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mercoledì, ottobre 12, 2016

Martedì 11 ottobre - Katenaccio - Saponetta League 10 a 4

Ci presentiamo in 8 perché pensavamo fosse un 8 vs 8, e invece gli avversari non si accocchiano e si presentano in 7 perché pensavano fosse un 7 vs 7. Non ci perdiamo d'animo, disponiamo Duni primo in panchina come da antica tradizione di torneo e ci mettiamo a macinare il solito buon calcio di questo periodo. Partita mai in discussione, anche se il Katenaccio non fa propriamente l'andatura e piuttosto sfrutta cinicamente le indecisioni difensive degli avversari, sopratutto nei primi 20 minuti.

Poi i pettirossi decollano anche sotto il piano del gioco, ammazzando la partita con azioni fantastiche e gol altrettanto belli. Una volta, so che non ci crederete, siamo arrivati in porta con quattro tocchi.

Nel finale, conquistato il 6 a 0, si molla un po' e gli avversari segnano quattro gol, tra cui uno spettacolare autogol in pallonetto di Max che ricorda l'esordio di Del Piero contro la Fiorentina. Gli avversari ci chiedono prontamente la rivincita, ed è probabile che ci aspetterà una sfida assai più complicata la prossima settimana.


TABELLINO
Marcatori: Nicola (5), Manuel (4), Pigi (1)

Pagelle: 
Massimo Bux 7
Dino Amenduni 7
Massimo Marvulli 6.5
Riccardo Marvulli 6.5
Vito Vovô Svitoskij Santamato 6.5
Manuel Faraone 7.5
Nicola Armenise 8 (uomo stagnola Sky)

giovedì, ottobre 06, 2016

5 ottobre 2016 - Katenaccio - Fuina and Friends 15 a 0

Avete letto bene.
Non abbiamo preso gol e ne abbiamo fatti 15.
Ed è tornato Chila in porta.

Il rientro del portierone va nel migliore dei modi possibili: contro avversari messi insieme all’ultimo momento (grazie a Pippo che si è sbattuto per farci giocare), il Katenaccio in formazione quasi-titolare fa poca fatica a imporre il suo gioco del periodo: giro palla ragionato, numerose soluzioni offensive, triangolazioni di prima, tiri da fuori, gol di Duni nella porta corretta…cose mai viste.

In una partita mai davvero in bilico, c’è da segnalare il Settebello di Nicola, che solo in questo modo ha potuto oscurare la miglior partita di Vito degli ultimi anni con la maglia del Katenaccio: aveva detto che voleva giocare avanti, relegando Ricky al ruolo di terzino, e aveva ragione lui.

TABELLINO
Katenaccio - Fuina and Friends 15 a 0
Marcatori: Nicola (7), Vito (4), Manuel (3), Duni 1
Pagelle:
Chila 7
Ricky 6.5
Max 6.5
Duni 6.5
Vito 8
Manuel 7.5
Nico 9 (uomo stagnola Sky)

venerdì, settembre 23, 2016

22 settembre 2016 - Katenaccio - L'Apecorina 7 a 2

GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE - KATENACCIO - L'APECORINA 7 a 2

Il Katenaccio torna al successo in modo ampio e continuando a giocare il miglior calcio della sua storia. I pettirossi si prendono la rivincita battendo L'Apecorina per 7 a 2 dopo aver perso gara 1 non più tardi di una settimana fa.

In campo torna il Puma al centro del campo, e Nicola in avanti. Ed è soprattutto quest'ultimo a far pesare la differenza rispetto alla fragile formazione della settimana scorsa grazie all'ennesima grande prestazione fatta di tre gol, quattro pali, tanto gioco di sponda e tanto movimento.

Ma l'eroe di giornata si trova dall'altra parte del campo: Marco mette a referto la sua migliore prestazione di sempre col Katenaccio, parando praticamente tutto (incluso un paio di tentativi di autogol di Duni, che poi riesce a segnare nella porta corretta). Per il resto grande prova corale da parte di tutta la squadra, con buona circolazione del pallone, azioni di prima, rimpalli vinti...cose mai viste.

TABELLINO 
Katenaccio vs L'Apecorina 7 a 2
Marcatori: Nico (3) Manuel (2) Duni (1), autogol

Pagelle:
Tunzi 8 (uomo stagnola Sky)
Vito 6.5
Duni 7
Pigi 6.5
Puma 6
Manuel 7.5
Nico 7.5

sabato, agosto 06, 2016

Giovedì 4 agosto 2016 - Katenaccio-Maltese 9 a 4

Quarta, e dico quarta vittoria consecutiva del Katenaccio che saluta la stagione 2015-2016 con un filotto da sogno. Quarta vittoria consecutiva con un margine di cinque gol o più, resa ancora più preziosa dalla variabile portiere: gli avversari ce l'avevano, e forte, noi no.

Ma cosa sta succedendo ai pettirossi? Semplicemente, stanno imparando a giocare a pallone (pagellisti esclusi, ca va sans dire). La chiave tattica sembra rappresentata dal duo Manuel-Vito: veloci, bravi coi piedi, bravi negli inserimenti, intercambiabili in campo. Quando la squadra regge difensivamente e permette loro di muoversi, la resa tecnica del Katenaccio cresce esponenzialmente.

E così è andata, ancora una volta: difesa solidissima (a un certo punto si vinceva 9 a 1) e che ha portato ben quattro gol (tutti e quattro bellissimi, con una menzione d'onore per Zac, il Gareth Bale del Libertà), centrocampo quasi mai messo in affanno, Nico per una volta meno preciso sotto porta ma comunque essenziale.

Andiamo al mare, illudendoci di essere una squadra offensiva. Al ritorno dalle vacanze scacceremo i demoni del bel gioco e torneremo i barbari che siamo sempre stati.
Buone vacanze dal vostro pagellista, le convocazioni settimanali riprendono dal 29 agosto!

TABELLINO
Marcatori: Bolognini (2), Zac (2), Nico (2), Vito, Manuel, Borghezio
Pagelle:
Duni 6.5
Vito  7
Zac 7.5 (uomo stagnola Sky)
Bolognini 7.5
Manuel 7
Borghezio 6.5
Nico 6.5

venerdì, luglio 22, 2016

21 luglio 2016 - Katenaccio - Maltese 14 a 4

Deve essere il caldo, deve essere il riposo prolungato primaverile, ma al Katenaccio riescono cose che forse non si erano mai viste sui nostri campi di gioco. La partita con i Maltese finisce 14 a 4 per i Pettirossi, al termine di un match giocato splendidamente sotto il punto di vista spettacolare.
La partita si mette subito bene per il Katenaccio che soffre solo per pochi minuti sul 2 a 1 per noi, poi dilaga fino a raggiungere l'8 a 2. Un infortunio di un giocatore avversario che non riesce più a rientrare condiziona pesantemente la sfida, che nella seconda parte diventa poco più che un allenamento.
Resta però la prima eccezionale mezzora: Nicola decide di fare l'uomo assist e serve sponde di prima, inserimenti, tagli. Poi nel tempo libero ne mette cinque, confermandosi nuovamente man of match. I fratelli Martinelli, in campo insieme dopo ere geologiche, entrano nei meccanismi di squadra come se non fossero mai partiti. A Manuel l'aria del centrocampo avanzato fa indiscutibilmente bene, Vito si sacrifica (e da terzino ne segna due: cosa vorrà mai dire?) e Duni, unico difensore di ruolo, garantisce un buon presidio del campo.
Esaltanti i giochi di prima, le sponde, i tagli e gli inserimenti, degni della Roma di Spalletti del passato e del presente. Che ce frega di Edin Dzeko noi c'avemo Armenisèèè

TABELLINO
Marcatori: Nico (5), Puma (3), Manuel (2), Marco (2), Vito (2)
Pagelle: 
Marco (portiere) 6
Duni 6
Vito 7
Marcolinho 7.5
Manuel 7.5
Puma 7.5
Nico 8
Uomo Stagnola Sky: Nico

venerdì, luglio 15, 2016

Mercoledì 13 luglio 2016 - Real Katenaccio - Fuina and Friends 9 a 3

Il Real Katenaccio torna in campo per la coda della stagione e torna a solcare i campetti di periferia con una delle prestazioni più memorabili della sua storia recente.

Nonostante non avesse i favori del pronostico e nonostante una condizione fisica imperfetta (messa in ulteriore evidenza dai 35 gradi con scirocco di mercoledì), i pettirossi battono Fuina and Friends con un rotondo e clamoroso 9 a 3.

Il protagonista assoluto di questa impresa è senza dubbio bomber Armenise, che ne mette almeno 6, di cui un paio al termine di azioni individuali clamorose.
Altro fattore della partita è senza dubbio Giuseppe, il mediano portato da Max: un giocatore decisamente di categoria superiore.

La difesa, nel frattempo, regge con grandissimo ordine (a parte un paio di errori individuali che favoriscono altrettanti gol) e il Katenaccio sorride.

TABELLINO E PAGELLE
Katenaccio-Fuina and Friends 9-3
Marcatori: Nico (6), Giuseppe (3)

Pagelle
Portiere 6
Max 6.5
Duni 6.5
Angelo 6
Manuel 7
Giuseppe 7.5
Nicola Armenise 9
Uomo stagnola Sky: DIO Armenise.

sabato, ottobre 11, 2014

1 ottobre 2014 - Katenaccio - La Divani 11 a 6

Proseguono gli Over del Katenaccio, a cui non ci si abitua facilmente. Questa volta il risultato finale è 11 a 6 ed è una vittoria contro la Divani.
Un errore di prenotazione ci porta a giocare 7 vs 7 con i cambi invece che 8 vs 8: le rotazioni creano qualche problema di stabilità complessiva, ma in realtà la partita è decisa da una sfuriata devastante tra il 10imo e il 25imo, con Makako, alla prima con i pettirossi e già uomo stagnola Sky, capace di segnare pure durante il cambio pannolini della prole.
Buona prova complessiva, l'attacco si fa preferire alla difesa. Unica nota stonata, il forte abbassamento del ritmo dopo aver conquistato il largo vantaggio. La Divani però non è nella sua giornata migliore e dunque il Katenaccio riesce sempre a mantenere diversi gol di vantaggio.

A inizio gara Massimo Marvulli sbaglia un calcio di rigore, facendo tremare la traversa più o meno come Mihajlovic dopo Sampdoria-Arsenal di Coppa delle Coppe.

Gianluca 6.5: prestazione assai migliore rispetto alla precedente, anche perché non soffre il calo di tensione sul finale che aveva compromesso la partita contro i Blue Schytes. Si fa trovare pronto quando serve, facendosi apprezzare per un paio di interventi a terra non banali.

Max 6.5: fa valere la sua stazza e la sua determinazione contro avversari forti fisicamente e assai abituati alla grandi sfide fisiche. Nella parte centrale della partita, quella in cui Makako fa il bello e il cattivo tempo, sigilla la difesa contribuendo a chiudere subito l'incontro. Unica nota stonata, quel rigore tipo a 200 all'ora contro la traversa, per fortuna non decisivo.

Duni 6: partita piuttosto banale, in cui riesce a fare poco altro che non sia il compitino, con la (quest'anno consueta) cazzatina nel corso della gara, con un paio di buone incursioni offensive e il giusto tasso di densità nella nostra area, soprattutto durante il tutto sommato sterile tentativo della Divani di rientrare in partita.

Rocco 7.5: nel bombardamento di metà gara, è probabilmente il più fedele alleato di Makako. Parte da destra, prima da terzino e poi da centrocampista, spacca la difesa avversaria in due, poi scarica ai compagni o arriva direttamente in porta. Non vediamo l'ora di vederlo su un campo 8 vs 8, o in una di quelle partite in cui non superiamo il centrocampo ma rubiamo la vittoria con un gol disperato in contropiede.

Angelo 6.5: una partita delle sue. Non manca l'impegno e soprattutto non manca la flessibilità e la duttilità: cambia reparto almeno quattro o cinque volte nell'arco della partita. Non manca neanche il fiato, che spesso lo porta a recuperare palloni in solitudine, o a spezzare le prime trame avversarie. Ma manca spesso la lucidità a causa della grande voglia di darsi da fare. Comunque, una risorsa sempre preziosa.

Graziano 6: è la partita di quello che i commentatori un po' old-style chiamano "lavoro oscuro". C'è molto traffico dalle sue parti, e dunque non riesce propriamente a fare il regista che a testa alta detta il passaggio. Però difficilmente fa errori, dà una mano quando serve e complica la vita agli avversari che trovano sempre difficoltà ad aggredire gli spazi per vie centrali.

Vito 7: quando è liberato da incombenze da prima punta, lui si diverte di più (e si vede) e la squadra gioca meglio. Chiaramente se il compagno di reparto è uno come Makako, lui può mettersi alle spalle e lanciarlo come meglio crede. Fa sostanzialmente lo stesso (ottimo) lavoro di Rocco, solo che parte più vicino all'area avversaria e quindi aiuta meno la squadra in ripiegamento. Comunque è una delle tre stelle della gara.

Makako 8.5 (uomo stagnola Sky): non c'è molto da dire, e dunque non dirò molto. Fa 6 gol in 20 minuti, e vince la partita quasi da solo. Devastante.







sabato, luglio 19, 2014

16 luglio 2014 - Katenaccio-Nardullese and friends 10 a 2

Facile vittoria del Katenaccio su una selezione curata da Mario Nardulli. Partita mai in discussione, con il Katenaccio che gioca una partita di rara praticità, con tante verticalizzazioni, una serie di bombe di Marco, Vito che si mangia i suoi soliti 4-5 gol davanti al portiere e Chila, splendido, tradito solo a 10 minuti dalla fine quando pregustava una partita senza reti subite.

Squadra compatta in tutti i reparti, con qualche sbavatura ma comunque assai positiva. Gli avversari invece sembrano poco assortiti e poco abituati a giocare insieme, e fanno molta fatica a far girare la palla e a far dialogare i giocatori più offensivi.

Chila 7: partita solidissima. Poco impegnato nella prima mezzora, molto di più nella seconda, quando gli avversari iniziano a spingere e a giocarsi il tutto per tutto. Fa due o tre interventi difficilissimi prima di essere infiocinato da due gol imparabili (il secondo, in particolare, molto bello). Peccato, perché è andato a un passato dalla rete inviolata.

Max 7.5: prosegue la sua miglior stagione nel Katenaccio. Fa reparto da solo, arriva dove i compagni di reparto non riescono ad arrivare, praticamente non perde un contrasto (figurarsi i contrasti aerei). Lui sarebbe diventato mediano, nel frattempo, ma nell'attesa del rientro di Mimì continua a inanellare partite eccellenti a guida del pacchetto arretrato.

Angelo 6: partita un po' sacrificata in difesa e con qualche problema di posizionamento con Taz-Chelino, che è attratto in modo pressoché irreversibile verso la sua "fascia" destra e spesso si trova a scontrarsi con il terzino titolare e, in alcuni casi, anche a perdere qualche pallone di troppo. Partita comunque positiva, senza grossi acuti e senza grossi danni.

Duni 6: fuori forma, cerca di stare dentro la partita senza fare troppi danni. Gioca molti palloni, ne sbaglia troppi, ma fa partire anche qualche buon contropiede. In difesa non è tatticamente alla sua altezza, ma si fa trovare quando serve. Con una partita "normale" di Max e di Chila, i suoi limiti sarebbero forse emersi con più nettezza.

Chelino 6.5: è il classico giocatore che piace ai tifosi. Corre, urla, strepita, ci mette il cuore. Ed è il classico giocatore che piace agli allenatori perché si sbatte. Ciò detto, Stagnola non solo urla, ma riceve le urla disperate dalla difesa: volevamo un mediano, abbiamo un terzino, una mezzala, un incursore, un centometrista. Per fortuna ci possiamo permettere tutta questa roba senza grossi scompensi.

Vito 7: il suo principale merito (e che merito!) è far trasformare Marco in Van Persie, ma vale anche il contrario. Insieme sono Batman e Robin, da soli rendono meno entrambi. Ci sono cose che cambiano in meglio, tipo druido miracoloso e pozione di Obelix, e ci sono cose che non cambieranno mai: sbagliare 4 gol a due metri dalla porta genera commenti irriferibili provenienti dal pacchetto arretrato (ti vogliamo sempre molto bene).

Marco 8 (uomo stagnola Sky): segna da ogni posizione, in ogni condizione e a ogni ora. Sinistro destro dopo un errore dopo un assist di prima di seconda. La difesa avversaria non è esattamente irresistibile, ma lui ottiene molti risultati non mollando mai, vincendo contrasti, impegnandosi fino alla fine. Uomo stagnola Sky per acclamazione, ché manco i congressi di Forza Italia con Berlusconi erano così scontati.







domenica, febbraio 09, 2014

5 febbraio 2014 - Katenaccio - FaFà and Friends 10 a 2

Che sia un anno buono per il Katenaccio lo si era capito da tante cose. Vittorie contro avversari più forti sulla carta, squadra che gioca a calcio, addirittura qualche passaggio di prima. Ma mercoledì è successo l'imponderabile: abbiamo vinto i rimpalli!

I pettirossi avevano già chiuso la pratica contro FaFà and Friends (in realtà senza FaFà, bloccato a casa) dopo 10 minuti. Un 4 a 0 contro un avversario che neanche un mese fa ci aveva costretto alla più umiliante sconfitta della stagione aveva sorpreso persino noi stessi. Gli avversari non sono mai rientrati nella gara, anche grazie a una prova di squadra praticamente senza intoppi. Grande partita di Ciccio, tornato tra i pali del Katenaccio e protagonista di due miracoli in mezzo a una partita sostanzialmente sonnacchiosa, della difesa (guidata da uno strepitoso Max), del centrocampo dai piedi buoni (Pierpaolo + Riccardo) e da Antonio, alla prima con noi, bravo sia a segnare che a giocare con i compagni.

Ciccio 7: per prendere due gol c'è stato bisogno di un rimpallo in area di un contropiede. Per il resto la sua prova è solidissima. Fa sempre la cosa giusta quando si riparte dai suoi piedi e dalle sue mani, ed è più che reattivo quando è chiamato al disimpegno a breve distanza. Aveva premesso "non sono in forma": ad avercene.

Max 7.5 (uomo stagnola Sky): in una partita dove quasi tutti avrebbero meritato questo premio, e dove l'attacco ha fatto 10 gol, è un po' strano che il migliore in campo sia il nostro centrale. Però la sua partita è goduria pura. Non sbaglia praticamente niente: dove non arriva con il suo arcinoto fisico ci arriva con la tattica e le diagonali. Aspettando il rientro di Mimì, le torri difensive del Katenaccio iniziano davvero a divertirsi.

Angelo 7: è assolutamente decisivo a inizio gara, cioè nel momento in cui, di fatto, la partita viene messa in ghiacciaia. Un gol, un assist, sempre alla ricerca del fondo sulla fascia destra. Nella parte centrale del match è il difensore che soffre di più (ma non essendo lui difensore, bisogna solo ringraziarlo). Nel finale, complice lo scoramento degli avversari, riprende a fare il bello e il cattivo tempo, e perfeziona la doppietta.

Duni 7: supera una serie di record personali. Palloni giocati (si parte spesso da sinistra) e passaggi riusciti (sempre meno della media mondiale). Sulla fascia soffre molto relativamente l'esuberanza atletica degli avversari, riesce anche a spingere con regolarità. L'intesa con Max è ottima, quella con i mediani pure. Il capitano firmerebbe per ripetere una partita così.

Riccardo 7: rientra in squadra dopo tanto, troppo tempo e lo fa con grande personalità. Sempre nel vivo del gioco, anche cinico in alcuni casi, quando è chiamato a cercare direttamente la porta. Forse torna un po' meno del suo "gemello" Pierpaolo, ma è davvero poca cosa in una partita comunque assolutamente positiva.

Pierpaolo 7.5: alla terza azione in cui vince tre rimpalli di seguito, gli avversari iniziano a bestemmiare ad alta voce. Ha meno responsabilità nella costruzione del gioco (il Katenaccio usa davvero tutta la squadra per arrivare in porta, come raramente succede), ma ciò non toglie la sua consueta capacità di impattare sulla gara. Dove non arriva con l'assist, arriva, appunto, con il rimpallo. È pronto per il derb di mercoledì.

Antonio 7.5: buonissima la prima del centravanti "di peso" in sostituzione di Marco (assente) e FaFà (assente, ma in teoria avversario). Dotato della rara combo (almeno dalle nostre parti) fisico + tecnica, riesce spesso e volentieri ad arrivare alla porta e dove non ci riesce gioca con piacere con i compagni. Forse avremmo vinto anche senza di lui, ma con lui è stato tutto più facile. 

sabato, gennaio 11, 2014

9 gennaio 2014 - Katenaccio - Rosafante 9 a 1

Anno nuovo, squadra nuova, o qualcosa del genere.

In realtà in campo c'è il giusto mix di senatori e nuovi innesti, ma ciò che colpisce è il modo di stare in campo. Uno dei migliori Katenacci di stagione, forse uno dei migliori Katenacci degli ultimi tempi, porta a casa un pienissimo 9 a 1 contro un avversario storicamente ostico contro il Rosafante.

Ciò che colpisce, rispetto al solito e rispetto ai nostri difetti congeniti, è la tenuta nella gara. Raramente i pettirossi hanno avuto lo stesso livello di intensità per sessanta minuti. Oramai stava diventando ricorrente una tendenza a giocare splendide prime parti di gara per crollare nel finale, o al contrario si entrava molli in campo e ci si risvegliava quando era troppo tardi.

Questa volta, invece, c'è stata al massimo una pausa di intensità di cinque minuti a cavallo dell'unico gol subito. Per il resto, il Katenaccio ha giocato sempre come se si fosse sullo zero a zero. E dire che il pallino del gioco lo ha tenuto in mano il Rosafante quasi sempre, ma il grande numero di passaggi, tagli, corse sulle fasce e iniziative centrali degli avversari è stato poco più che sterile, mentre i pettirossi hanno potuto orchestrare nel miglior modo possibile, cioè in contropiede, e sono stati letali in due fondamentali. 4 gol su 9 sono derivati da disattenzioni difensive: errore dei Rosafante uguale gol fatto, praticamente al 100% dei casi. Altri 4 gol sono derivati da azioni in massimo tre tocchi. Scarico laterale, corsa, alleggerimenti, cross al centro e tapin vincenti spesso a pochi metri dalla porta. Il restante gol è una prodezza individuale di uno straripante Carofiglio.

Dietro Chila tiene botta senza grossi problemi, e la difesa fa molto meglio rispetto alle ultime uscite.

nb. a fine anno ci siamo presi un sacco di mazzate dagli amici di Fabio Fanelli in un bellissimo matinée al Free Time con un sole quasi primaverile. Non è che non abbiamo fatto le pagelle per reticenza, ma solo perché non ci siamo organizzati. 

Chila 7: questo tipo di partite è solitamente velenoso perché i pericoli arrivano raramente e in modo piuttosto casuale. Però il portierone c'è e si vede almeno in un paio di interventi bassi decisivi. Solo lui poteva andare a litigare con l'attaccante avversario (pur avendo ragione) a fine gara, sul 7 a 1. È il nostro Balotelli.

Vittorio 6.5: il ragazzo è forte, ha i piedi, ha intensità, corre come un pazzo, è perfetto per il Katenaccio. Ma non sempre sembra trovarsi a suo agio con compagni di squadra tarati da anni a giocare come se fossero in Scottish Premier League e non come se fossero nelle difese della Juve di Conte. Parte terzino, un ruolo non propriamente suo, fa il bello e il cattivo tempo con Chelino sulla fascia, ma alla fine perde troppi palloni avanti e paradossalmente fa meglio dietro.

Angioletto 6.5: partita a due velocità. All'inizio è praticamente perfetto, nella prima mezz'ora è probabilmente il migliore dei nostri. E lo è perché è ordinato. Fa il suo compito, perfetto nei ripiegamenti, non cerca cose troppo difficili, non ha la sua consueta fretta di strafare. Alla distanza, vuoi per stanchezza o vuoi per insofferenza in un ruolo non suo, inizia a cercare di alzare il suo ritmo ma in realtà va fuori giri. Partita comunque assai apprezzabile.

Duni 6.5: gioca centrale perché non può fare diversamente (Mimì, torna presto, che faccio fare brutta figura), negli ultimi due anni è successo spesso. È lento, fuori forma, timido, impacciato, con problemi di coordinazione. Eppure, non si sa bene come, con generosità e un briciolo di saggezza tattica, guida la difesa con ordine. Alla fine il tabellino del risultato finale parla molto chiaro e promuove il capitano.

Chelino 7: fisicamente è il miglior Carofiglio di sempre. Tra l'apnea, gli allenamenti e i grandi sforzi fuori dal campo (Stagnola!) ci mancherebbe altro. Quando riesce a non mettersi fretta da solo, è semplicemente devastante. Raggiunge il fondo un'infinità di volte. L'ultimo passaggio non sempre riesce, ma quando c'è, è quasi sempre gol perché mette l'attaccante solo davanti al portiere. Il suo gol è certamente il migliore del match.

Pierpaolo 7.5: non so come la pensino i miei compagni di squadra, però la partita di giovedì è stata illuminante dal punto di vista tattico e strategico. La prestazione del nostro regista avanzato è la conferma, se mai ci fosse bisogno, che il Katenaccio non darà mai il massimo senza un centrale di centrocampo. Si vince più facilmente con Pier, con Puma, con Max lì in mezzo (figurarsi con due di loro insieme). Quando Pier ha il pallone tra i piedi, è quasi come metterlo in cassaforte. Offre sempre due soluzioni di tiro e passaggio. Fondamentale.

Marco 7.5: sta giocando forse la sua migliore stagione con il Katenaccio. Il Rodrigo Palacio di Via Campione (nel senso che lo lasciamo da solo in mezzo a quattro difensori e gli diciamo 'veditela tu') è molto cambiato rispetto al passato. Prima era l'ala che tirava i terra-aria e ti risolveva le partite così. Ora è prima punta di enorme sacrificio, fa gol meno belli, ma ne fa anche molti di più... il tabellino a questo giro dice cinque, e dice anche che per questo è il migliore in campo.

giovedì, novembre 21, 2013

Katenaccio - Divani: 9 -4

Sfida che mancava da un Po per il Katenaccio, che anche con molte defezioni e senza un portiere decide di presentarsi sul campo ad 8.
La partita si mete da subito sulla strada giusta, dopo i primi 5 minuti in difesa(causa turnazione portiere) Max sale a centrocampo e in 5 minuti recupera due palloni: il primo lo mette dentro lui, il secondo è un assist per Pierpaolo.
I 20 minuti successivi sono tutti di Pierpaolo che da solo è capace di mettere a sedere l‘intera difesa avversaria e battere il portiere avversario con tocchi sopraffini.
Su risultato già acquisito c'è spazio per le numerose recriminazioni di falli degli avversari che spezzettano non poco il gioco; il fine partita è più una chiacchiera continua che una reale partita di pallone!
La partita si chiude sul 9a4 finale anche con i gol di Antonio( in prestito dall'apecorina) e Angelo che lascia la squadra in 7 a controllare il risultato gli ultimi 10 minuti per un leggero infortunio alla caviglia.

Giovanni 6,5: il voto non è altissimo perché di compiti da fare ne ha ben pochi, causa la leggerezza in attacco degli avversari.

Vittorio 6,5 : molta corsa, molta grinta, a volte anche troppa grinta! Ci mette come sempre tutto l'impegno contrastando gli avversari con le buone e on le cattive. Per il nervosismo regala un rigore agli avversari sul finale di partita.

Simone 6,5 : bene in difesa e quando spinge, ma oggi gli manca il gol; lo cerca spesso ma o si intestardisce troppo o il portiere avversario para finendo quindi in un nulla di fatto

Angelo 7: mezzo voto in più per il gol e perché è l'unico della squadra che ad ogni cambio in porta deve cambiare ruolo, adattandosi sempre al meglio. Stavolta è anche meno frettoloso in possesso di palla

Graziano 6,5: fa il suo compito a dovere cercando di equilibrare un Po la squadra e mettendo ordine alle ripartenze. Nel finale si spegne leggermente soprattutto quando la squadra rimane in 7

Max 7 : apre e chiude la partita; per il resto normale amministrazione in un centrocampo molto libero di avversari.

Pierpaolo 8( premio STAGNOLA SKY): gli avversari possono anche valere poco, ma da solo è capace di passare ben 5 giocatori in almeno cinque occasioni, cosa non da poco! Segna, fa assist, copre in difesa... completo!

Antonio 6,5: buon lavoro di sponda, ma a volte troppo testardo o impreciso; davanti ha il compito di lottare col fisico, cosa che gli riesce alla perfezione.

giovedì, febbraio 24, 2011

IMPRESA! Katenaccio-Fiore Restauri: 5-4

Gli aggettivi si potrebbero sprecare. Partita epica, storica, di quelle che ti ricorderai ad anni di distanza. Per una serie di eventi, ci presentiamo al fischio di inizio in 6 e senza un portiere di ruolo. Gli avversari hanno i canonici 2 cambi. Noi aspettiamo Duni, che però è bloccato a barletta e non arriverà prima della metà del secondo tempo. Cruz, stoicamente, si infila il completo da portiere e sarà decisivo nel tenere a galla la baracca. Io lo ripetevo dall'inizio della partita: se arriviamo pari o 1 sotto e ci giochiamo 10/15 minuti in parità numerica, sta partita la vinciamo. Sono stato profetico.
Il copione della partita è il classico di quando una squadra è in inferiorità numerica. Tutti dietro la linea del pallone, marco unico con qualche libertà offensiva, e loro a girare il pallone. In tutta la partita non hanno mai tirato da dentro l'area, direi che già questo la dice lunga su come abbiamo difeso di squadra ieri.
Passiamo addirittura in vantaggio per primi, dopo una discesa di Pigi sulla sinistra, e con marco che insacca dopo la respinta del portiere.
Loro pareggiano in un amen, ma si sono resi conto che devono stare attenti anche a non prenderle in contropiede.
Chiudiamo il primo tempo con il goal del 3 a 4. Il secondo si apre con Marcolinho che segna direttamente sul calcio d'avvio. E' una mazzata psicologica per loro, e una bombola di ossigeno per noi.
Ormai attendiamo l'arrivo di Duni a minuti, e siamo sempre + determinati a non concedere nulla a loro. Quando duni entra in campo loro perdono di confidenza, noi segnamo quasi subito su un loro errore, da lì la partita è in discesa. Amministriamo le ultime stille di energia rimaste e portiamo a casa i 3 punti, che dovrebbero garantirci il passaggio diretto ai quarti di finale.

Cruz 9: Si sacrifica per la squadra, compie un paio di interventi da portiere vero, e un intervento MIRACOLOSO, di piede, su una palla deviata, con lui già steso dall'altra parte. Sembrava Ed Warner della Muppet.

Max 9: E' il solito panzer in fase difensiva, con mestiere e fisico tiene, anche contro un avversario che va il doppio di lui in velocità. Fa anche il centravanti aggiunto su tutte le palle inattive. Prova il tiro in un paio di occasioni, sfiorando anche il goal.

Dario 9: Ieri da centrale per l'assenza di Mimì, e non lo ha fatto rimpiangere. Sempre in anticipo, concedendo pochissimo all'avversario diretto e sempre pronto anche ad andare a tappare tutti i buchi, che inevitabilmente si creavano per l'inferiorità numerica. Si concede anche qualche sgroppata in avanti che ci fa rifiatare.

Duni 8: Si sciroppa una riunione di lavoro a Barletta, che finisce mentre i suoi compagni stanno per entrare in campo. Rompe 2 lenti a contatto in macchina, e quindi gioca cieco. Il suo apporto nel finale è però decisivo, per il morale e per concedere un pò di tregua ai polmoni sfiniti dei suoi compagni. Unica nota: ma quanto cazzo ci metti per cambiarti? :)

Silvio 9: Encomiabile anche lui per lo spirito di sacrificio. Gioca 3/4 di partita come terzino sinistro, e lo fa alla grande. Chiude, riparte, picchia gli avversari. Quando arriva Duni si rimette nel suo ruolo naturale a centrocampo, ed oltre a fare filtro, ci delizia con un paio di imbucate per marco veramente belle.

Pigi 9: Partita veramente difficile ieri per il presidente. Da solo a centrocampo, con il solo marco a dargli una mano ogni tanto. Ha dovuto chiudere su tutti quelli che arrivavano da dietro. Nonostante questo, mette lo zampino in 4 dei 5 goal nostri. In particolare sul secondo, tira fuori dal cilindro un lancio in verticale, a scavalcare la difesa, che anche se aiutato dal vento, è sembrato miracoloso. Segna inoltre il goal vittoria

Marcolinho 9: Segna 4 goal. C'è da dire altro? Ha sfoderato tutto il repertorio. Goal di rapina, goal con movimenti da attaccante vero, siluri su punizione, ed addirittura
dal calcio di inizio del secondo tempo. Ha dato una mano incredibile a centrocampo e ha tenuto costantemente 2 uomini loro schiacciati per paura di prendere il contropiede.

Gol
Fatti: Marco 4, Pigi 1.
Subiti: Cruz 4.

giovedì, gennaio 27, 2011

settebello con Nicole: Katenaccio - Bombaroli 8-0

Passeggiata del Katenaccio al Torneo di Storie: battuti 8 a 0 i Bombaroli.

La partita era segnata già prima del fischio di inizio: gli avversari si presentano in cinque e diventano sei solo a metà del secondo tempo. A dir la verità, però, la squadra ha dato la sensazione di poter battere gli avversari anche a ranghi compatti e, nella ripresa, ha mostrato di essere in grado di battere chiunque nel Torneo.

In 7 contro 5 il Katenaccio non deve far altro che far girare il pallone con calma aspettando il varco o l'intuizione. Ci pensa Cruz a punire gli avversari. L'intesa con Marco va migliorando partita dopo partita. L'ingresso del sesto uomo bombarolo non cambia assolutamente niente, il primo tempo si chiude sul 3 a 0.

Nella ripresa lo scenario cambia abbastanza: non nell'inerzia della partita, sempre saldamente nelle nostre mani, quanto nel livello di aggressività, già alto dall'inizio, che si respira in campo. I rischi di rissa sono multipli, così come i contatti al limite dell'illegale. L'arbitro non tiene in pugno la partita, ammonisce solo un avversario e i Bombaroli, frustrati per l'incapacità di arrivare in porta (Giangi avrà fatto al più una parata), continuano a prenderci a calci.

Noi, però, non ci fermiamo. Fa impressione il pressing altissimo che abbiamo avuto per tutta la partita, la squadra corta e i contropiedi veloci ci dicono di una partita dominata ma che avrebbe potuto portare anche a un risultato più largo.

Giangi sv: paga per guardare una partita del Torneo di Storie. Non il massimo della vita. In compenso porta a casa un tabellino a 0 gol subito, che è sempre una cosa piacevole se si tratta di una sfida semi-agonistica. (Puma, contalo 6 come al Fantacalcio)

Mimì 7: il coefficiente di difficoltà della sfida non è altissimo, ma è anche vero che lui rimane concentrato per tutta la gara. Sempre lucido in anticipo, sempre pronto a prendere calci senza vendicarsi, riesce addirittura a incazzarsi con l'arbitro per un tentativo di furto dei pantaloncini, tirati così forte dall'avversario da rischiare lo strappo. Ovviamente si incazza in italiano, ed è l'unico tra i giocatori scesi in campo.

Max 6,5: quando il gioco si fa duro, Max sale di tono. Il nome dietro la maglia è Panzer, i capelli sono da Ultimo dei Mohicani. Nel primo tempo si fa sentire con un paio di sportellate, nella ripresa va sostanzialmente in vacanza e si concentra su lanci lunghi, impostazione della manovra e calci subiti in piena area di rigore.

Dario 6,5: gioca tutta la partita e lo fa in quattro ruoli diversi. Questo, di per sè, è meritorio. Parte terzino sinistro, poi va centrale, poi diventa (ottimo) vice-Puma e chiude terzino destro. Non riesce a spadroneggiare come in altre circostanze, ma porta a casa una partita dalla grandissima sostanza.

Duni 7: parte dalla panchina, urlando ad alta voce le intercettazioni della Minetti per galvanizzare i suoi. "Culo flaccido" e "Vecchio di merda" sono frasi degne di Ventrone, il mitico preparatore atletico. Poi entra, fa ben pochi errori e porta a casa un gran bel secondo tempo, coronato da un gol e da un errore di testa a 10 cm dalla porta. Mezzo voto in più per la marcatura.

B.B. 6,5: ha 8 minuti di autonomia nelle gambe, ma a sorpresa esce alla distanza. Nel primo tempo non riesce a utilizzare appieno i suoi mezzi tecnici e tende inesorabilmente a spostarsi da mediano a mezza punta. Nella ripresa, complice il dominio territoriale Katenaccio, fa quasi tutto con il pallone e non trova il gol solo per una quantità indefinita di sfiga.

Marco 7,5: alterna alcune ingenuità a incredibili giochi di prestigio. Quando lui e Cruz si cercano (e si trovano), il Katenaccio diventa una squadra insospettabilmente bella da guardare e non solo un gruppo di onesti operai. Un voto che gli va dato non solo per l'impatto sulla partita ma anche per la resistenza al mobbing che i suoi avversari gli fanno per tutto il secondo tempo. Lui non perde mai la testa, ma probabilmente ha perso le caviglie, travolte dai lividi.

Cruz 7,5: un flash vale per tutto: il suo gol diretto da calcio d'angolo nella ripresa. Ma non solo. Segna, fa segnare, prende un calcione in area di rigore, ogni tanto insiste nei dribbling senza un vero motivo (soprattutto nel primo tempo) ma prestazioni così meritano tanto di firma e di palma di migliore in campo.

Gol
Fatti: Cruz 6, Marcolinho 1, Duni 1.
Subiti: nessuno.

giovedì, gennaio 13, 2011

Bellezza frenetica - Katenaccio - Blus Braders 7-2

Dopo una lunga attesa ritorna il torneo di Storie e i pettirossi si fanno trovare pronti. Posta piena per i pettirossi, 7 a 2 contro i Blus Broders per la migliore partita della competizione sin qui disputata dai nostri, forse la migliore della stagione.

È l'attacco, questa volta, il reparto assassino. Cruz e Marco sono ai massimi storici e si scambiano ruoli e palla spesso e volentieri. Ai due, tra l'altro, riescono molte giocate difficili. Il Puma, dal canto suo torna sui suoi livelli e la difesa, fatta salva una vacanza di 10 minuti circa (in cui, ironia della sorte, erano in panchina proprio Marco e il capitano), regge senza alcuno sforzo.

A tratti la squadra è spettacolare, palla a terra e passaggi di prima. Applausi ai nostri.

Chila 6,5: Parate splendide e colpi di testa (metaforici) splendenti. Nel secondo tempo compie tre interventi da antologia, ma si fa anche ammonire e non appare particolarmente reattivo sul secondo gol avversario; lo dimostra la solita rabbiosa reazione contro l'arbitro, l'attaccanti e i servizi segreti che gli costa la sanzione disciplinare. Sontuoso, talvolta si complica la vita da solo.

Dario 6,5: Prova di grande disciplina, ordine e fisicamente convincente del nostro cursore destro, spesso più impegnato del suo omologo mancino. Viene attaccato ma gli viene offerto spesso campo libero, un toccasana per il suoi glutei d'assalto. Nessun dato roboante da segnalare, tanta sostanza e tanta sicurezza.

Mimì 6,5: arriva un po' molle sul primo gol avversario e ogni tanto si fa uccellare, ma complessivamente la sua prova ha poco per cui recriminare. Dominante nel gioco aereo, raramente impegnato negli anticipi (che comunque vince), nella ripresa detta anche un paio di contropiedi. Va benissimo così.

Max 6: molto bene in difesa, qualche errore di troppo in fase di tiro e di impostazione. Ed è un peccato perché gli spazi ci sarebbero anche affinché lui liberi le sue rasoiate. In ogni caso la sufficienza ci sta tutta perché contribuisce alla tenuta complessiva della difesa e della coalizione.

Duni 6,5: rinvigorito dopo le lagne per 200 metri di salita in bici, si fa trovare dotato di un discreto ritmo-partita. Partita facile per il terzino, che così si lancia spesso in avanti. Annoiato per il poco lavoro, si concede un salvataggio sulla linea di porta. Quella avversaria, però, immolandosi su una punizione di Marco che stava andando nella rete e che trova le sue eroiche terga a opporsi.

Puma 7: un deciso progresso rispetto al recente passato, figlio di una ritrovata condizione psico-fisica. Ha voglia di giocare e ha anche gli automatismi giusti per farlo. La manovra avversaria è molle nella zona centrale del campo e così il capitano può intercettare, ripartire e suggerire. Chiude la prova con un gol d'autore.

Silvio sv: parte dalla panchina. Dopo pochi secondi ha un malore e inizia a sputare sangue dalla bocca. Prova nella ripresa, ma dopo poco tempo (e qualche vaccata) abbandona il campo. Il voto sarebbe insufficiente, ma la condizione fisica assai precaria, in questo caso, è molto più di un'attenuante.

Cruz 8: nel primo tempo è probabilmente da 9. Una partita impressionante, la fascia sinistra è di suo totale dominio. Segna, prende pali, passa, sparisce, riappare. Nella ripresa, galeotto il 3 a 0 con cui abbiamo chiuso la prima frazione, si rilassa un po'. Sul 3 a 2, quando subentra un po' di strizza, si rimette a fare il fenomeno. Giusti e meritati applausi, si gioca la sfida per il migliore in campo con il suo sodale di reparto.

Marco 8: se Cruz domina nel primo, Linho spadroneggia nella ripresa, che tra l'altro non gioca nemmeno integralmente. Diventa incontrollabile nell'1-2-3-4 (dal 3 a 2 al 7 a 2) con cui il Katenaccio, quasi liberandosi dalla paura di vincere, sotterra gli avversari nel finale. Il suo ultimo gol è poesia, cross dalla destra, controllo a uncino e mina. Tutto a posto.

Gol
Fatti: Cruz 3, Marcolinho 3, Puma 1.
Subiti: Chilavert 2.

Sanzioni Disciplinari
Ammonizioni: Chilavert.

giovedì, dicembre 30, 2010

Katenaccio campione!

Da 1˚ Quadrangolare "Orgoglio Nardullese"

Il Katenaccio chiude con una vittoria prestigiosa il 2010.
Il quadrangolare "Orgoglio Nardullese" vedeva presenti, oltre ai Pettirossi e ai padroni di casa, anche i vecchi amici del Pappalettere, per l'occasione mischiati agli altrettanto amici dei Divani, e la compagine, tutta molto giovane, dei Blue Schytes, amici dei Nardullesi.
Un pò tutte le squadre hanno avuto defezioni per influenza e motivi vari, noi siamo orfani di Marco e Duni.
Nella prima partita contro i Nardullesi, andiamo 2 volte sotto nei primi minuti, per 2 distrazioni difensive, una causata da uno scivolone di mimì(poi quasi perfetto nel resto delle partite), nella seconda invece era distratto Chila su una rovesciata a pallonetto di Nicolò.
Il Katenaccio però, anche per merito degli ottimi innesti di Nicola e Maurizio, macina gioco ed occasioni e complice la difesa Nardullese riesce a ribaltare il risultato. Il tabellino finale ci vede vittoriosi per 4-2.
Il secondo match ci vede opposti ai verdi Pappali, in formazione più che rimaneggiata, mischiati ai Divani e senza portiere.
Sbrings tiene in apprensione la nostra difesa per tutta la partita, e più volte va vicino al goal, che gli viene negato ora da una mira leggermente errata, ora da un Chila in versione paratutto.
In avanti invece approfittiamo degli spazi che ci lasciano, Fafà gioca di sponda e apre autostrade per chi si inserisce, non a caso segnano tutti i centrocampisti, con una bella tripletta di Maurizio.
Il risultato finale è di 8-1 e sarà molto importante la differenza reti più avanti, nonostante Chila si faccia parare un rigore, procurato da Pigi allo scadere del tempo.
La sfida finale contro i blue schytes è tiratissima, e ci vede perdere i pezzi man mano che la partita va avanti.
Dopo una decina di minuti si ferma Pigi. Già dolorante al piede sinistro per una botta rimediata negli scontri precedenti, andando in recupero difensivo si impunta sul terreno viscido e gli si gira la caviglia. Poi sarà il turno di Michele(la bionda) e di Max, entrambi febbricitanti.
La partita nel frattempo rimane sullo 0-0, che ci permetterebbe di portare a casa il torneo.
Segnamo noi per primi, ma loro pareggiano dopo non molto.
A 10 minuti dalla fine arriva il vantaggio dei Blue Schytes, che sa di beffa, anche per come stiamo giocando, e per come avevamo giocato le partite precedenti.
Michele però si inventa una fuga sulla destra, crossa al centro e trova Fafà che insacca.
Dopo rischiamo veramente poco, e colpiamo 2 traverse con Fafà, che per fortuna non risulteranno decisive.
Al fischio finale tiriamo un sospiro di sollievo e possiamo finalmente festeggiare negli spogliatoi(vista la temperatura).

Chila 7,5: Si distrae solo una volta, per il resto fra i pali è perfetto. Meno preciso di altre volte nei rinvii, complice anche il campo veramente scivoloso, ma compie autentici miracoli in tutte le partite.

MAX 7: Si è appena ripreso dall'influenza, si è allenato il giorno prima con la sua squadra a 11, ma ci tiene ad esserci e a fare bene. Non spinge moltissimo, ma copre bene e in difesa tiene sia da terzino che da centrale quando fa rifiatare Mimì.

Nicola 7: Non è facile inserirsi così bene in difesa in una squadra che fa delle coperture e delle ripartenze il suo marchio di fabbrica. Sbaglia forse un paio di diagonali in 3 partite, ma spinge tantissimo sulla sinistra e gioca sempre la palla con tranquillità.

Mimì 7,5: Il solito Mimì. Sempre in anticipo, sempre a battersi, e a vincere duelli, con attaccanti più grossi e più alti di lui. Ogni tanto fa sorridere la sua correttezza quasi eccessiva. Gli entrano a gamba tesa e da la punizione all'avversario, o subisce fallo sul rinvio, e non lo chiama. Ma ti amiamo anche per questo :)

LaBionda 7: Anche lui è febbricitante, e ci mette veramente tutto quello che ha. Ogni tanto va in confusione e perde qualche pallone, ma è ottimo in chiusura e anche lui garantisce tanta spinta sulla destra, dalla quale, non a caso, mette il cross per il goal decisivo.

Puma 7: Viene da un infortunio, prima del torneo diceva di voler fare massimo 1 partita, e invece rimane in campo molto di più, da capitano vero. Solito filtro a centrocampo, e soliti inserimenti davanti. Prova senza fortuna il tiro da fuori 3/4 volte, trova però un goal molto bello con un tocco sotto sull'uscita del portiere in contropiede.

Pigi 7: Trovasse un paio di goal in più, il voto sarebbe più rotondo, ma sbaglia troppo in fase realizzativa. Solito collante fra attacco e reparto difensivo, finisce a fare anche il terzino nel corso del turn-over. Praticamente senza voto nella terza partita, visto che esce dopo pochi minuti.

Silvio 7: Ottimo torneo anche per lui. Non è solo l'alternativa al Puma, visto che si disimpegna in maniera egregia anche negli altri ruoli del centrocampo. Fornisce geometrie e ordine, e tanti palloni per Fafà. Trova anche un paio di goal sugli sviluppi dei calci piazzati.

Maurizio 7: L'altra bella sorpresa di giornata. Tanta corsa, tanta qualità, ottimi inserimenti, e una bella intesa con Fafà. Copre anche bene, in poche parole, si è calato subito nello spirito del Katenaccio. Decisamente lo rivogliamo con noi in futuro, come Nicola.

Cruz 7: Arriva tardi, e si accomoda in panchina all'inizio, come da tradizione. Alterna, come al solito, dribbling e tiri impossibili a giocate troppo lente o leziose. Cruz è questo, prendere o lasciare. E noi lo prendiamo sempre.

Fafà 7,5: E' il centravanti che ci è sempre mancato e che ci manca al torneo. Sponde, presenza in aerea di rigore, goal anche "sporchi". Purtroppo non possiamo vederlo in coppia con il nostro altro bomber, Marco, per influenza di quest'ultimo. Fafà è una manna per i centrocampisti che hanno voglia di scambiare il pallone e di inserirsi. Lascia il segno in tutte e 3 le partite, colpisce anche un paio di pali e traverse.

Tabellino:
- Katenaccio-Nardullese: 4-2 (3 Fafà,1 Maurizio)
- Katenaccio-Pappalettere: 8-1 (3 Maurizio, 1 Puma, 1 Silvio, 1 Nicola, 1 Pigi, 1 autogol)
- Katenaccio-Blue Schytes: 2-2 (2 Fafà)

Da 1˚ Quadrangolare "Orgoglio Nardullese"

giovedì, novembre 25, 2010

la repubblica dei controfalli - Katenaccio-Iene del Tavoliere 7-0

Il Katenaccio passeggia nella seconda partita del torneo di Storie. 7 gol e porta inviolata portano entusiasmo nello spogliatoio.

Gli avversari, obiettivamente modesti, sono messi fuori gioco già dopo 10 minuti, grazie all'uno-due della coppia Pigi-Marco. La differenza tecnico-tattica non deve però sminuire la nostra prestazione che è buona a prescindere, sia dietro, con Chila costretto a non più di due parate (belle) nella ripresa per salvare l'imbattibilità, sia avanti, con Marco che, come segnalavano dalla panchina durante il match, "sta come un toro". Ben cinque i gol della nostra punta, almeno un paio splendidi. Il quadro delle marcatura è chiuso da Max, con un bolide dalla sua fascia di competenza.
Gli avversari si distinguono anche per una serie interminabile di controfalli che l'arbitro, a partita ormai archiviata, smette di fischiare per evitare troppe interruzioni. Resta nell'aria, però, il solito richiamo "signore, controfallo".

Chila 6,5: nel primo tempo l'unica insidia giunge da un retropassaggio di Duni al gusto mozzarella. Nella ripresa deve stendersi un po' di più, anche perchè gli avversari attaccano alla disperata. I suoi rilanci effettati stile bowling portano un assist puro e innescano almeno altre due reti pettirosse.

Max 7: il migliore lì dietro, o meglio, il primus inter pares. Sbaglia pochissimo, ha voglia di sgroppare e ha anche vita facile contro avversari piuttosto confusi. Nella ripresa si prende il mezzo voto di distanza dai compagni di reparto con una legnata che se la gioca con quella di Ibra ad Auxerre.

Dario 6,5: anche per lui partita sostanzialmente tranquilla. Non è più il vecchio ghepardo di una volta o forse soffre il campo 7 vs 7: la sua propulsione fisica accompagnata da piedi buoni ci ha fatto vincere partite dure. Negli ultimi 15 minuti, ad esempio, inizia a sgroppare come Zanetti (fino a quest'anno) e non lo ferma più nessuno. Sempre così.

Mimì 6,5: nel primo tempo fa lo spettatore, dovendo chiudere un paio di diagonali e poco più. Nella ripresa cala d'intensità come tutti ma non fa mancare il suo contributo di grinta e classe quando è uno contro uno. Una sicurezza anche in giornate in cui il calo di tensione dovrebbe essere la norma.

Duni 6: se Max ha mezzo voto in più per come tira, lui ha mezzo voto in meno. È bravo a farsi trovare libero, ma è un disastro in fase di esecuzione. Nel primo tempo divora due gol, nel secondo spinge meno e deve difendere di più (confuso ma efficace). Dire che ha trovato il pallone troppo duro causerà ilarità, ma è così, lo penso davvero.

PJ 6,5: prova a giocare in Puma-mode, ma non è il suo ruolo. Meglio quando ha il pallone tra i piedi, ma comunque soffre per il molto traffico. Quando si tratta di chiudere gioca a uomo e insegue l'avversario che imposta, favorendo così inserimenti centrali. Niente di trascendentale però, la sua presenza c'è e si sente, a partire dal gol che sblocca il risultato. Buon compleanno Presidente.

Silvio 6,5: già Katenacciaro. Non era facile esordire a freddo nel torneo ma lui, che già qualche presenza ce l'aveva, entra nei meccanismi senza fatica. Dovrà trovarsi una collocazione più precisa quando tutti saremo in campo, ma non fa mancare il suo contributo tecnico (sembra uno dei pochi ad avere l'ultimo passaggio) e sembra anche voglia di farsi nel mazzo per la squadra.

Diego 6: dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo è già per le terre ed esce per infortunio. Nella ripresa, complice anche la partita senza storia, si limita a fare il suo buon compito e talvolta si ritrova imbrigliato in un centrocampo stratrafficato. Dà il meglio di se in forma e con gli spazi, ieri non era la sua partita ma comunque ha difeso al meglio la sua zona di competenza.

Marco 8,5: forse è eccessivo visto il nostro strapotere sugli avversari, ma il voto così cicciotello non è dato tanto dalle 5 marcature, quanto dalla fattura di un paio di queste. Tiri di prima, incroci impossibili, tiri a rientrare. Non si è fatto mancare niente. E quando un gol è meraviglioso, lo è sempre. Quando poi è devastante, lo sarebbe stato contro chiunque.

Gol:
Fatti: Marcolinho 5, Pigi 1, Max 1.
Subiti: nessuno.

venerdì, novembre 05, 2010

Real Katenaccio - FC Rosafante 8 - 4

Un Katenaccio convincente per buona parte della partita si abbatte sui Rosafante.
I pettirossi scendono finalmente in campo con una formazione composta da titolari e il gioco ne trae incredibili vantaggi.
Ad un avvio arrembante dei fanti, i biancorossi contrappongono una difesa attenta e un'ottima velocità nelle ripartenze. L'affiatamento tra Fafà e le due ali cresce con il passare dei minuti e le folate offensive del Katenaccio si fanno sempre più incisive.
Dopo circa un quarto d'ora di studio comincia lo show di Fafà, che in rapida sequenza realizza 4 gol che sembrano un omaggio a Pippo Inzaghi.
Il Katenaccio controlla la partita e segna anche il 5 a 0 con un rigore magistralmente conquistato e realizzato da PJ.

In quello che sembra il momento migliore del Katenaccio subiamo gol su calcio d'angolo a causa di una disattenzione difensiva di Dario, che non chiude sul primo palo l'inserimento di Antunello.
Di lì a poco Chila si chinerà altre tre volte a raccogliere la sfera dal fondo del sacco, a dimostrazione del preoccupante black-out che ha colpito la compagine biancorossa.
Subentra un po' di nervosismo, anche se dopo il 5 a 4 il Katenaccio cerca di riprendere il filo del gioco smarrito in 5 minuti. Pochi minuti dopo infatti il Puma spegne in contropiede il tentativo di rimonta dei fanti con un preciso destro dal limite su un delizioso passaggio di Cruz.
Seguiranno altri 2 gol realizzati da PJ e Fafà che chiudono la partita.

Chilavert 6,5: autorevole tra i pali, incolpevole sui gol, forse dovrebbe scuotere un po' la difesa a riorganizzarsi nei momenti di sbandamento.
Max 6: appare in sofferenza sulle accelerazioni dell'ala avversaria, spesso però riesce a spuntarla. In affanno nel finale di partita.
Mimì 6,5: molto preciso e attento negli anticipi. Dovrebbe farsi sentire di più nei momenti di black-out.
Dario 6: suo l'errore sul primo gol dei fanti che spegne la luce nelle menti katenacciare. Appare anche lui un po' in debito di fiato nel finale di partita, bisogna però dire che spinge tantissimo sulla fascia.
Puma 6,5: cerca di mettere ordine in mezzo al campo quando possibile, si propone spesso ai compagni e si inserisce sulle sponde di Fanelli. Suo il merito di risvegliare la squadra segnando il 6 a 4.
PJ 6,5: partita elementare del Presidente, passaggi rapidi, dribbling quando serve e tanto movimento su tutto il fronte d'attacco.
Cruz 6: solita partita dai tre volti, comincia benino anche se tiene troppo il pallone, in crisi nel momento di black-out della squadra, bravissimo nel finale quando comincia a giocare semplice con i compagni.
Fafà 7,5: se avesse esultato urlando a braccia aperte come un disperato sarebbe stato impossibile distinguerlo da Pippo Inzaghi. Segna quasi tutti i gol solo davanti alla porta dopo alcune carambole rocambolesche. Gli va dato merito di trovarsi al posto giusto al momento giusto, ma soprattutto di fare un lavoro eccezionale con i compagni per lo sviluppo delle azioni offensive.

Gol
Fatti: Fafà 5, PJ 2, Puma 1.
Subiti: Chilavert 4.

venerdì, settembre 03, 2010

brutti ma belli - Katenaccio-Rosafante 6-2

Il Katenaccio continua la sua striscia positiva e inanella la quarta vittora consecutiva in una partita da ritenersi indimenticabile per la sua bruttezza tecnico-tattica. Le squadre vanno al pascolo, le azioni sono spesso frutto di colpi individuali o di errori clamorosi.

La partita però si fa guardare perchè è molto combattuta, anche troppo. I pettirossi infatti appaiono superiori e rimangono fermi sull'1 a 0 per troppo, troppo tempo. Nel finale dilagano, forse oltre i loro meriti.

Chila 6: come per Mimì nella scorsa partita, recupera una striminzita sufficienza più per il margine con cui il Katenaccio si impone. Commette infatti un paio di incertezze abbastanza gravi che, con un risultato con meno gol, sarebbero risultate decisive. Ad onor del vero compie anche un paio di interventi molto buoni, in uno sbatte addirittura la testa sul palo. Dalla sua ha sempre il grande merito del carisma. Dà sicurezza. Sempre.

Carofiglio 6: inizia a fare progressi tangibili sul piano della disciplina tattica. È nuovo e si vede: praticamente non passa un solo pallone al Puma, salta il centrocampo con le sue falcate e spesso si trova avanti a tutti i suoi compagni, senza sapere il da farsi. In difesa si fa decisamente preferire rispetto alla fase offensiva. Deve contenere l'agonismo: far incazzare Ciro in quel modo non è da tutti.

Mimì 7: decisamente un altro passo, decisamente il Mimì che siamo abituati a conoscere. Annulla Marco, e non è facile. Gioca a testa alta e a petto in fuori come il Cannavaro dei tempi buoni. Non ha cali di tensione nè perde i suoi avversari tra le diagonali. Vince anche quando il pallone si alza e contro avversari più alti e robusti di lui. Quando lui sta così, è ovvio che i gol subiti diminuiscano.

Duni 6: 2000 km di automobile e svariate ore di lavoro e riunioni consegnano un rottame al gioco del calcio. Capisce subito che non c'è spazio per fare il campione e si limita a svolgere il suo compitino più che onestamente. Quando viene puntato in spazi larghi si deve difendere come può, ma di certo non con la velocità. Non fa grossi errori, non gioca molti palloni, non fa danni e porta a casa la sua sufficienza meritata.

Puma 6: anche lui non sembra fisicamente a posto. In alcuni casi si pianta sui piedi, è da capire se questo dipende dalle marcature di un centrocampo Rosafante sempre piuttosto trafficato, da passaggi infelici o da un effettivo gap fisico. Come molto spesso gli accade, spinge il tasto rosso negli ultimi 20 minuti e mette il boost. Sarà perchè ad un certo punto abbiamo rischiato addirittura di perdere questo incontro, ma nel finale esce da un sostanziale torpore e guida la squadra al successo.

Diego 7,5: stellare. È ovunque, con generosità forse addirittura eccessiva. Segna due gol, certe volte si impunta in azioni personali o anticipa troppo il cross, ma per questa volta è perdonato. Corre come un pazzo, fa partire una decina di contropiede, crea spesso la superiorità numerica. Tutta l'energia che i suoi compagni di squadra non hanno sembra essersi trasferita nelle sue gambe. E combatte anche più del solito.

Cruz 5,5: infastidente. Staziona per tutta la partita davanti agli scarpini di Duni. A un certo punto ti viene anche la tentazione di chiedergli di fare il terzino. Sembra svogliato, molle, si fa rubare la palla praticamente sempre, non ci mette la cattiveria nemmeno quando siamo in condizioni di parità. La rabbia ti viene perchè poi, nel finale, con la squadra più serena, dà il là ad azioni anche molto belle, triangolazioni e fraseggi nello stretto. Bisognerebbe mettergli il divieto di dimora sulla corsia difensiva sinistra.

FaFà 7: è paziente e viene premiato. Per 45 minuti buoni è obbligato a giocare dei palloni impossibili. O a non vederne proprio, tra cross sbilenchi, tiri senza senso e dribbling eccessivi. Continua a giocare con la squadra e per la squadra, nonostante tutto, ma non viene ricambiato. Nel finale trasforma in oro quello che gli arriva (moltissimo, nell'ultimo quarto d'ora) e riesce a portare a casa un altro carico di gol, stavolta tutti da rapinatore d'area.

Gol
Fatti: Fafà 2, Diego 2, Cruz 1, Autogol 1.
Subiti: Chilavert 2.

arrivederci Yuri - Katenaccio-Nardullese 8-4

Il Katenaccio continua a vincere nonostante il turnover. Dopo un po' di sofferenza i pettirossi portano a casa un rotondo successo sulla Nardullese che scoppia nel finale, stordita dai gol che arrivano anche dalla nostra difesa. Sugli scudi Fabio Fanelli, già pienamente inserito negli schemi Katenacciari. 4 gol e tanto, tanto fastidio alla difesa avversaria.

Ma questa partita entra negli annali perchè è l'ultima di Yuri, che si trasferisce in Lombardia, dove potrà liberamente rompere gli equilibri tattici delle squadre locali senza i soliti rimbrotti di Duni e senza gli ancor più soliti 5 in pagella.

Chila 6: alterna miracoli a indecisioni, follie buone a follie cattive. Para in mischia e sbaglia le uscite. E si concede una evitabile discussione con Caciotta. Così come mi potevo evitare questa valutazione, dato che ora Chila se la prenderà e comincerà a dire che non vuole più giocare col Katenaccio. Ma noi ti vogliamo bene.

Mimì 6: la vittoria larga lo salva, ma il nostro centrale non appare ancora mentalmente in condizione, ed è da un po' che affronta questo periodo. Sarà l'infortunio, sarà che si è alleggerito del pensiero della laurea (e chissà quanti altri carichi si porta addosso), ma i suoi cali di tensione e gli errori di marcatura, pur non essendo numericamente infiniti, sono costanti e soprattutto non da lui.

Yuri 8: al suo contributo per la squadra, al suo splendido gol con cui si congeda con il Katenaccio, alla sua simpatia, alla sua totale anarchia tattica, alle partite in cui decide di giocare bene ed è insuperabile, a tutte le urla che ci ha tirato dalla gola, a quando ci diceva che stava giocando ala e noi ci pisciavamo dalle risate. Yuri, mo che stai a Milano, mandaci uno stock di iPhone di contrabbando.

Duni 7: mai così in palla all'esordio. Quando c'è la salute c'è tutto, e si vede. I ritmi estivi, meno impossibili (ma comunque impossibili) lo fanno arrivare sui campi di gioco in condizione quasi decente. Se ha benzina può fare sia la difesa che l'attacco. Il suo stile di gioco lo fa uscire alla distanza e così, nel finale, diventa dominante con un bellissimo colpo di testa su calcio d'angolo (primo gol all'esordio) e un palo.

Puma 6,5: soffre un po' il traffico sulla mediana (si ripropone la sfida con la nemesi Gettone, già vista nei match contro Proforma), si rifà con la grinta. Esce alla distanza, quando la Nardullese va in crollo verticale il Katenaccio si concede numerosi e pericolosi contropiede. Col tempo, e con i campi più grandi, sembra sempre più voglioso di fare il centrocampista offensivo piuttosto che il regista di fatica. Speriamo che sia la cosa giusta tatticamente.

Diego 6,5: soffre un po' più del solito, ma ripensando allo storico dei gol, ci rendiamo conto che la stragrande maggioranza delle minacce giungono proprio dalla destra. È da stabilire se sia più colpa di Dimas o merito suo, ma questa, alla fine, si rivelerà la chiave tattica dell'incontro. Nota a margine ma non troppo, anche a memoria della squadra: batte dei calci d'angolo sensazionali.

PJ 6,5: se il Puma avanza, Pigi sembra arretrare o, perlomeno, farsi cambiare la posizione nella lista del Fantacalcio, un po' come Martinez della Juve. Sempre meno punta e sempre più ala tecnica, sempre meno nel vivo dell'azione in fase di esecuzione e sempre più numero 10 atipico, non sembra particolarmente in forma ma i piedi e la serpentina lo aiutano a galleggiare. Prende un sacco di calci e si guadagna un sacco di punizioni. Grande intesa con Fanelli, soprattutto in prospettiva.

FaFà 7,5: trascinatore. Ne mette 4 in porta, Borrelli gliene para almeno altrettante. Quando è spalle alla porta gioca con tutta la squadra (vedremo cosa succederà quando prenderà coraggio e terrà la palla tra i piedi per far salire tutti i reparti), quando ha spazio sul sinistro tira con efficacia da ogni posizione. Il migliore in campo, tabellino alla mano e non solo.

Gol
Fatti: Fafà 4, PJ 1, Puma 1, Yuri 1, Dino 1.
Subiti: Chilavert 4.

mercoledì, agosto 25, 2010

Real Katenaccio 7 - FC Rosafante 2

Il Real Katenaccio si abbatte sui Rosafante con violenza (calcistica) inaudita e rafforza le proprie certezze tecnico-tattiche.
Partita senza storia, dominata dal Katenaccio dal primo all'ultimo minuto, anche se il risultato è frutto più di una maggiore organizzazione e della capacità di capitalizzare tutte le azioni da gol, che non di una bella prova dal punto di vista del gioco.
La partita è stata caratterizzata da troppi lanci lunghi e da una certa lentezza nella manovra, uniti al clima insopportabile e alla scarsa forma dei giocatori, il risultato è stato che la maggior compattezza dei nostri è stata premiata.
Nel Katenaccio da segnalare l'esordio del nuovo acquisto difensivo Michele Carofiglio, che ha mostrato buone doti ma che deve ancora inserirsi negli schemi.

Chilavert 7: Dalle sue parti non si passa, subisce gol solo su un rimpallo fortuito in area di rigore e su una disattenzione difensiva.
Max 6,5: Poco brillante, il suo avversario ha un passo decisamente più rapido, si impegna però nelle diagonali difensive e nel complesso assicura solidità al reparto.
Yuri 6,5: Da centrale preferisce sempre fare il libero, con il risultato di partire sempre 5 metri indietro rispetto alla posizione ottimale allungando la squadra e costringendo al super lavoro il Puma.
Carofiglio 6,5: Deve ancora inserirsi nei meccanismi della squadra, non si può permettere i dribbling nella propria metà campo.
Puma 6,5: Partita condizionata da una serie di botte e guai fisici che lo ha condizionato per quasi tutta la partita, è ancora imballato dopo le ferie.
Diego 6,5: Mette costantemente in apprensione la difesa avversaria e torna sempre a dare una mano.
Marcolinho 8,5: Autore di tutti i gol del Katenaccio.
Cruz 6,5: In ossequio al secondo principio della termodinamica e alla definizione di entropia, decide di contribuire alla precoce fine del nostro universo aumentando l'entropia sui campi di calcio, muovendosi in ogni dove, partendo centravanti per ritrovarsi centrale difensivo.

Gol
Segnati: Marcolinho 7.
Subiti: Chilavert 2.