sauna), non è brillantissimo nello scatto sul rapido e questo riduce le sue straordinarie e rinomate dote di anticipatore. A tal punto che, nel primo tempo, subisce l'ammonizione per un fallo non cattivo, ma piuttosto appariscente. Scrive Ratzinger sull'Osservatore Romano "il decadimento dei valori è oramai definitivo"

Caino 5.5: il suo modo di giocare è potenzialmente devastante. Ma se non fa danni agli avversari, spesso vuol dire che li sta facendo ai compagni. Corse, voglia, fretta, passaggi non sempre precisi, individualismi quando non serve, si rende pericoloso ogni tanto ma in modo eccessivamente discontinuo. E a volte da lui, partono i contropiedi avversari. Forse un pò svogliato, sicuramente meno produttivo di quanto sarebbe servito.

Duni 6,5: primo tempo clamoroso, con le due pericolose conclusioni in porta e continua propulsione sulla fascia. Ma probabilmente spezza il fiato e nella ripresa avrebbe bisogno di una bombola. E così, si limita ad amministrare per gran parte del secondo tempo e solo nel finale torna alla carica. Rovina in parte un'ottima prestazione con un controllo difettoso che genera l'angolo del gol del 2 a 0.

Gioacchino 5: preoccupante involuzione fisico-tecnico-tattica per il nostro numero 10. Nel primo tempo lascia un evidentissimo buco nelle zone centrali e il suo stare lì davanti non porta giovamento all'attacco. Nel secondo tempo, col doppio mediano, non riesce a entrare mai in un match giocato su ritmi molto alti. E anche quando trotterella non ispira con i suoi lanci fulminanti. Per lui, è già estate.

Puma 5,5: anche lui sottotono. Tatticamente più disciplinato di Maiellaro, appare però stanco e acciaccato e sbaglia diversi controlli facili. Si danna l'anima ma il fisico, la pancia e la Peroni sembrano non volergli dare corda. Servirà un ritiro a base di allievi a Mezzano di Primiero per recuperare la foga dei giorni migliori.

Cruz 5,5: un pò meglio, ma sempre troppo poco. Si impegna un pò di più della scorsa volta (obiettivamente era impossibile il contrario), gioca un pò meglio, ma non fa la differenza. Nè si fà il regalo per l'onomastico. Da sottolineare la volontà di giocare un pò di più per la squadra, a questo punto bisogna lavorare (e tanto) sulla praticità. E la devil's Kiss a Storie, cosa buonissima e giustissima. Auguri Cruz, manneggia a te.

Marco 5,5: partita difficile da analizzare. Nel primo tempo spesso è staccato 20 metri dal resto della squadra, e non riesce a sfruttare i rifornimenti. Probabilmente non è la sua giornata, e così è facile perdere la testa e mandare a fare in culo i compagni come spesso succede a emuli nel ruolo (mettiamo Mimì centravanti, e vediamo che succede?). Sbaglia qualche controllo elementare. Ma sopratutto, ha un arbitraggio su misura. Alla rovescia però. Si fosse sparato, sarebbe stato ammonito per simulazione.

venerdì, giugno 01, 2007

pirellone e il pendant con i colori sociali

Il Katenaccio dice addio anche alle velleità di podio al torneo di Storie al termine di un poema epico-cavalleresco. Un altro 5 a 4, contro un'altra delle squadre top della serie, i Bombaroli, che in divisa rossa, invece della loro splendida divisa gialla e nera a quadroni, ci infliggono una punizione severissima non tanto dal punto di vista del risultato quando del coraggio, dei coglioni, della cattiveria, drammaticamente mancata nel finale al Katenaccio.

E dire che i pettirossi (in divisa blu) erano stati avvantaggiati dalla puntualità. I Bombaroli infatti si presentano con 10 minuti di ritardo rispetto all'orario ufficiale e devono quindi pagare 2 gol di penalità agli avversari. Così, se già si sapeva che la partita sarebbe stato un assedio, così anche il punteggio diceva che il Katenaccio doveva portare fino in fondo il proprio nome per portare a casa la vittoria.

Come sempre accade per le partite decisive, la questua degli assenti è clamorosa: fuori capitan Puma, Mimì, Caino (tutti a fare pendant a Barletta con i colori sociali e Beppe Grillo), Max, i cronici PJ e Dario e anche Cruz il quale ha spento il telefono e chi si è visto si è visto. Così la disperazione ha portato a tentare un esperimento riuscito in amichevole ma forse un pò azzardato in partite ufficiali: il portiere Gino in posizione di difensore centrale. Dopo 3 minuti è già disastro: Gino buca il colpo di testa e il vantaggio è già dimezzato. Le imprecazioni di Soda ululano nei campi di Japigia e così il primo tempo scorre come un'autentica sofferenza. Anche se, in fondo, a fine primo tempo, tutto compreso, vinciamo ancora 3 a 2. Nella ripresa Gino esce e Marco si sperimenta come centrale, con il Pirellone punto di riferimento (per non dire di disperazione) della squadra. Il pareggio è ripristinato dopo 1 quarto d'ora di controllo abbastanza agevole grazie a una rovesciata d'antologia dell'attaccante avversario. Gol davvero clamoroso.
Ma il Katenaccio a 7 minuti dalla fine sfrutta il senso del gol di Pirellone che corregge in porta una palombella di Gioacchino.

Poi, l'(in)evitabile. Pirellone perde la testa all'ennesima richiesta di fallo da parte del difensore avversario e scatta lo zuffone oramai tipico delle nostre sfide. Le cose sembravano placarsi, poi un ulteriore accelerazione polemica del difensore dei Bombaroli porta l'arbitro a cacciare entrambi i giocatori. (il difensore, a fine gara, confesserà di aver volontariamente indotto Pirellone all'espulsione, a costo di farsi espellere lui, perchè non ce la faceva più fisicamente).

A quel punto, come nei peggiori film sullo sport, inizia un'autentica alluvione. La squadra perde l'unico elemento mobile e subisce due gol davvero stupidi, finendo per perdere una partita praticamente vinta. La gioia, incontentibile, dei Bombaroli testimonia quanto la vittoria sia stata per loro inaspettata, a un certo punto della partita.

Federico 6,5: guarda come un innamorato il pallone su quella incredibile rovesciata, ma non può farci niente. E' sempre dominante in area e rischia spesso contrasti durissimi con le punte avversarie. Concorso di colpa (anche se è + colpa di Duni) su quel calcio d'angolo splendidamente battuto nel primo tempo, che porta al 2o gol avversario.

Gino 4,5: gioca con la fifa addosso e purtroppo la partita per lui è pressochè disastrosa. Da centrale buca, da terzino si fa spesso saltare, non riuscendo nemmeno a fare ciò che, da sempre, gli viene perfettamente quando gioca in difesa, ovvero spaventare gli avversari con contrasti scomposti. Vista l'attitude a dir poco vikinga dei Bombaroli, questo aspetto sarebbe stato più che gradito.

Duni 5,5: primo tempo mediocre, coronato dal ritardo nella marcatura sul calcio d'angolo e un passaggio completamente sbagliato, nella ripresa il capitano gioca decisamente meglio, impedendo quasi sempre azioni sulla sua fascia e provando, molto timidamente, a impostare. La sconfitta obbliga la mia onestà a non mettermi la sufficienza per quel buco del primo tempo. Uno degli ultimi ad arrendersi.

ReAle 6,5: il migliore dei nostri, sicuramente non fa rimpiangere Mimì (anche se, ad averli avuti insieme..). Spesso gioca d'anticipo e ha la meglio, anche se talvolta si arrischia troppo portando palla (in un paio di casi persa in modo pericolosissimo). Prende una serie interminabile di calci ed è costretto a cadere (falciato) sul gol decisivo, in cui era rimasto praticamente solo a causa dello sganciamento delle ali non imbeccate da Soda.

Marco 5,5: costretto dalle emergenze a giocare terzino, cerca nella ripresa di svoltare la partita, spesso in solitaria, senza portare a casa niente di significativo. Probabilmente sarebbe stato più utile lì davanti, specie nel finale, quando la squadra, di fatto, era un insieme di statue di cera. Tanta dedizione, pochi risultati.

Gioacchino 5: una partita discreta condizionata in modo veramente pesante dalla stronzata (passatemi il termine) compiuta in occasione del gol del pareggio avversario. Porta palla per 10 e più secondi trotterellando in orizzontale lungo la linea difensiva, fino a quando non gli viene sradicato il pallone tra i piedi. 6 vs 6, a 4 minuti dalla fine, è brutto da dire (ma è così), il pallone va tirato in mezzo ai campi ben lontani dal Free Time.

Pirellone 5: fa reparto quasi da solo, poi riesce nell'impresa davvero clamorosa di farsi espellere pur avendo del tutto ragione. Convocato per i match clou, li ha sempre risolti. O segnando barche di gol, o facendosi espellere nei momenti decisivi della gara. In questo caso la sua ingenuità è davvero imperdonabile, compromettendo la sua prestazione e un successo che avrebbe dato un altro sapore al finale di stagione.

Soda 5: sboccato che nemmeno un marinaio, trova un gol dei suoi nel primo tempo, poi si incaponisce nel dribbling. Qualche difficoltà nel rapporto con Pirellone (che siano doppioni?) lo porta a cercare fortuna nella tre-quarti. Con scarso successo, visto che i Bombaroli magari sono un pò frettolosi, ma corrono come dei disperati. Si innervosisce e nel finale un suo movimento troppo lento ispira il gol decisivo degli avversari.

giovedì, maggio 10, 2007

le idi di maggio

Proviamo a essere obiettivi, anche se a caldo è difficile.
Partita splendida quella tra Katenaccio e Storie: entrambe le formazioni legittimano le loro posizioni in classifica e le loro ambizioni di successo finale al torneo affrontandosi in una sfida piena di emozioni, colpi di scena, rimpianti per i Pettirossi e gioia per la squadra di Storie che dopo aver dominato il torneo sin dall'inizio, se l'è vista davvero brutta.

4 a 3 il risultato finale. 3 a 3 il risultato alla fine del primo tempo.
Dove si è perso? Domanda difficile. Non è successo qualcosa di disastroso, Gino ha giocato bene ed è stato graziato nell'unico episodio in cui le mani davano di Palmolive. La difesa, obiettivamente in grossa difficoltà nella prima frazione (abbiamo mai preso 3 gol nel primo tempo in sto torneo?), nella ripresa ha sofferto di meno e lo ha fatto solo quando c'era molto traffico e soprattutto a causa del solito baricentro che si abbassa nella ripresa. Per l'attacco discorso opposto. Straordinario nella prima frazione, in calo nella ripresa fino al totale strapiombo del finale, dove non solo non tiravano, ma aiutavano i difensori a rifiatare.

E' mancato (potrebbe essere questa una chiave di volta) l'utilizzo appena decente delle palle inattive. Punizioni sparate in cielo, quando il portiere, ve lo garantisco (e ve lo garantisco perchè c'ero io in area) la palla non l'ha mai vista partire. Anche sui calci d'angolo non siamo mai stati pericolosi. Visto e considerato che almeno 3 o 4 partite sono state prese per i capelli proprio con questo fondamentale, non potevamo permetterci il lusso di calciare così male. E' mancato Cruz, che si è innervosito dopo 5 minuti e non è mai entrato in partita. Soda ha sofferto del suo ruolo da terzino e Duni ha giocato con una paura di fare il danno che non ha una spiegazione logica. (cioè, ce l'avrebbe..è che sò scarparo..però, devo diventare più coraggioso). Pirellone, ha toccato in tutta la partita 10 palloni. Nel primo tempo li ha trasformati in oro, nella parte finale è stato impalpabile.

Episodio clou del match si consuma a fine primo tempo. Palla a 2, Caino decide di non restituire il pallone agli avversari e si invola verso la porta. Subisce fallo in area da un avversario imbufalito.

Ammonizione per il numero 10 e punizione dal limite dell'area. E' verosimile che questa valutazione sia figlia del buon senso..Caino sarebbe stato linciato in caso di espulsione e/o rigore (entrambi sacrosanti).
Sia ben chiaro, l'atteggiamento di Andrea non è stato moralmente corretto, ma regolamenti alla mano è ineccepibile. Sta a voi, a lui, a chi volete dare una valutazione definita sulla questione. Comunque sia la partita di lì si è molto innervosita, Andrea, tra i migliori fino ad allora, si è un pò perso ed è stato costantemente beccato dalla panchina avversaria, sicuramente in tensioni per le sorti della partita, ma probabilmente la cosa più brutta della giornata.

I miei più vivi complimenti alla squadra di Storie, decisamente superiore sul piano tecnico, mentre il Katenaccio è apparso migliore sul piano tattico.
In particolare (violerò lo spirito paracomunista del torneo, ma è legittimo) al numero 7 avversario, che ha fatto impazzire tutti, indistintamente, oltre a trovare il gol della vita nel finale. A mio avviso, il miglior giocatore del torneo.
Ora la situazione si fa complessa e nemmeno il secondo posto è più sicuro. Magari la squadra trarrà vantaggio sul piano della serenità avendo perso il primo posto (e probabilmente ogni velleità di successo finale). Comunque, abbiamo giocato più dell'Inter e secondo me la stanchezza psico-fisica comincia a farsi sentire.
E non ve ne uscite che siamo wagnoni che stiamo tutti imputtanati di studio e di lavoro :)

Gino 6,5: 7o parate basse e una generale, maggiore, sensazione di sicurezza. Avesse completato la frittata in occasione dello svarione nel secondo tempo (in quel caso, Katenaccio fortunatissimo) probabilmente i pettirossi gli avrebbero dato una barba finta e se ne sarebbero disfatti a fine gara. Uno dei migliori dei nostri.

Mimì 6,5: primo tempo da incubo (gli avversari sono forti, tanti, rapidi, e cambiano spesso il fronte del gioco) anche per lui, con qualche incertezza sul secondo e sul terzo gol. Nella ripresa si riprende il ruolo di Cannavaro e domina, e con lui la difesa torna ad essere degna della sua fama. Ma non è bastato.

Duni 5: e va bene che oggi è la giornata della memoria per il terrorismo, ma è entrato troppo nella parte. Gioca come se dovesse fare la cazzata della vita da un momento all'altro (chi se lo doveva sentire Soda?), poi in verità non fa grandissime cacate ma spesso è lento e impacciato nei contrasti. Sul gol decisivo, fa la diagonale e impedisce al centravanti di segnare, ma poi sulla fascia sua c'è il deserto. Avrebbe potuto fare di meglio?

Soda 5: all'andata senza portiere, al ritorno con le sperimentazioni difensive, sto Katenaccio ama complicarsi la vita. E il povero Alex non riesce mai a entrare nel vivo del gioco. Non difende, non attacca, non pressa, non incide. Più di tanto sarebbe sbagliato infierire su chi comunque dimostra spirito di sacrificio a sacrificarsi in un match così delicato.

Puma 6,5: il migliore dei nostri, sente la partita e non la sbaglia. Non è più fluido in impostazione come un anno fa (cosa fanno le femmine), ma il cuore va oltre l'ostacolo. Il primo gol (era puntazza o mezzo esterno) prende una traiettoria da Supertele l'estate a Capitolo, poi si tiene costante sullo stesso livello. Nella ripresa forse manca un pò nel momento nevralgico (un pò perchè in panchina, un pò quando è in campo)

Caino 5,5: partita spezzata in 2. Nei primi 10 minuti spinge come un dannato (e riceve lo stesso trattamento dal diretto avversario), corre e si rende pericoloso. L'episodio della palla a 2 lo innervosisce in modo terribile e il caos genera una stella danzante. Troppo. Nel finale spesso fa il centrocampista di una difesa che doveva essere a 3 e così rimane in 2, senza terzino destro. E non si tratta di una superofferta.

Cruz 4,5: la domanda è semplice. Perchè perdere la testa in una partita così importante? perchè il narcisismo? Perchè non farsi nel culo? Perchè non fare quello per cui nel bene o nel male ti amiamo, ovvero portare palla e portarti dietro il trenino dell'amore di verde vestito? Nel secondo tempo, se la gioca con Messina Denaro nel ruolo di latitante dell'anno. Non volermene Antò, ma hai proprio sbagliato partita (e testa).

Pirellone 6: col Katenaccio diventa un buon giocatore. Eppure sarebbe un fenomeno. Paura di farsi male o troppo amore per i collori corallini, è evidente che potrebbe fare tranquillamente la differenza (e in effetti la fa nella prima frazione, con un gol dallo spunto del paninaro di Via Amendola), ma quando nel finale avremmo bisogno di "attributi" (mi adeguo anche io a questo clichè penaro) non risponde.

Marco 6: fa quello che può, ed è appena sufficiente. Continuo a sognare un'azione in cui lui parte dritto per dritto, arriva alla trequarti, battezza un palo e tira fortissimo. Ma perchè non riesce a farlo (e noi non mettiamo in condizioni di farlo?). Uno con un tiro così, col portiere avversario approssimativo, doveva portare la partita a casa da solo. Invece se la gioca senza infamia e senza lode.

giovedì, maggio 03, 2007

forza milan, abbasso katenaccio

Una vera kiavica con la cappa maiuscola il Katenaccio al torneo di Storie. Sconfitta contro gli Ac Pinati (che si candidano al ruolo di bestia nera dei pettirossi) per 3 a 1. Partita completamente sbagliata sotto ogni punto di vista.
Atleticamente, il primo maggio si fà sentire su Duni, Mimì e Cruz, ma in generale soffriamo ogni oltre lecita misura sui contrasti degli avversari, sicuramente più cattivi di noi.
Tecnicamente, nessun reparto raggiunge nemmeno minimamente la sufficienza: difesa timida, centrocampo MS (nazionale senza filtro), attacco asfittico.
Ma la vera piaga è tattica. Quando gli avversari giocano a viso aperto il Katenaccio solitamente trova la sua dimensione, vuoi per l'anima difensivista, vuoi per la velocità delle ali. Gli AC Pinati hanno ricordato il Liverpool: palla lunga, e poi veditela tu Crouch. Il Crouch dei Pinati, sicuramente meno alto e più tarchiato, è il numero 10 avversario, il migliore in campo (a parte un paio di falli che Henry John Woodcock non li raccomanderebbe nemmeno a Nina Moric, la quale, in questa giornata negativa, ha perso il ballottaggio con il Milan a casa Pirellone). Sarà forse antiestetico, ma perchè non sim fatt u catenacc (quello con la C maiucola adaver? Vi immaginate 1000 lanci in mezzo a 7 maglie nemiche? E sopratutto vi immaginate Caino Cruz e Marco in fuga per la vittoria?

In tutto questo, sono mancati i Milanisti che hanno preferito altri colori ai nostri: sarebbe tornato utile Gioacchino con qualche bella botta da fuori, che avrebbe mandato in crisi il portiere avversario, bravo ma un pò scivoloso. Già mi vedo Soda pronto per il tapin, o Pirellone che si portava in porta il centrale e tutto. Difficilmente potrebbe andare peggio.
Si, perchè anche Gino stecca il ritorno ai campi dopo oltre un mese e mezzo di stop. Un pò gli ingranaggi imballati, un pò la testa a quel Milan che tira più di un carro di buoi (manco fosse femmina) compromettendo la partita con un grave errore sul secondo gol e un pò di responsabilità sul terzo, in cui la barriera si è aperta. Mosè non era dalle parti del Free Time.
Il primo tempo è dominato dagli Ac Pinati che infatti lo chiudono sul 3 a 1. Nella ripresa il Katenaccio domina sterilmente, appare quasi in crisi di convinzione e di vocazione. Forse la sconfitta di Storie li fa accomodare, forse, semplicemente, non era giornata.

(scusatemi per il report della partita molto striminzito, ma ho preferito sorridere e farvi sorridere piuttosto che ammorbarvi con momenti di bassezza pettirossa)

Gino 4,5: il cuore vorrebbe dar di più al portiere che torna dopo quasi 2 mesi e lo fa con il Milan che nel frattempo faceva venire i suoi tifosi. La ragione invece dice che la squadra ha perso di 2 gol di scarto e sul secondo l’errore è gravissimo, mentre sul terzo ha concorso di colpa. Troppo grosse le responsabilità per poter anche solo annacquare l’insufficienza.

Duni 5: la fascia di capitano riesce a motivarlo ogni oltre coppone di sonno (grida in continuazione)ma fisicamente ci volevano altri tipi di fasce o strisce, a seconda dei casi. Lento sulla diagonale del primo gol, qualche buona idea propositiva, ma partita quasi nulla in fase difensiva.

Mimì 5,5: stecca anche lui (anche se meno di altri), nel senso che non riesce mai a mettere un serio bavaglio al centravanti avversario. Quando lo anticipa va tutto bene, ma spesso i lanci lunghi lo mettono in difficoltà nel gioco aereo. Quando lui gira meno bene la difesa ne risente sia in coordinamento sia in sicurezza. E in questo caso, questo aspetto si è visto tutto.

Max 5: anche per lui prova infelice. Per le lande nel primo gol avversario, poi non riesce mai a fare la differenza, soprattutto in fase di impostazione, quando, vista la fortuna in un paio di progressioni, avrebbe dovuto cercare la porta con più insistenza. Anche lui sorprendentemente timido sui colpi di testa.

Dario 5: Stecca la partita. Soprattutto per vie centrali, che gli AC Pinati cercano o coi lanci lunghi o con passaggi diagonali, c’è sempre troppo, troppo spazio, anche quando i mediani sono due. La partita è stata persa in quella zona del campo. Anche come terzino, non propulge (eh, ce verb)

Caino 5,5: il gol lo salva parzialmente dalla debacle. Si apre in barriera in occasione del terzo gol, non fa filtro praticamente mai. Quando parte però è l’unico che sembra in grado di fare la differenza, anche se la sua ipercinesi, pregio e difetto del barbuto Katenacciaro, in questo caso si trasforma in fretta. A tal punto da lisciare un pallone clamorosamente sulla via del gol.

Cruz 5: è la sua solita partita, senza il coniglio dal cilindro. E già quando trova il coniglio, talvolta non riesce a raggiungere la sufficienza. Ma stavolta è meno incisivo del solito nell’uno contro uno e nella ripresa spesso si innamora in modo scriteriato del pallone quando era necessario giocare in velocità con Marco per tentare di superare una difesa molto solida ma apparentemente lenta.

Marco 5,5: voto di stima per la difficoltà intrinseca alla partita. Spesso solissimo in avanti, ha come avversario diretto un armadio a 3 ante. Gioca troppo spesso spalle alla porta e nel frattempo che tenta di girarsi e caricare il tiro, o è anticipato o è in debito d’ossigeno. Fa quello che può, ma al tiro è davvero disastroso.

giovedì, febbraio 15, 2007

storiopoli

E com'è, Moggi ha fatto i fatti suoi per anni in serie A (e probabilmente non solo lui), con interessi multimiliardari in campo, e vuoi che nella partita contro gli organizzatori dovessimo trovare un arbitro neutrale? Siamo stati ingenui. E troppo buoni.
Prima sconfitta del Katenaccio al torneo di Storie, battuti dalla squadra che porta il nome del torneo, Storie per l'appunto, 5 a 2. Dopo un primo tempo da favola, che i massimi sistemi non hanno voluto che si chiudesse in vantaggio x noi (un pò la sfiga, un pò una tragicommedia dell'arbitro), nel secondo tempo la squadra, complice anche diverse scelte improprie in fase di rotazione, è finita per soccombere senza mostrare la minima possibilità di giocarsela. E per la seconda volta in 8 partite, la squadra conclude in 6. Ancora un espulsione, ancora un giocatore importante (Pirellone), ancora per proteste, per una squadra che sta subendo soprusi, ma non li sta subendo in modo troppo lucido. Probabilmente gravosa anche l'assenza del portiere di ruolo (con 3 portieri in rosa, ci sarà da riflettere su qualche soluzione di maggiore affidabilità in futuro), che costringe Mimì e Caino a fare un tempo a testa tra i pali, con risultati alterni.

Partenza decisamente storta per il Katenaccio. Non per il gioco, che appare eccellente in tutto il primo tempo, quanto per il risultato. E' abbastanza inspiegabile che infatti dopo 10 minuti ci si trovi sotto 2 a 0. Nel primo gol fatale una piccola incomprensione tra Mimì e Puma che si avventano tutti e 2 sulla fascia destra lasciando il centrocampista di avanzare palla al piede e di concludere sul primo palo, dove Caino riesce solo a sfiorare. Dopo 3,4 minuti, il numero 4 fa partire una sberla da metà campo sfruttando il mezzo metro lasciato da Duni, che aspettava una sua folata sulla fascia): il pallone trova una deviazione di Mimì, il palo, il gol. E così, senza un perchè, siamo sotto 2 a 0.
La squadra però è in palla e non si perde d'animo. Su una punizione velenosa di Cruz, indirizzata per Soda e Duni, la palla rotola in porta col portiere addormentato. Prime rotazioni e in campo vanno Gioacchino e Marco, con il primo nell'insolita posizione di terzino sinistro. La mossa porta subito devastamenti, infatti il nostro Maiellaro, nell'occasione emule (non è il programma x scaricarvi i pornazzi) di Progna trova il gol del 2 a 2 con una serpentina a rientrare e conclusione sul suo palo. A questo punto, con l'inerzia della gara già a vantaggio Pettirosso, e con le prime ironie sulla nostra panchina a riguardo di un arbitraggio "un pò strano", succede l'impensabile:
Pirellone, entrato da poco al posto di Cruz, parte verso la porta e viene falciato in area. Oh, rigore..ha fischiato. L'arbitro prende il cartellino, ammonisce..oh, addirittura.
PUNIZIONE! Arbitro ma è in area! PUNIZIONE DI SECONDA! GIOCO PERICOLOSO..per un tackle. Poco dopo questa sconcertante decisione, il primo tempo finisce sul 2 a 2.

Secondo tempo e la squadra subisce un'involuzione totale. Sicuramente il cambio portiere ha avuto il suo peso: la difesa era apparsa ordinata, l'ingresso di Caino, a prescindere dalla non grande giornata personale, è un problema prima di tutto tattico, perchè non riesce a fare l'uovo da nessuna parte. In più capitan Puma probabilmente esagera in sicurezza, non fa cambi dicendo "mo gliene facciamo altri 2 e poi ruotiamo" quando probabilmente sul 2 pari c'era bisogno di gente che corresse. E i 2, più di farli, li prendiamo nel giro di 2 minuti. Prima una punizione molto bella (ma si poteva evitare?) del numero 10 avversario, probabilmente il migliore in campo. Poi qualche problemino per Mimì, portiere improvvisato,in uscita, per il gol del 4 a 2. A quel punto i cambi avvengono troppo tardi (ma c'è cmq tempo per commettere l'ingenuità di togliere i 2 potenziali registi, Puma e Gioacchino, contemporaneamente), e sopratutto c'è il tempo per beccarci l'espulsione di Pirellone, che, all'ennesima "svista", perde la testa, manda a fanculo l'arbitro, e si fa cacciare. A quel punto la squadra perde la testa in modo totale dal punto di vista tattico, Duni rimane in balia delle onde e solo un ottimo Mimì nel finale ci salva dalla goleada, anche se il 5o gol in un contropiede 3 contro 1, non ce lo toglie nessuno.
Finale: 5 a 2, meritavamo di perdere, ma nè la squadra avversaria merita il punteggio pieno, nè si può giocare con gli handicap contro squadre del nostro stesso livello.

Mimì 6: porta la croce dell'assenza del portiere. Abbandonando il campo x andare in porta nel momento migliore della squadra. Andando in porta e trovandosi coinvolto in situazioni in cui il portiere, appunto, poteva far qualcosa di più, esaltandosi nel finale quando arrivano veramente in 4 o 5, come gli avvoltoi.

Dario 6: anche a lui non si può rimproverare davvero niente. Partita diligente, accorta, con pochi rischi e anche una certa voglia di spingere. Nel secondo tempo si sperde e poi nel finale, quando serve uno come lui ad arginare, perlomeno, lascia il campo per la rotazione.

Caino 5: non è il suo match. In porta fa quello che può e non possiamo rimproveragli niente. Durante il primo tempo esce dalla porta e tenta l'azione personale: voleva correre. In effetti nel secondo tempo corre, ma lo fa anche quando dovrebbe giocare centrale, causando un pò di scompensi tattici. E sbaglia troppo in fase di costruzione. Caino terzino per sempre.

Duni 5,5: difficile la valutazione. Non fa niente che non va, esce quando stava iniziando a controllare la fascia, torna a risultato già compromesso, tira anche un paio di volte in porta. Ma non fa il salto di qualità, nè lo fa fare alla squadra. Anche con la sufficienza, non avrebbe rubato nulla.

Puma 5,5: devo regalarti qualche cassetta di NFL. Anche lui non gioca male, ma deve migliorare nella "lettura" delle partite: quando c'è traffico deve fare passaggi laterali, quando può inventare deve farlo. E invece, probabilmente ingolosito dalla punta di peso, lancia troppo quando con i passaggini e l'interdizione potrebbe fare danni. Sarebbe dovuto uscire prima e dare una mano quando ci volevano corsa e attributi

Marco 5,5: in quell'aborto della punizione a 2, è palo pieno. Probabilmente merita la palma di nostro sfigato del torneo di storie. Entra e la squadra ne trae giovamento, ma nel secondo tempo sparisce come e più di tutti gli altri, non riuscendo a bombardare un portiere che appare tutto fuorchè irresistibile.

Gioacchino 5,5: inizio gara eccellente, coronato da un gol e da ben pochi problemi sulla sua fascia. Ma il rincorrere gli avversari non fa parte del suo attuale repertorio e non è inverosimile immaginare che accumuli 1 pò di tossine nel finale di tempo, crollando del tutto nella ripresa, a tal punto da chiedere di farsi mettere centrale perchè si faceva portare a spasso. Anche qui, non corretta gestione delle rotazioni.

Cruz 5,5: avete presente il personaggio Yoshimitsu di Tekken? Quello che barcolla, cammina in modo indolente, ogni tanto esce la spada e ti ammazza? Bene, Antonio è il nostro Yoshi: non rischia mai la gamba, quando ha la palla caracolla con risultati a volte ottimi, a volte un pò meno. Eppure, il gol lo fa sempre. Ma in queste partite serve anche il coraggio di farsi male.

Soda 5: mai nella partita. E' anche vero che gioca molto meno del solito ed entra in campo con la squadra in vantaggio, che amministra, che di certo non gli dà spazi, ma non appare il solito attaccante cinico e con la voglia di giocare di sponda con la squadra. Settimana prossima senza il Pirello, tornerà a essere protagonista, e speriamo che sia galvanizzato da questo.

Pirellone 5: sebbene sia chiaro che giochi senza voler rischiare più di tanto la gamba (e visto il fallo da rigore che subisce, ne ha ben donde), riesce a fare comunque la differenza in certi frangenti, sopratutto nella stupenda azione pre-atterramento, e in un paio di scambi coi compagni. Poi compromette tutto: se ti eri scocciato di giocare, e ti capiamo visto come ti hanno trattato, chiedi il cambio la prossima volta. La difesa ti ringrazierà :)