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giovedì, gennaio 19, 2012

Torneo di Storie - Houston, abbiamo un attaccante: Katenaccio - Boca Jouer 6-2

Il Katenaccio torna al successo. E questa è la notizia più importante. Non avanza in classifica, rimane sempre fuori dai quarti di finale, ma ha un turno da recuperare e tutto un girone di ritorno da disputare. E finalmente, dopo tante vicissitudini, sembra essere in grado di giocare con una squadra completa.

Certo, la lista degli assenti è spaventosa anche in questo turno: Chila e Giangi; Mimì, Dario, Chelino, Puma, Marco, Fafà, Michele...una squadra degna di giocare titolare al torneo.

Sicuramente si corre di meno, siamo lenti e poco organizzati. Ma è bastato poco, pochissimo, un attaccante di ruolo per trasformare la squadra. Il Katenaccio può certamente giocare meglio di ieri, ma è impossibile non chiedersi quanti punti in più avremmo fatto con la formazione di ieri.

L'attaccante è alla prima col Katenaccio, il suo cognome è già un soprannome (Fama) e ha tutti i numeri. Corsa, dribbling, passaggi coi compagni, impegno fisico. Ne mette tre alla prima, due in un primo tempo fantastico, chiuso sul 4 a 0.

La ripresa vede un Katenaccio inopinatamente giù di giri, molle, che subisce due gol per scarsa tensione pur giocando comunque meglio degli avversari.

6 a 2 il risultato finale, con Dario e Pigi, gli altri marcatori di giornata, migliori in campo insieme allo stesso Fama.

E settimana prossima il derby, con l'ultimo turno del girone d'andata. Carofiglio deve iscriversi, mentre per Fanelli oramai abbiamo perso le speranze (e trovato il sostituto :))

Cruz 6.5: prima di tutto grazie a nome di tutti per il sacrificio di questi turni. Nella stagione in cui avevamo persino due portieri titolari e forti, conosciamo nuove sintomatologie esotiche e alla fine il nostro genio e sregolatezza deve difendere i pali. Ha anche un po' di fortuna (due traverse avversarie), ma è incolpevole sui gol e la sua sicurezza sulle palle inattive fa quasi impressione. Bravissimo. E ora, sperando nel rientro nei portieri, si sogne calcio-champagne con Fama, Diego, Pigi e Chelino.

Max 6.5: quando è in forma si vede. È un treno. E anche un po' un trattore. Si mette ad arare la fascia, in difesa è solido, in attacco si lancia con continuità ma con scarsa fortuna. Non riesce a giocare mediano a causa dell'abbondanza di giocatori di movimento, per come era messo ieri avrebbe potuto arare persino l'area di rigore avversaria.

Alberto 6: poche sbavature, qualche problema nei movimenti laterali, una partita tipica della Scottish Premier League. Spazza, tira, spinge, corre, prevalentemente in posizione di difensore centrale (con gli avversari che proprio per vie centrali sembravano più attrezzati). Non deve strafare per uscire dal campo con una buona prestazione.

Duni 6.5: rompe la tradizione e parte titolare, armato di fascia da capitano. E fa un ottimo primo tempo, partecipando a tutte le azioni più pericolose della squadra. Nella ripresa cala fin troppo e corona la fase calante mangiandosi un gol da 10 centimetri. Notizia del giorno: ha imparato a mettere le lenti a contatto nuove.


Riccardo 6: non è in grande forma e lo dice. Gioca pochi palloni puliti (la squadra va molto in verticale e molto sulle fasce), ha poco spazio per le sue serpentine e fa un po' di fatica ad arrivare nell'area avversaria. Non fa scatafasci e di certo non si può ritenere insufficiente la sua performance. Però abbiamo ancora negli occhi lo slalom gigante dello splendido gol di settimana scorsa.

Biagio 6: partita quasi speculare a quella di Riccardo. Sul fatto che i numeri ci siano non c'è dubbio, ma sembra sempre un po' leggerino, soffre l'agonismo (e gli avversari non tolgono mai la gamba) e non riesce a esprimere tutto il suo talento. La sensazione è che possa fare decisamente più male su un campo più grande di questo, sul nostro classico 8 vs 8 (così tanto odiato dal pagellista perché lo costringe a correre di più).

Borghezio 5.5: l'unico non pienamente sufficiente in campo. Si impegna tanto ma combina abbastanza poco, perde un po' di contrasti pericolosi e non riesce a lanciare né a fare le geometrie che gli competono. Senza di lui davanti alla difesa si soffre oltre ogni misura, ma è più colpa nostra che merito suo.

Diego 7: nel primo tempo è incredibile. Parte dalla panchina, tocca cinque palloni e fa due gol. Un'iradiddio. Nella ripresa è obbligato dai cambi a giocare molto più dietro, sparisce un po' dal gioco perché deve difendere ma non sbaglia praticamente niente. La sua presenza è certamente un valore aggiunto per la nostra squadra, specie quando ci sono spazi per i contropiede.

PJ 7: degli avanti è quello che si fa vedere meno, ma è anche quello che forse gioca più palloni. Parte spesso troppo dietro, a volte si lancia in azioni soliste prolungate, ma quando gioca coi compagni si arriva sempre in porta. Corona una partita generosa e di sacrifici con il gol finale. Bravo anche a gestire i cambi.

Fama 7: buonissima la prima. In particolare il primo tempo della prima: gol, passaggi di prima, scambi con i compagni, corsa, impegno e tanta spinta ai nuovi compagni di squadra. Nella ripresa, complice un generale calo di tensione, tiene un po' troppo la palla, cerca virtuosismi e si prende un sacco di calci, impattando decisamente meno sull'incontro. Per fortuna ce lo potevamo permettere.

venerdì, febbraio 18, 2011

Remuntada! Katenaccio - A me va bene 3-2

Il Katenaccio trova un'importante vittoria al Torneo di Storie, non tanto per i tre punti che non ci cambiano più di tanto la vita in vista dell'ultima giornata del girone all'italiana quanto per la determinazione con cui i pettirossi hanno preso per i capelli una partita che sembrava compromessa.

Il primo tempo è abbastanza brutto, con il Katenaccio che mantiene abbastanza facilmente il pallino del gioco ma non riesce a concludere. Il trio Marco-Pigi-Cruz appare in giornata di disgrazia e così gli avversari chiudono la frazione in vantaggio di un gol, trovando una rete straordinaria.

Nella ripresa partiamo subito con grande convinzione ed entusiasmo, ma lì davanti c'è sempre qualche problema di troppo. E così, in un contropiede molto fisico, Mimì perde il suo fortissimo avversario diretto ed è due a zero nel momento migliore dei pettirossi.

La nostra reazione è però sorprendente quanto devastante. Dopo un paio di minuti Marco va a prendersi un rigore che Cruz trasforma. La punta italo-brasiliana serve il raddoppio pochi minuti dopo. Poi Pigi, autore fino a quel momento di una prova deficitaria, decide che la sua tecnica deve fare la differenza, dribbla pure l'arbitro e mette Marco nelle condizioni di segnare un gol facile facile.

L'urlo del nostro capocannoniere e l'abbraccio collettivo dimostrano la grinta e l'orgoglio di una squadra che non si arrenderà tanto facilmente.

Ora serve vincere l'ultima gara contro Fiore Restauri e sperare in un'improbabile incrocio di risultati per giungere nelle prime quattro e passare direttamente ai quarti di finale. Il successo però va cercato in ogni caso per trovare un avversario meno complicato nell'eventuale spareggio.

Giangi 6.5: prende due gol, ma ne evita almeno altrettanti. Altra prestazione solidissima del nostro portiere che comunque non ha avuto vita troppo facile, soprattutto a causa dell'attacco avversario, molto forte fisicamente e altrettanto confuso nell'area. Da ricordare una parata galattica nella ripresa con la mano di richiamo.

Mimì 6: un vuoto grave nella ripresa in occasione del gol dello 0-2, con l'attenuante del fallo subito e dello scontro diretto con un avversario 20 cm più alto di lui e anche molto forte coi piedi. Per il resto porta a casa la solita partita fatta di anticipo, grinta e ordine, anche se ogni tanto si dimentica dell'avversario diretto nelle frequenti tonnare nell'area di rigore e nelle palle inattive.

Max 6: non una partita semplicissima per il nostro difensore, che ha bisogno di spazio e di palloni giocabili per fare la differenza. Non dico nulla di nuovo se affermo che quando si tratta di fare a botte lui c'è, ma non basta la prestanza fisica per fargli dare il massimo. La remuntada, però, è un signor regalo di compleanno.

Dario 6: non appare in condizioni di forma brillantissime, gli manca la sua progressione devastante che forse mercoledì ci avrebbe portato a dei contropiede pericolosi. Appare ben più a suo agio nella ripresa, quando parte prima centrale e poi a destra, bloccato dietro a darle e prenderle.

Duni 6: sbaglia il riscaldamento ed entra con vari dolori muscolari. Ci mette un po' ad ambientarsi. Dopo lo 0 a 2 gode del generale cambio di passo della squadra e blinda la sua fascia. Dai suoi piedi partono il 70% delle azioni del Katenaccio e poi, da quando entra lui, "cambia l'inerzia della partita". Fateglielo credere.

PJ 6: pare la replica della sfida contro Ekoinè: manca la condizione atletica e manca lo spazio per il guizzo. Nella ripresa rifiata e quando rientra sembra essersi dopato: fa salire il livello tecnico della squadra, non perde più un pallone e soprattutto inventa da zero un gol pazzesco, quello del successo, dribblando qualsiasi cosa si muovesse nel raggio di due kilometri.

B.B. 6,5: il livello tecnico di Boezio non si discute. Mancava il ritmo partita. Non ci sono ancora i 60 minuti nelle gambe, ma la differenza è sostanziale. Difficilmente butta via il pallone, a volte vede cose e spazi che noi umani ci stancheremmo solo a immaginarli, in particolare a inizio ripresa e si mette anche a lottare in mezzo al campo. Il vice-Puma sa che deve correre quanto il capitano per avere il posto da titolare.

Cruz 6,5: gioca bene solo 10 minuti, gli ultimi, quelli decisivi. Fino ad allora è Eddy Gordo di Tekken. Cammina cantilenando, non fa la differenza, si impunta sulla fascia. Sembra in giornata ma non esplode mai. Poi il rigore apre la strada alla gloria. La doppietta lo rende, abbastanza incredibilmente, il migliore dei nostri col massimo risultato e il minimo sforzo.

Marco 6: la "checca", come ribattezzato dal suo avversario diretto, non gioca la sua miglior partita e soprattutto è marcato bene, troppo bene, dalla difesa avversaria che difficilmente gli permette il suo movimento classico: partenza spalle alla porta, veloce cambio di passo e dritto verso la porta. Però segna il gol decisivo, detto niente!

giovedì, gennaio 27, 2011

settebello con Nicole: Katenaccio - Bombaroli 8-0

Passeggiata del Katenaccio al Torneo di Storie: battuti 8 a 0 i Bombaroli.

La partita era segnata già prima del fischio di inizio: gli avversari si presentano in cinque e diventano sei solo a metà del secondo tempo. A dir la verità, però, la squadra ha dato la sensazione di poter battere gli avversari anche a ranghi compatti e, nella ripresa, ha mostrato di essere in grado di battere chiunque nel Torneo.

In 7 contro 5 il Katenaccio non deve far altro che far girare il pallone con calma aspettando il varco o l'intuizione. Ci pensa Cruz a punire gli avversari. L'intesa con Marco va migliorando partita dopo partita. L'ingresso del sesto uomo bombarolo non cambia assolutamente niente, il primo tempo si chiude sul 3 a 0.

Nella ripresa lo scenario cambia abbastanza: non nell'inerzia della partita, sempre saldamente nelle nostre mani, quanto nel livello di aggressività, già alto dall'inizio, che si respira in campo. I rischi di rissa sono multipli, così come i contatti al limite dell'illegale. L'arbitro non tiene in pugno la partita, ammonisce solo un avversario e i Bombaroli, frustrati per l'incapacità di arrivare in porta (Giangi avrà fatto al più una parata), continuano a prenderci a calci.

Noi, però, non ci fermiamo. Fa impressione il pressing altissimo che abbiamo avuto per tutta la partita, la squadra corta e i contropiedi veloci ci dicono di una partita dominata ma che avrebbe potuto portare anche a un risultato più largo.

Giangi sv: paga per guardare una partita del Torneo di Storie. Non il massimo della vita. In compenso porta a casa un tabellino a 0 gol subito, che è sempre una cosa piacevole se si tratta di una sfida semi-agonistica. (Puma, contalo 6 come al Fantacalcio)

Mimì 7: il coefficiente di difficoltà della sfida non è altissimo, ma è anche vero che lui rimane concentrato per tutta la gara. Sempre lucido in anticipo, sempre pronto a prendere calci senza vendicarsi, riesce addirittura a incazzarsi con l'arbitro per un tentativo di furto dei pantaloncini, tirati così forte dall'avversario da rischiare lo strappo. Ovviamente si incazza in italiano, ed è l'unico tra i giocatori scesi in campo.

Max 6,5: quando il gioco si fa duro, Max sale di tono. Il nome dietro la maglia è Panzer, i capelli sono da Ultimo dei Mohicani. Nel primo tempo si fa sentire con un paio di sportellate, nella ripresa va sostanzialmente in vacanza e si concentra su lanci lunghi, impostazione della manovra e calci subiti in piena area di rigore.

Dario 6,5: gioca tutta la partita e lo fa in quattro ruoli diversi. Questo, di per sè, è meritorio. Parte terzino sinistro, poi va centrale, poi diventa (ottimo) vice-Puma e chiude terzino destro. Non riesce a spadroneggiare come in altre circostanze, ma porta a casa una partita dalla grandissima sostanza.

Duni 7: parte dalla panchina, urlando ad alta voce le intercettazioni della Minetti per galvanizzare i suoi. "Culo flaccido" e "Vecchio di merda" sono frasi degne di Ventrone, il mitico preparatore atletico. Poi entra, fa ben pochi errori e porta a casa un gran bel secondo tempo, coronato da un gol e da un errore di testa a 10 cm dalla porta. Mezzo voto in più per la marcatura.

B.B. 6,5: ha 8 minuti di autonomia nelle gambe, ma a sorpresa esce alla distanza. Nel primo tempo non riesce a utilizzare appieno i suoi mezzi tecnici e tende inesorabilmente a spostarsi da mediano a mezza punta. Nella ripresa, complice il dominio territoriale Katenaccio, fa quasi tutto con il pallone e non trova il gol solo per una quantità indefinita di sfiga.

Marco 7,5: alterna alcune ingenuità a incredibili giochi di prestigio. Quando lui e Cruz si cercano (e si trovano), il Katenaccio diventa una squadra insospettabilmente bella da guardare e non solo un gruppo di onesti operai. Un voto che gli va dato non solo per l'impatto sulla partita ma anche per la resistenza al mobbing che i suoi avversari gli fanno per tutto il secondo tempo. Lui non perde mai la testa, ma probabilmente ha perso le caviglie, travolte dai lividi.

Cruz 7,5: un flash vale per tutto: il suo gol diretto da calcio d'angolo nella ripresa. Ma non solo. Segna, fa segnare, prende un calcione in area di rigore, ogni tanto insiste nei dribbling senza un vero motivo (soprattutto nel primo tempo) ma prestazioni così meritano tanto di firma e di palma di migliore in campo.

Gol
Fatti: Cruz 6, Marcolinho 1, Duni 1.
Subiti: nessuno.

giovedì, gennaio 20, 2011

Katenaccio 4 - Amon Amarth 2

Vittoria bella e convincente per il Katenaccio. Scendiamo in campo in condizioni non proprio ottimali, l'influenza ci ha tolto, infatti, uomini e forma fisica.
L'inizio di partita è di studio, poche occasioni da una parte e dall'altra e avversari che passano in vantaggio sfruttando una punizione non chiamata ai danni di marco, e una mancata copertura sull'asse Pigi-Max.
Caino entra in campo, crea scompiglio, e dopo pochissimo trova la rete del pareggio.
A fine tempo, su un'altro errore arbitrale, gli Amon passano in vantaggio, con una punizione dal limite leggermente deviata.
Chiudiamo sotto nel punteggio un primo tempo che ci ha visto tirare poco, ma non giocare male.
Il secondo tempo è un'altra musica. La squadra rientra in campo tirando fuori gli attributi, il presidente guadagna una punizione a 1 cm dalla linea dell'area di rigore(a nostro parere il fallo era comunque dentro), ma Marco decide di zittire le polemiche e tirare un missile all'incrocio, imparabile.
Troviamo velocemente il 3-2 con un'azione veramente bella, che vede i nostri scambiare velocemente e toccare praticamente tutti il pallone. Da quel punto in poi controlliamo fino alla fine, quando troviamo il 4-2 con Cruz, su bella percussione di Dario, che ci dà la sicurezza della vittoria.


Giangi 6,5: Stoico in campo. Solo per questo meriterebbe di +. Sul primo goal il pallone gli passa in mezzo alle gambe, ma il tiro era ravvicinato, per il resto è incolpevole sulla punizione e compie delle belle parate.

Mimì 7: La solita partita di Mimì. Sempre in anticipo, sempre a chiamare i compagni e a comandare la difesa. Potremmo fare un copia e incolla delle sue pagelle.

Dario 7: Grande partita anche per lui. Garantisce sempre ottima copertura e quando ha il pallone ha sempre la testa alta, non lo butta mai, e quando può spingere lo fa, trovando l'assist per il goal del 4-2.

Max 6,5: E' in sofferenza fisica, l'aveva preannunciato, ma stringe i denti e ci da una mano grande. Nel secondo tempo alza bandiera bianca, ma non gli si poteva chiedere di +.

Caino 7: il suo impatto sulla gara è devastante. Entra, primo pallone toccato, discesa centrale(e lui è terzino) e goal del pareggio, importantissimo. Tatticamente è una scheggia impazzita, per noi e per loro, a volte è quello che fa saltare le difese avversarie, altre volte mimì si deve sgolare per farlo tornare in posizione. Ma con la sua velocità ci garantisce decisamente un'arma in più.

Puma 6,5: Anche su di lui l'influenza ha pesato parecchio. Non è brillante fisicamente, e per lui che deve stare in mezzo al campo è un problema. Riesce a dare poco una mano davanti, ma copre tutti gli spazi davanti alla difesa da vero mastino del centrocampo.

Pigi 6,5: Prestazione ordinata. Tenta qualche conclusione da lontano, ma soprattutto cerca di mettere ordine e smistare palloni. Svolge il suo ruolo di raccordo tra i reparti, non trova il guizzo, a parte il fallo guadagnato al limite, ma la prestazione è + che sufficiente.

Cruz 7: Anche per lui si potrebbe fare copia e incolla. Lo conosciamo da anni ormai. Per fortuna oggi è in versione positiva. Come al solito potrebbe far girare un pò di + il pallone, ma a tratti è devastante e si sacrifica anche in copertura. Trova 2 goal e che altro chiedergli?

Marco 7: Stupenda il bolide che lascia partire per il 2-2. Nel primo tempo è stato imbrigliato bene dalla difesa e si è ostinato un pò troppo a voler cercare la conclusione. Nel secondo gioca + di sponda e tutta la squadra ne giova.

giovedì, aprile 17, 2008

Soddisfatti...a metà.

Il Katenaccio pareggia 2a2 contro la Stella Rossa in una partita ad alta tensione, con interventi decisi da ambo le parti e qualche polemica di troppo dalla parte opposta. Tanto che alla fine l'arbitro, estenuato, dopo ripetute minacce a Lukano, ha buttato fuori il terzino sinistro avversario, decisamente esagitato.
Siamo soddisfatti a metà perché abbiamo giocato un ottimo primo tempo, condito da due gol di pregevole fattura(Lukano, Cruz - gran tiro dalla tre quarti) e da un'attenzione difensiva e a centrocampo di altissimo livello. Unica pecca il gol del 2a1 avversario, nel quale ha gran merito il temibile centravanti Nicotri che riesce a girarsi con Mimì alle sue spalle, sbombarda da due metri e sulla respinta un suo compagno insacca. C'è da dire che a questo punto il Katenaccio era già stato costretto a cambiare assetto tattico a causa dell'infortunio di Max, che ha costretto il Puma ad arretrare sulla linea dei difensori lasciando i compiti di filtro a Riccardo e Soda.
Nel secondo tempo, la difficoltà tattica del Katenaccio persiste: vengono recuperate poche palle a centrocampo e non riusciamo a sfruttare le ripartenze. Proprio su una indecisione a centrocampo nasce un rimpallo che libera il terzino sinistro avversario in posizione defilata ma solo davanti a Federico: la conclusione rasoterra è molto precisa e si insacca colpendo il secondo palo. Il Katenaccio comincia a soffrire ma la Stella Rossa non riesce a pungere più di tanto.
Nel finale la tensione raggiunge il punto critico con un brutto fallo su Caino (tacchetti sulla tibia con gamba tesa) e con un fallo abbastanza veniale su Lukano: questo secondo episodio scatena la scintilla che porta il terzino avversario a minacciare Lukano e inveire sull'arbitro che prontamente lo espelle. Sulla susseguente punizione, calciata malissimo da Caino sulla barriera avversaria, Mimì ci regala un ultimo brivido, ignorando il "mia" di Federico e tentando un pericolosissimo dribbling al limite destro dell'area di rigore. Per fortuna del Katenaccio gli avversari non sfruttano questa occasione d'oro anche grazie ad un pronto ripiegamento dei nostri.
Risultato giusto in una partita dalle due facce: primo tempo di marca Katenacciara, secondo per la Stella Rossa. Dal punto di vista psicologico forse è anche meglio questo risultato per noi perché così ce la metteremo tutta al ritorno senza fare calcoli.

Federico 7,5: Tante ottime parate, sta trovando la fiducia nei propri mezzi e in quelli dei compagni. Oramai è una sicurezza per la porta biancorossa.
Max 6: Avvio incerto e partita condizionata dall'infortunio dopo circa un quarto d'ora: il 6 è senza infamia e senza lode.
Mimì 7: Sarebbe potuto essere un voto altissimo se non fosse stato per l'errore sul gol avversario (andare al riposo sul 2a0 sarebbe stata tutta un'altra cosa) e per il disimpegno che rischiava di regalare la partita agli avversari all'ultimo secondo (capisco che non sapevi quanto fosse vicino Fede, ma nel dubbio spazza non dribblare!). Per il resto una partita suntuosa.
Caino 6,5: Ci ha abituato a grandi prestazioni, oggi ha unito la solita spinta e grinta ad una serie di imprecisioni negli appoggi in attacco che avrebbero potuto costar care. 
Puma 6,5: Gira quasi tutte le zone del campo per tappare i buchi e questo non gli permette di entrare in partita nel secondo tempo. Mezzo punto in più per lo spirito di sacrificio. 
Riccardo 6,5: Affidabile in copertura, meno in fase propositiva. Esce da un infortunio e non è al top, però il suo sporco lavoro lo fa.
Soda 6,5: Non è una partita ai livelli della scorsa, però lo spirito di sacrificio c'è tutto. Nel secondo tempo si perde anche lui nella confusione generale a metà campo.
Cruz 6,5: Un ottimo primo tempo condito da un gol di pregevole fattura. Nel secondo tempo perde incisività nell'azione offensiva, però si muove molto a supporto della difesa, tanto che salva anche un gol sulla linea di porta. Unico problema: ti devi trovare una posizione in campo!!!
Lukano 6,5: Mette costantemente sotto pressione la difesa avversaria e subisce molti falli. Peccato che nel secondo tempo la nostra manovra non gli ha permesso di giocare molte palle, avrebbe potuto fare male.

sabato, aprile 05, 2008

l'arbitro che scontentò tutti

Il Katenaccio parte col piede giusto nella sua prima performance in un'eliminazione diretta sconfiggendo i Lucky Street per 4 a 2. Partita durissima dal punto di vista fisico e atletico, laddove lo strapotere dei gialli è stato ampiamente soverchiato dalla velocità e dalla furbizia dei rossi che hanno trovato i 4 gol più con zampate individuali che con azioni corali. Partita condizionata da un arbitraggio indecente (delle rimesse laterali non viste con la palla fuori di un metro...) ma sopratutto dal rissone di 2 minuti che ha portato all'espulsione di Cruz, fino a quel momento eccezionale, e del terzino avversario. In 6 vs 6 la squadra si è rivelata commovente, con un'eccezionale prova difensiva e alcuni contropiedi davvero insidiosi. Fino al 4 a 2 da antologia del Puma, tornato oramai stabilmente sui livelli che più gli competono.
Mercoledì il ritorno: non osiamo immaginare l'assedio che subiremo nei primi 10 minuti.
Ma finchè abbiamo un portiere così...

Federico 7,5: la differenza più evidente tra pettirossi e canarini (erano di giallo vestiti) è che il campo bagnato e il pallone scivoloso sfuggiva dalle mani del portiere avversario ("mo, e ci è, la saponett!") e invece il nostro si metteva lì tranquillo e le bloccava tutte. Tutte. In più volava, recuperava, lanciava. Un autentico baluardo, nella partita in cui, specie nella ripresa, il Katenaccio aveva bisogno di eroi, non di giocatori.

Max 6,5: partita di grande ordine e sacrificio. Costante nel coprire, attento nelle ripartenze, pericoloso su punizione, semina il panico con un disimpegno di tacco nella nostra area nel secondo tempo. Come sempre, non disdegna lo scontro atletico con gli avversari e si fa rispettare. Una macchina da guerra, protagonista insieme a tutto il pacchetto della resistenza antifascista di metà secondo tempo.

Mimì 7: non entra subito in partita, anche a causa del tantissimo movimento che gli avversari fanno lì davanti (attaccavano sempre in 3 o 4). Poi fa le misure agli avversari, entrano in palla anche i suoi terzini, inizia a capire che con il campo in quelle condizioni è la furbizia a rappresentare il fattore decisivo, più dello strapotere fisico. E sale in cattedra, prendendoci gusto sempre più, a tal punto da essere addirittura sprecone in un paio di contropiede.

Duni 6,5: un primo tempo piuttosto incerto, con troppi disimpegni falliti o avventati, lisci e palle perse. Nessun danno grave, ma un senso di incertezza. Dopo l'espulsione di Cruz il bruco si trasforma in farfalla e, vuoi gli spazi più larghi, vuoi l'attaccamento alla maglia, diventa quasi dominante sulla sua fascia, ispirando anche 1 paio di contropiede e lanciandosi in un pressing disperato. Encomiabile il finale.

Cruz 6,5: fino alla mattana era stato determinante. Furbissimo e pronto nel gol del pareggio, cinico nel 3 a 1, tirava da ogni dove, non rinunciava al contrasto duro e menava pure. Ed è forse una certa miopia arbitrale nei suoi confronti a far scatenare la reazione all'ennesimo fallo subito (questa volta fischiato) e generare una rissa da serie C inglese. Peccato sia perchè con un po' di furbizia poteva rimanere in campo facendo espellere l'avversario, sia perchè per il ritorno saremo ancora più in emergenza. Se avessimo perso, ti prendevi le calate :)

Caino 7: a fine partita gli devo togliere le scarpe. E' questo il simbolo di una partita di enorme sacrificio, sopratutto quando in 6 vs 6 deve fare costantemente fase difensiva e offensiva. Inventa un gol da cineteca a metà del primo tempo, sorprendendo il portiere che non faceva del movimento laterale il suo forte. Poi è un continuo andirivieni, talvolta eccessivamente agonistico, ma la partita è comunque da incorniciare.

Puma 7,5: la partita non è quella che farà la storia del pallone, ma è fondamentale sottolineare 3 cose. La prima è il recupero clinico per il 3 a 1 di Cruz: un gol del tutto ispirato dal Puma. La seconda è la capacità di trasformarsi in centravanti alla bisogna, dopo l'espulsione, e di farlo con una certa convinzione. E poi, il gol del 4 a 2: già quel controllo avrebbe fatto gridare al miracolo. Ma poi, il gol...tutto in mezzo metro. In 6 vs 6 dovevamo soccombere e abbiamo vinto 1 a 0. E il capitano ha molti meriti per questa faccenda.

p.s. il vostro pagellaro ha seriamente rischiato la vita ieri sera quando, nel tentativo di andare a chiarirsi con l'avversario espulso, ha intavolato una trattativa sindacale con un dirigente dei Lucky Street il quale gli ha intimato che avrebbe fatto ricorso ad alcune normative sulla privacy. Ho ritenuto questo dirigente estraneo alla gara e questo ha causato fibrillazione da parte di questo simpatico signore di 1.8o per 120 chili il quale mi ha suggerito di tornare in campo, perchè in quanto a "retorica" avrei avuto poche speranze di riuscita.

Alla prossima cena sociale, vi faccio il siparietto in lingua originale.

giovedì, marzo 20, 2008

mannamoli, i manali

Il Katenaccio finalmente vince quelle partite sofferte che a inizio stagione ha perso di un gol portando a casa una bella vittoria in una tiratissima partita nel recupero contro i Manali. 4 a 2 il risultato finale.
Pettirossi a 2 velocità: nel primo tempo prestazione meravigliosa. Difesa solida, attacco velocissimo, Puma su ogni pallone. Ma sopratutto Cruz. Vuole giocare portiere, lo accontentiamo (anche perchè non avevamo alternative) e facciamo benissimo. Prestazione incredibile, da portiere vero. E poi, come ho già detto negli spogliatoi, l'ha passata più ieri che in tutta la sua carriera.
Nella ripresa la squadra ha un evidente calo fisico e sembra farsi prendere dalla paura di vincere che ha contraddistinto i pettirossi in questa stagione.
Da 3-0 a 3-2, poi in pieno recupero è Duni a distrarre l'intera difesa su un calcio di punizione magistralmente gestito da Puma che pesca Elvis, tutto solo a 1 metro dalla porta. Facile per lui insaccare e chiudere il match.

Cruz 7,5: un grazie gigantesco da parte di tutti noi per esserti adattato a un ruolo tutto fuorchè facile. E già questo ti alza il voto. Se poi giochi da portiere vero, lucido nei riflessi, soprattutto sicuro (e in grado di trasmettere sicurezza al reparto) è chiaro che diventi uno dei protagonisti del match. E che la valutazione sia eccezionale. Con un po' di allenamento potremmo trovare un'arma inattesa. (quando la partita è in bilico, le punizioni le batte qualcun'altro :))

Duni 6: un ottimo primo tempo, fatto di chiusure, coperture e anche qualche bella spazzata quando serve. Nella ripresa le 11 ore di lavoro si fanno sentire e cala in modo abbastanza evidente dal punto fisico, pur non facendosi surclassare e sopperendo ai suoi limiti con un ottimo gioco di squadra con Mimì. Se ci fossero i + e i - li userebbe, ma lui li ha soppressi e perciò..ngule!

Mimì 8: come Pellegatti che dà soprannomi a tromba ai suoi idoli milanisti con cui bagna le mutande (chiama la moglie Clarence, non a caso, nell'intimità...se mi legge mi querela!), ci provo pure io: "circolo virtuoso". Meglio parte, e meglio prosegue. Indovina il primo tackle, indovina il secondo, capisce che la partita è quella giusta, e sembra prendere energie dalle sue stesse giocate. Se le partite fossero di 2 ore, inizierebbe pure a cucinare durante i cambi.

Hisham 5,5: probabilmente paga qualche malessere fisico che lo costringe a dare il cambio sul finale del primo tempo, ma il nostro talento d'esportazione ieri sembrava meno in palla del solito. Il disordine tattico, unico suo reale punto debole, ha preso il sopravvento sull'istinto e la fisicità e così nel tentativo di dare il suo apporto alla squadra spesso corre e gira a vuoto. Niente di grave, ma giusto sottolinearlo.

Puma 6,5: per i primi 20 minuti continua da dove aveva lasciato, ovvero dallo splendido poker di settimana scorsa. Corsa, impegno, quantità e anche visione di gioco. Sembra sugli scudi. Nella ripresa cala in modo piuttosto evidente e spesso viene richiamato dai difensori per la sua posizione ibrida, un po' troppo avanti e un po' troppo a destra. L'intuizione su punizione che mette in ghiaccio la partita lo riposizione su una larghissima sufficienza.

Elvis 6: continua con il suo trend delle ultime uscite. Bravo in fase propulsiva, ogni tanto balbettante in quella difensiva, dove deve concentrarsi di più e rischiare di meno (a volte pericolosissimi alcuni disimpegni), deve capire il modo di giocare di Mimì e del suo omologo Duni. Prende un sacco di mazzate, tra cui una superba bomba di Marco nei sensi, ma è bravo a non uscire dalla partita e anzi, a chiuderla con il gol nel recupero.

Marco 6,5: gioca una partita fotocopia rispetto al Lucano, offrendo grandi numeri nella prima parte di gara, con pochi sussulti (uno eccezionale a metà tempo, si beve la difesa e sfiora il gol) nella ripresa, dove la squadra si allunga pericolosamente e rischia di farsi beffare come ai (non troppo) vecchi tempi. Importante quindi, oltre a menare mine contro Elvis, volatili e portieri avversari, non abbassare mai la guardia in ripiegamento.

Lucano 6,5: prende palla a centrocampo. Un dribbling, fa 3 passi indietro..non sa a chi dare il pallone. Trotterella, si difende dall'attacco avversario. Entra nell'area di rigore, la nostra. La situazione si fa pesante, la palla è ancora tra i suoi piedi. Siamo a 2 metri dalla porta...PERDE PALLA! A quel punto è una sua mossa di Karate e una provvidenziale gamba di Cruz a salvarci da quello che sarebbe stato il più clamoroso degli svarioni. "wagnù, non so che mi è successo" il suo commento a caldo. A noi piace ricordarlo così.

giovedì, marzo 06, 2008

taddei, vucinic, duni e marcolinho

E mentre al Santiago Bernabeu veniva portata a termine un'impresa emozionante e luminosa per tutto il calcio italiano, noi nel nostro piccolo portavamo un pò di sole nella pioggerellina del tanto contestato e bistrattato torneo di Storie.
Eppure stavamo riuscendo a non vincere anche ieri sera, dopo un primo tempo eccellente. Nella ripresa non si sfruttano più adeguatamente le fasce, Puma viene saltato dai lanci lunghi, Marco gioca spalle alla porta e tornano i fantasmi.
Il pareggio degli avversari in pieno recupero stava portando i pettirossi in paranoia. Ma poi è Marcolinho a illuminare con un'invenzione, l'ennesima, forse la più bella, sicuramente la più furba, su calcio di punizione.
5 a 4 il risultato finale.
Ma nel primo tempo un terzino sinistro...

Federico 6,5: diverse responsabilità sul primo gol, dopodichè finisce la festa per gli avversari. Si apre la barriera, troppi rimpalli e un Mimì lontano dalla forma migliore sono i suoi nemici, ma quando viene chiamato in causa non c'è n'è per nessuno. Straordinario nelle parate basse. Una garanzia, sempre e comunque. Arriverà con la media voto più alta in squadra se andiamo avanti così.

Max 6: torna dopo un infortunio piuttosto doloroso e problematico e si vede, specie nella sicurezza (quasi sempre latitante) con cui gestisce il pallone. La sufficienza è però un segnale di supporto per il pieno ristabilimento della seconda torre gemella di cui la nostra difesa ha un gran bisogno per le battaglie a cui è abituata.

Mimì 5,5: procede il periodo non felice del nostro centrale, ieri alle prese con qualche incertezza difensiva di troppo sia tattica che tecnica. Perde l'ottimo centravanti avversario nell'1 contro 1 nella ripresa e ci facciamo bucare. Nel primo tempo qualche problema di comprensione con Fede. La classe è immensa e lo dimostra per larghi tratti della partita, ma ieri non è bastato.

Duni 7,5: nel prepartita, dinanzi a due peroni grandi, commenta "non ho fatto ancora un gol in sto torneo". Entra in campo rilassatissimo e nel primo tempo porta a casa una prestazione che rimarrà negli annali del calcio giocato. 2 gol in mischia, altre 2 occasioni grosse sulla palla inattiva. Sembra tutto finto. Nella ripresa parte fuori e spezza un po' la magia. E' anche piuttosto ingenuo sul quarto gol degli avversari, ma Marco ci salva e onora così questo miracolo. Non a caso si stappa una peroni oggi alle 19.45. Relax, take it easy.

Puma 6,5: duni è Tonetto e Puma è Perrotta, sempre per questo gioco delle similitudini. Non un granchè in interdizione, è sempre nel vivo del gioco nella fase offensiva (si contano non meno di 4 conclusioni a rete...ehm, a rete è una parola grossa) e dà una buona sensazione dal punto di vista della reattività fisica. Contro avversari di diverso spessore però avremmo pagato qualche scompenso di troppo nella fase difensiva.

Elvis 6: partita a sprazzi. Inventa la rimessa laterale-killer nel primo tempo, fa un'eccellente inizio di ripresa (due ottime occasioni, una davanti al portiere..un peccato) poi nel finale sembra un po' uscire dalla manovra, anche se fa buoni movimenti. Deve giocare di più con noi, migliorare ancora tatticamente ed essere più cinico.

Cruz 6: la seconda punizione che subiamo è tutta (de)merito suo, con la barriera che si apre in modo insensato manco stesse ballando la Capoeira. Poi gioca una buona gara, innervosendosi con l'arbitro per l'ammonizione e di lì in avanti correndo come Varenne senza vedersi alle spalle, ai lati, da nesciuna vann. La testardaggine lo porta a segnare un gol e a salvare la prestazione, comunque positiva.

Marco 7,5: un erede di Trezeguet, tra l'altro sua punta al Fantacalcio. Le sue conclusioni in porta sono non più di 4. 2 gol, di cui uno di testa su rimessa laterale e uno su punizione con barriera non ancora schierata. Il cinismo di cui questa squadra ha bisogno. L'altro tiro in porta è una girata straordinaria che finisce sull'incrocio. Per il resto poca, pochissima roba.
Ma chissenefrega, è l'uomo della partita, comunque.

sabato, febbraio 09, 2008

belli e spreconi

Il calcio va più veloce del pagellante. Il pagellante va più veloce dell'identità di chi deve scrivere. Credetemi, ho interrotto la tesi (mi laureo fra 9 giorni, non fra 9 mesi) per lanciarmi in queste 15 valutazioni.
La sintesi dell'1-2 katenacciaro si riassume nel titolo del post. Un post che tutto sommato ci fa felici, visto che il gioco è tornato e anche il buon umore. Certo, si può migliorare nel cinismo, ma questo è un fattore su cui piano piano riusciremo a trovare la soluzione. Il Katenaccio pareggia 2 a 2 coi divani e poi passa agilmente al Torneo di Storie contro i Realmente Scarsi, col punteggio di 6 a 2. Ecco le cronache del Freetime, paese ancestrale vicino Narnia.

Katenaccio Divani 2-2

I pettirossi pareggiano contro i quotati Divani in una sfida in cui il pareggio sta più che stretto al Katenaccio, il quale da un lato non ha saputo sfruttare la superiorità numerica di cui ha goduto per più di metà partita, dall'altro ha sofferto il vento contrario che unito al pallone della serie A ha rievocato vecchie sfide in quel di Piazza Garibaldi (chi è vissuto al Libertà, sa).
Sistemazione atipica causa assenza del capitan Puma, con il neocapitan Duni centrale e Mimì a fare il regista.
Eccellente la prova del primo, molto buona anche quella del secondo. La soluzione tattica, specie sull' 8 e 8, sembra avere un senso.
Lì davanti tantissimo movimento e tantissimi gol mangiati. Ma la squadra è viva, vivissima.

Gino 6: buoni segnali dal nostro portiere ballerino. Due parate splendide a terra testimoniano anche una ritrovata coordinazione. Meno timido del solito sui calci d'angolo, deve comunque parlare di più con la difesa. Ha grosse responsabilità sul secondo gol (direttamente da corner) in cui si fa beffare dal vento ma sopratutto non mette nessuno sul palo. E in più un tremendo buco a metà gara che stava causando un autogol da "calcio internazionale", la rubrica storia di Mai Dire Gol.

Hisham 6: un autogol in spaccata che nemmeno Carolina Kostner (avete notato i due gol come li abbiamo presi? Vabbù) condiziona un pò un'ottima prestazione. Continua propulsione sulla fascia destra, in cui alterna un'ottima fase difensiva a una discreta visione in gioco in tandem con Elvis, che coppia amici. Si sta ambientando in fretta a ritmi e schemi del Katenaccio.

Daniele 6,5: alla fine è il cugino di Mimì: vuoi che non tratti il pallone coi guanti? La vistosa fasciatura sul ginocchio ci fa capire che ha combattuto diverse battaglie ma la sua prestazione, sopratutto nella prima parte di gara in cui il fiato gli permette anche una certa disciplina tattica, è buonissima. Nel finale invece cerca di aiutare Ciro sulla sinistra, dimenticando la fase difensiva e costringendo Duni a fare gli straordinari. Ma per sua fortuna...

Duni 7,5: ...il capitano ad interim è in serata di grazia. Tranquillo, gestisce con ordine la difesa, fa le diagonali, lotta su ogni pallone, annulla sostanzialmente Danilo che è molto più forte di lui ma che giovedì deve pagar dazio. A suo vantaggio il campo bagnato, il vento che rende tutto più complesso per la punta, lasciata spesso sola. Ma fisicamente, mentalmente, tatticamente è una partita da incorniciare. Anche Sbrings si sarebbe dovuto sbattere stavolta.

Mimì 7: dopo i primi 10 minuti da soldatino, i richiami da tutte le parti del campo sono univoci "muoviti". E lui, trottolino amoroso, inizia a correre e sbattersi. Gli manca quella sana cattiveria agonistica per cui amiamo il nostro capitano (sei un signore, troppo signore), ma c'è la visione di gioco, la voglia di passare e di costruire. Se dietro va tutto così bene, Mimì può studiare da regista.

Ciro 6,5: una partita che rischiava di diventare quasi anonima da parte dell'ottima ala si accende all'improvviso. Tiro da fuori area, traettoria arquata, incrocio dei pali. Il gol lo galvanizza e nel finale migliora sensibilmente, meritando una sufficienza più che piena. Essendo Rosafantino, e quindi anticalcista come noi, non poteva che piacerci.

Elvis 5,5: gioca una partita sostanzialmente identica a quella di Ciro e anzi, forse entra ancora di più nel gioco, specie al limite dell'area, dove lui entra sempre nelle azioni. Ma è molto più fumoso e non riesce nè a segnare nè a risolvere svariati flipper. Peccato, perchè se fosse stato più cinico avrebbe potuto direttamente ambire al ruolo di migliore in campo.

Lucano 6,5: trottolino sempre in piedi, 1 ne fa e 100 ne pensa. A tal punto che si mangia l'impossibile. Attacca ogni spazio, ogni pallone, cerca i compagni, si fa trovare pronto, abbozza anche le torri di testa. E' chiaro che poi sottoporta la lucidità se ne vada a farsi fottere. Ma è veramente encomiabile per noi della difesa, provati dalla birra e dallo stress della vita.

Katenaccio - Realmente Scarsi 6-2

La catarsi al contrario: un espulsione dei vincitori del premio Fair Play 2007. Un movimento sospetto (io e Mimì avremmo assegnato il rigore contro, ma a quanto pare la chiamata dell'arbitro è stata davvero eccezionale), gli insulti del 9 avversario che cade a un metro dalla porta, l'irreparabile. Hisham fraintende e lo insegue, il Lucano per la prima volta diplomatico. Questa non è una partita contro avversari ben più violenti, è Katenaccio-Realmente scarsi.
I pettirossi gestiscono con tranquillità il match sin da subito, con un siluro su punizione del solito (ma non ci stancheremmo mai) Marco. Dopo 2 minuti arriva il 2 a 0 e la partita è messa in ghiaccio. La difesa è stanca e si vede nelle occasioni delle due marcature. Ma il risultato sta stretto al Katenaccio che in superiorità numerica si mangia non meno di 7 occasioni di gol. A cui bisogna aggiungere 2 pali e 2 traverse. Belli e spreconi, appunto.

Federico 7: del tutto inattivo nel primo tempo, eccezionale nella ripresa con un paio di interventi alti che io manco ero riuscito a veder partire e lui già volava. Esilarante il suo rapporto col Lucano, che per tutto il tempo lo chiama Fabrizio. "We fabrì lancia lancia!!". Quando ordina le barriere, ci rendiamo conto della sua attenzione e ne siamo molto felici. Parlaci di più però!

Hisham 6: primo tempo molto buono, paga un pò di stanchezza nella ripresa in cui ingolosito dagli spazi in più sulla sua fascia si avventura in folate offensive alle quali non viene però coinvolto, e questo è un peccato perchè nella tre-quarti avversaria è sempre libero. Rischia di farsi cacciare quando capisce male una frase dell'espulso avversario e va a cercarlo fuori dal campo di gioco. Uomo d'onore fu. Ma è un'intemperanza che gli fa abbassare un pochino il voto.

Mimì 6: più stanco che distratto, pecca in generosità nell'azione del primo gol in cui la diagonale con Duni non funziona e il ciambotto è bello che fatto. Anche nel secondo gol non sembra prontissimo, per il resto fa il suo dovere e porta a casa la sufficienza ma se anche lui cede un pò fisicamente sembra chiaro che con una panchina così corta non si possono farre gli straordinari.

Duni 6,5: non fa molto di più dei suoi omologhi e anzi, sembra che la testa non lo accompagni particolarmente. Primo tempo anonimo se non fosse per quel palo al volo che se fosse entrato avrebbe causato la caduta di qualche governo in Africa. Nella ripresa l'andazzo anonimo prosegue. Poi, negli ultimi 10 minuti, con l'acido lattico che raschia i flessori ad ogni scatto, ha un momento d'orgoglio, vede le autostrade e spinge come un forsennato, entrando in tutti i contropiede. Orgoglione.

Gabriele 6,5: il suo gol, da solo, vale il prezzo del biglietto. Non è Puma nè per corsa nè per indole (la squadra tatticamente era da rivedere), ma sopratutto nella prima frazione sembra andare a nozze con Lucano e Marco che si cercano continuamente con fraseggi veloci e combinazione di prima. Lui ci mette i suoi ottimi piedi e il Katenaccio diverte. Nella ripresa cala fisiologicamente ma con la palla tra i piedi le sue iniziative hanno sempre senso.

Marco 7: apre le danze con un numero dei suoi, poi si mette a disposizione del Lucano, cercandolo con buona regolarità e regalandogli almeno 2 delle 3 segnature scanzanesi. Meno decisivo quando è lui a portare la carretta. E' proprio quando cerca l'iniziativa personale che sembra pagare un pò di stanchezza e perde gli attimi buoni per bombardare. Una prestazione comunque ottima, forse il migliore dei nostri.

Lukano 7: il migliore perchè Lucano, un pò preso dal braccino, un pò per non infierire, continua nel cenone di capodanno inaugurato la sera prima contro Storie e si mangia una marea di gol. Addiritura 3 a tu per tu col portiere che spesso deve restare semplicemente fermo e aspettare che i tentativi di palombella gli finiscano in mano. Ma comunque è straordinario vederlo correre così 24 ore dopo essersi fatto altrettanto nel culo.

giovedì, dicembre 06, 2007

il ruggito del coniglio

Primo successo del Katenaccio al torneo di Storie. Per certi versi sorprendente. Sconfitti i (per la prima volta) favoriti cugini della Nardullese con un secco 3 a 0, in una di quelle partite che fanno venire i nervi agli avversari, nettamente vincenti dal punto di vista del possesso palla, quasi sempre con il pallino del gioco, ma costretti a tornare a casa con le polveri bagnate.
A fine primo tempo il risultato di 1 a 0 appare davvero ingiusto, e per certi versi fortunoso il gol che l'ha scaturito. Ma nella ripresa i pettirossi compiono un autentico capolavoro tattico, facendo valere anche quell'annetto in più di esperienza insieme. Difesa straordinaria (Ciccio deve fare non più di 2 parate e Nicolò, capocannoniere ispirato quanto nervoso, deve inventare mezze rovesciati e soluzioni assurde per puntare la porta), Puma su tutti i palloni, le punte che non smettono mai di correre e confezionano insieme il 3 a 0 dopo un grave errore del portiere in occasione del 2 a 0. Il Katenaccio con il K maiuscolo, lucido, difensivo ma non difensivista, cinico.
Tutto questo, urge ricordarlo, in 7 contati.

Ciccio 7: si regala uno shutout per il compleanno. Torna tra i pali con una prova degna del miglior Bruno Pizzul (avrà ripetuto 100 volte "ma non fategli fare queste cose, e ci è, Maradon) e si fa trovare pronto nelle 2 o 3 occasioni dove doveva essere sveglio. Deve però imparare a chiamare il pallone in uscita, Mimì ha rischiato la decapitazione un paio di volte.

Max 7,5: ecco la prova che ci aspettiamo sempre dal nostro lungagnone. Non lascia un centrimetro libero, nè con la palla a terra, nè sulle inattive, dove il Katenaccio è stato finalmente ordinato. Spinge il necessario, rischia la gamba, si sacrifica tantissimo pur non avendo cambi pronti (a prendersi tutto il freddo di questo mondo), fa il suo dovere nel migliore dei modi.

Mimì 8: a metà del secondo tempo rischia uno sfregio degno di Max Arena dei Fichi D'India. Palla alta, Nico alza la gamba e lui petto in fuori (Cannavaro-Cannavaro-Cannavaro) mette la testa ed esce sulla fascia sinistra. Quando è così non ce n'è nemmeno per i capocannonieri. Chirurgico negli anticipi, così tranquillo e sicuro di sè che certe volte ci fa prendere delle gocce pazzesce coi suoi ghirigori. Ok tecnica individuale, ma ammin u pallon in tribbun!

Duni 7,5: la fascia è la sua. E non ce n'è. Vito le prova tutte per saltarlo, palla tra le gambe, veli, dribbling. Ma lui c'è. Lo va a recuperare nel suo centrocampo, lo marca quasi a uomo. Fortemente ridimensionata una delle migliori fonti di gioco Nardulle, si diverte anche a giocare bene di testa, ricordandosi che mammà lo ha fatto di 1,90. Qualche tentativo azzardato di giocata di qualità, per il resto prova superba.

Puma 7,5: il fattore-motivazione si vede nel suo volto, nella caparbietà. Sente la partita come forse non ne ha mai sentite e corre come un disperato. Quando un terzino viene puntato, lui c'è sempre. Fa la partita che gli si chiede di fare, tanto sacrificio e un uomo sempre disponibile quando si tratta di fare ripartenze. Che poi continui ad avere difficoltà a vedere la partita, chissenefrega.

Marco 7,5: una minella su punizione, un assist logico quanto divino e tantissima corsa fanno dimenticare i calci d'angolo gestiti così così. Anche lui sembra avere il fuoco nei piedi e il sangue agli occhi e non si fa mancare niente, dalla sgroppata al recupero. Partita completa e prime prove tecniche di vero e proprio tandem offensivo con tanto di passaggi e movimenti ben fatti col Lukano.

Lukano 7,5: un gol limpido, uno a metà tra il cercato e il trovato, un trottolino impazzito che non smette mai. Il Lukano formato famiglia torna a offendere e a farlo nel migliore dei modi. Partita difficile per lui dal punto di vista fisico (contro Gianfranco sarebbe stata difficile per chiunque) e lui perde la testa ben presto, si fa ammonire. Saranno i gol a calmarlo, almeno in porte. Per quanto parte delle sue proteste fossero state ragionevoli, abbiamo seriamente rischiato di farci un tempo in 6 e senza cambi. Bravissimo comunque.

giovedì, aprile 05, 2007

fattore martinelli (pirellò, non je a te)

Sesto successo consecutivo per il Katenaccio al torneo di Storie: battuta per 4 a 3 la Crew dello Zio. Ok, il risultato è quello che conta, ma che sofferenza..risultato ampiamente meritato dai pettirossi, superiori per gran parte della partita rispetto agli avversari, ma, complice una sfortuna inaudita (saranno 6 i legni contati a fine gara, e forse pure qualcuno in più)e una prestazione tatticamente non all’altezza della solidità Katenacciara, in ballo fino all’ultimo per il successo.

Per i gol, andate diversi righi sotto a leggere. Ebbene si, il primo tempo non riserva emozioni con le reti che si gonfiano. Ma se volete i primi pali, qui c’è già pane per i vostri denti. Solita panca con Duni e Cruz che si fanno le coccole, e Gioacchino che guarda a metà tra lo schifato e il consenziente. Nel primo tempo un buon Katenaccio, quasi meglio della ripresa, con problemi di impostazione già da allora accentuati. Le punte sembrano in palla, ma c’è poco raccordo con il resto della squadra. Fascia destra per il presidente Giulio il quale, dopo un viaggio di salute da Bologna a Bari, viene al torneo per fare il faticatore sulla fascia (prima sinistra, poi destra, per un numero 7 non il massimo). La partita si trascina abbastanza stancamente con azioni di media efficacia e Soda che si incaponisce in un numero che, con alterne fortune, riproverà quelle 7-8 volte: il colpo di tacco. E via così tra tiri e pali, calci d’angolo e tonnare. Prime rotazioni e in campo i gemelli della panca, Duni e Cruz, con Gioacchino sempre indeciso se essere schifato o consenziente.

La differenza si sente in parte: le serpentine del Giardiniere fanno male (soprattutto ai nervi degli avversari, si sfiora la rissa sul finire di tempo), ma la costante è quella o del palo, o del tiro in bocca al portiere avversario (giganteschi i gol mangiati nel primo tempo dal Pablo Escobar di S.Pasquale). Dominio sterile, alla fine, e uno 0 a 0 che dice molto.

Nella ripresa la squadra entra convinta meno degli avversari i quali, dopo aver superato indenni il primo tempo (e aver centrato pure loro un bel palo sociale) riescono, con un’ottima partenza, a passare in vantaggio. Raro che il Katenaccio parta in svantaggio, ancora più strano che la squadra non si disponga bene in campo, col Puma fuori e Gioacchino non in grande giornata.

E a quel punto, serve qualcosa di speciale. Ed eccoci qua: Marco. 2 punizioni, una da destra una da sinistra, una sul palo del portiere, una sul palo scoperto, una alta e una laterale a giro. 2 magie, sopratutta la seconda, autentica prodezza. E così, con due palle inattive, il Katenaccio si riporta in vantaggio.

A quel punto è arrembante il Katenaccio, anche con le fasce, condizionate dagli squilibri della squadra e costrette spesso a recuperare centralmente, e trova il 3 a 1 con un gol di Puma, fino a quel momento opaco, ma poi bravo a darsi da fare, con una traiettoria che ancora ora stento a capire.

Ma la partita non è finita, anche grazie al nostro portiere Ciccio che, sapendo che Buffon forse andrà al Milan, cerca di fare imitazioni contorte. Il gol del 3 a 2 della Crew è tutto (de)merito suo con un tiro lento e centrale che lo trova impreparato, non foss’altro perché era completamente spostato su un lato della porta. La partita continua a innervosirsi, i pali continuo a piovere copiosi (allucinante il doppio palo interno di Cruz dopo essersi scartato pure il barista del Free Time), e a quel punto Ago, il migliore degli avversari, segna un gol in contemporanea con Silva del Valencia, che a Londra cercava di imitarlo.

Ma il Katenaccio dimostra attributi importanti (espressione in grandissima voga tra gli allenatori di serie A, i quali usano tali eufemismi in luogo del termine “coglioni”) e pochi minuti dopo realizza con Marco (tripletta memorabile) con un’azione di contropiede “alla mano”, fatti di passaggi orizzontali. Due minuti di recupero concessi dal memorabile arbitro che espulse Ciccio e che a questo giro si è fatto ricordare per aver dato calcio di punizione per il grido “Lasciaaaa”, e poi tutti a casa. 4 a 3, soffertissimo, ma alla fine è andata bene.

Ciccio 5,5: intimidito. Forse dal campo scivoloso, forse dall’inabitudine al torneo, appare insicuro, cosa che non ricordavamo in lui da tempo. A parte il sonno profondo sul secondo gol, non rischia mai nel bloccare la palla. A fine gara chiama la mamma: ieri sera forse aveva bisogno più di coccole che di dare mazzate (anche se dal primo tempo volano alcune sue fatwe dall’area di porta nei confronti degli avversari)

Mimì 6: il nostro Cannavaro, come oramai avete imparato, è il numero uno degli anticipi. Ma quando il suo avversario diretto è un torello che gioca spalle alla porta e nasconde il pallone, entra un po’ in sofferenza, anche perché è fin troppo corretto e quando ci sarebbe da rompergli un tendine dopo 3 minuti, non lo fa. E così la prova del centrale è sufficiente e niente più, e questo sfavorisce il pacchetto arretrato in generale.

Duni 6: meglio come fluidificante che come difensore puro (lasciato sul posto 2,3 volte), risente molto dell’assenza di una costante cabina di regia, spesso mettendosi lui ad arginare centralmente e prestando il fianco al contropiede avversario. Salva la gara con qualche buona ripartenza e soprattutto gli piace pensare che il suo stare davanti al portiere sulle punizioni di Marco sia servito a qualcosa.

Max 6,5: il più positivo della difesa, perché finalmente oltre a difendere e a far valere la sua stazza, sia come centrale che come terzino, spinge un po’ di più e in un paio di circostanza incarta e porta a casa belle azioni. Da lui ci aspettiamo più coraggio e più forza bruta, del tipo che gli avversari se ne devono scappare, visto il bellimbusto che è.

PJ 5,5: tornare da Bologna per fare il terzino, per un milanista col numero 7 (che non è dedicato a Oliveira), deve essere una sofferenza. Se poi per vie centrali la squadra soffre, immaginate chi paga più di tutti. Per sua stessa ammissione, la ripresa è un calvario, e lui, che fisicamente non può stare al 100%, paga dazio più di altri. Domani coi Pappali potrà pascolare per prati verdi dove nascono speranze che si chiamano ragazzi etc etc.

Puma 6,5: se non fosse stato per l’ultimo quarto d’ora, sarebbe stato tra i peggiori in campo. Appare non al meglio soprattutto fisicamente, essendo sempre un po’ imballato e laborioso nei contrasti. Il gol e la consapevolezza del ruolo decisivo, oltre che la fascia da capitano, gli fanno dimenticare il benessere e in grandissima parte per l’importanza gol, e in parte anche per la tenacia, strappa una sufficienza piena.

Gioacchino 5,5: partita difficile per il nostro Maiellaro, a cui vengono chiesti compiti difensivi che non riesce ad esercitare nel migliore dei modi. Ma anche lì davanti, con gli attaccanti ispirati ma piuttosto solitari nelle manovre, c’è poco da fare, i passaggi filtranti e gli r1+triangolo a cui ci ha abituato, non emergono. E così la partita si trascina un po’ stancamente, senza incidere.

Cruz 7: il detto è “fortunato al gioco, sfortunato in amore” (e viceversa). Bene Cruz, questo weekend di Pasqua il termine PASSIONE si addice a te. Dopo i pali presi in gara, le donne si genufletteranno favorendoti serpentine tra i tuoi boxer, richiamandosi a un paio di incredibili azioni fatte da sinistra verso destra, con un movimento che oramai sta diventando tuo marchio di fabbrica. Sperando che le femmine non ti riportino a giocare di merda, ovviamente.

Marco 8: a un attaccante che fa 2 tiri nello specchio su azioni normali, dovresti mettere 4,5. Il problema è che fa un gol su uno di quei 2 tiri, e fa 2 su 2 da punizioni di prima. Gol, peraltro, splendidi e cercati, non fortuiti. Senza le sue invenzioni, staremmo parlando di un’altra partita, di un altro risultato, ma sempre delle femmine di Cruz. Quelle, non gliele leva nessuno.

Soda 6: come al solito tanto impegno, diversamente dal solito (almeno recentemente) poco incisivo sotto porta. Un po’ la sfiga (se non ricordo male, anche lui a pali si è difeso), un po’ difficoltà di interazione con gli avversari (tutti siamo stati toccati dai suoi improperi), non ha fatto il buco. Ma la sufficienza se l’è meritata, come sempre, per le rotture di coglioni offerte agli avversari.

giovedì, marzo 22, 2007

croce, che delizia

In squadra è presente un simpatico figuro dal dubbio passaporto. Pensate che una volta si presentò con i baffetti sui lati solamente..tra l’altro so che spaccia borotalco camuffato. Si chiama Cruz: la croce, in spagnolo. Ed è una croce quella caduta “mbrond” alla Nardullese. La partita che ci aspettavamo dal Pablo Escobar di San Pasquale, è finalmente giunta. 5 a 2 il risultato finale, anche più rotondo dell’andata. Partita che non delude sotto il profilo dell’agonismo, mentre a livello tecnico-tattico è ben lontana dall’essere bella. Un Katenaccio discreto e a sorpresa trascinato dagli attaccanti non ha avuto grosse difficoltà a sconfiggere gli avversari, obiettivamente in giornata no.

Partenza molto pigra con il Katenaccio in sterile controllo e gli avversari a cercare di giocare la palla nel modo più elegante possibile. Ciò che fa più male però ai merengues è il fattore P, nella prima frazione. E’ Pirellone che, da subito, appare in palla, pur non riuscendo mai a vedere la porta nei primi 10 minuti. Accompagnato dal fido Soda, ieri snaturato tatticamente (ne ha un po’ risentito), sfruttano i lanci lunghi di Gino e si cercano molto spesso. La goccia disse alla roccia “timb ma dà dà, ma u bug tu ja fa” (detto barese che esalta il ruolo della pazienza nelle piccole sfide quotidiane). Poi due fiammate..la bomba del Pirello e la punizione (ribattuta, anche le prove generali non erano andate male) dallo spunto della Salumeria “al Quartierino”. La Nardullese appare incisiva solo su palle inattive (sarà il liet-motif della giornata) con un palo di Nico e un gol pescato molto fortuitamente da Panza che ci mette la capoccia su un pallone vagante deviato dalla barriera. Primo tempo 2 a 1, e un po’ di paranoie sfuse per i pettirossi.

Nel secondo tempo, la Croce. Irresistibile, e finalmente concreto. Porta a spasso la difesa del Nardullese e finalmente non fa troppi ghirigori. Doppietta per lui, con il secondo gol con un preciso pallonetto su una vaccata difensiva avversaria.

C’è addirittura il suggello del capitano che dopo un’ottima partita, nel finale un po’ annebbiata dalla stanchezza, fa un gol oramai tipico del Puma..cambio di fascia, e tiro a incrociare dalla sinistra. 5 a 1, e può uscire contento. La partita, a quel punto, viene sostanzialmente amministrata dai pettirossi che tengono a bada le sfuriate offensive di un Vitinho preso da strane ansie (un calascione sulla fascia sinistra a qualcosa pur servirà, a tal punto che si prende uno spintone a un certo punto durante la marcatura, ad arbitro lontano) e che però subiscono su calcio di punizione (Gino ha qualche responsabilità nella circostanza). Poi poca roba..tutti a casa, 5 a 2. Per un po’, la Nardullese dovrà portare la Cruz.

Gino 7: vola. Colomba bianca. Quando si tratta di parate laterali, storte, a mezza altezza, è il top. Personalità ancora a sprazzi, e movimenti un po’ goffi fuori dai pali. Nella punizione si dimentica delle lezioni che Winning Eleven ci ha regalato riguardo gli effetti, e subisce un gol evitabile. Prestazione comunque nettamente al di sopra della sufficienza.

Dario 7: anche per lui un’unica piccola sbavatura, in occasione del primo gol, dove, per sua stessa ammissione, sottovaluta il ruolo del Panza lì vicino al palo. Per il resto, vacche magre per i Merengue (che poi, se ci pensate, Mario, 6 un megalomane! Come se il Real Katenaccio si chiamasse la Martinellese..oddio, ne abbiamo 2 o 3 in squadra..), specie quando la mette sul fisico, insieme al fisico Mimì.

Mimì 7: nel primo tempo, quando sta in piedi (scivola moolto spesso) va bene, nel secondo poi si mette a fare il solito. Testa alta, petto in fuori, lo sapete come è il fatto, che ve lo dico a fare. Per pochi intimi la frase negli spogliatoi “si, domani posso uscire, tanto ho perso la prima puntata di Un Medico in Famiglia, quindi oramai...”

Duni 6,5: batte, come il trans di Sircana. Con le sue scarpette dorate, fa avanti e dietro lungo un viale chiamato fascia sinistra, ma i suoi amici, temendo Vitinho, non si fidano e non gliela danno (eh.come sono bravo a giocare con gli equivoci). Peccato che il suo diretto avversario se lo beve una sola volta nella ripresa e per il resto coglie le margherite dal viale, sempre il viale di Sircana. Non fa moltissimo, ma non lo fa male.

Max 6: anche lui fa parte della miglior difesa del campionato e anche lui vende cara la pelle, sebbene appaia un po’ imballato soprattutto all’inizio. Ma allo stesso tempo, per fortuna, non incappa in grossi errori e porta a casa una prestazione all’altezza dell’impatto della partita. Anche lui oramai pienamente nello spirito Katenacciaro.

Gioacchino 6: sembra in grado di illuminare, ma gli manca sempre quel qualcosa. O lo scatto un attimo troppo lento, o il controllo un attimo troppo lungo, è un peccato. La sua traversa nella ripresa dice che non è la sua giornata. Eppure, nonostante noi lo pensiamo come numero 10, porta a casa il suo lavoro impiegatizio. Anche gli angeli mangiano fagioli.

Puma 7: caricato dal pepe della vigilia, risponde alla grande alle provocazioni avversarie offrendo una gara di grande sacrificio e sostanza. Nel primo tempo fa quello che può a centrocampo (e non è poco, visto che in campo avevamo contemporaneamente Soda e Pirellone) e infatti nella ripresa appare molto stanco e sbaglia controlli elementari, salvo trovare il raggio di sole del gol che sa proprio di beffa. Bravo, capitano.

Soda 6: francamente non ho ben capito se lo ha voluto lui o se le esigenze di rotazione lo hanno richiesto, ma spesso gioca più indietro di me, sperimenta come regista. Non fa danni, ma di certo è da preferibile come attaccante di rapina, che prende i rimpalli e li mette dentro con un culo che mi fa pensare di prenotarlo per intense sessioni di poker a uso santino. Soda versione Maiellaro. Il mondo è strano.

Pirellone 7,5: un anello vibratore Durex. Entra, lo usi, fa tremare la difesa avversaria, entra 2 volte (con la palla in porta), godi, finisce di vibrare e va a riposare in panchina. Poi, dopo le coccole che ci regala il felpatissimo Cruz, lo riusi per vibrare ancora, a fine gara, come una femmina viziosa. Quella di Sircana, o quella con le scarpette dorate..

Cruz 8: dopo tanti 5 e 5,5 dati con la morte nel cuore, regalarli questi splendidi 2 tondi, l’uno sull’altro, è come una liberazione. Il migliore in campo, fa finalmente quello che vuole, quello che sa fare, e finalmente evita orpelli, sbilanciamenti, inutili perdite di pallone. Splendido il gesto tecnico del pallonetto, per la semplicità di esecuzione. Le coccole proibite in panchina a inizio gara gli avranno fatto bene? “mmm..Soda, fammi vedere un po’ di falli…”

giovedì, marzo 15, 2007

fine del girone d'andata..e il katenaccio c'è

Ancora un successo per il Katenaccio che nonostante le 2 settimane di inattività (insolite per i ritmi di capitan Puma) e le defezioni di Max, Caino, Marco e Pirellone (cmq presente in abbigliamento pseudo-serio a bordocampo) dimostra di saper vincere e sopratutto di non sapere cosa vuol dire chiudere le partite. Lo sapete, siamo dei giullari, mettiamo sempre un pò di pepe. 3 a 2 il risultato finale, vittima sacrificale i Master Group.

Il primo tempo è un capolavoro del Katenaccio, probabilmente uno dei migliori spaccati di calcio dei pettirossi. I Master Group sono arrivati solo 2 volte al tiro, e la partita sarebbe potuta essere una passeggiata se il Katenaccio imparasse ad essere cinico e a chiudere le partite. Il gol del vantaggio è del migliore in campo: il dottore Magistrale Dario de Santis si dimostra magistrale anche nell'area di rigore e buca con un colpo di testa. La squadra continua a macinare gioco, con un Puma in un insolita posizione di terzino sinistro che riesce comunque ad esprimere bene, anche se per pochi minuti, dato che la tendinite (e la vecchiaia) avanza. Rotta anche la tradizione di Duni e Cruz in panca, dato che Pirellone non fa in tempo a venire e siamo solo 8.
Ma tutto questo sembra non toccare assolutamente i pettirossi che continuano a giocare in modo bello oltre che efficace e affondano il colpo del 2 a 0 con Soda, senza particolari difficoltà. Una splendida punizione di Cruz è l'ultimo acuto degno di nota della prima frazione, dominata e portata a termine col 2 a 0. Nel frattempo Puma deve abbandonare il campo x la sua tendinite che condizionerà in modo determinante la prestazione e anche le rotazioni in panchina.

Inizia la ripresa e la squadra arretra fatalmente il baricentro. Gino è costretto a svegliarsi da un torpore che glielo si legge in faccia (la partita del giorno prima è stata davvero massacrante) ma appare lontano dalle migliori prestazioni, sia nella reattività fuori dai pali che nel bloccare la palla. E infatti, sebbene la difesa si dimostri degna del nome che la Società porta, Gino appare un pò insicuro nella conclusione del 2 a 1. Il Katenaccio però sembra poter sfondare da un momento all'altro in contropiede. E' Soda-show, che mette in campo tutto il testosterone che le sue numerose femmine hanno avuto la grazia di concedergli e concederci e diventa mattatore dopo un primo tempo "normale". Punta la porta diverse volte, è fermato 2 volte dal palo, ma nulla gli impedisce di gridare un "e ce cazz" in occasione del bellissimo gol del 3 a 1. I Master Group riprovano a suonare la carica con convinzione non esagerata e il gol del 3 a 2 appare casuale, in un contropiede (ma come è possibile? siamo noi che dobbiamo fare il contropiede) che permettono al difensore di tirare sul primo palo forando Gino che con un movimento completamente contro natura (si getta dall'altro lato e cerca di prendere la palla in spaccata) si fa forare x la seconda volta in modo simile. Finale teso (anche se meno della battaglia coi Bombaroli). Da segnalare un palo dei Master Group sul 3 a 1 e 1 calcio di punizione in cui Gino si rifà in parte della prova 1 pò opaca.

Si conclude un girone d'andata assolutamente positivo per il Katenaccio, che probabilmente non sarebbe potuto in nessun modo essere primo, visto lo strapotere (e anche gli aiuti arbitrali che abbiamo constatato) di Storie, ma che può tranquillamente avere ambizioni di posizione sul podio oltre che di rompipalle delle prime. Magari con qualche pareggio inutile in meno.

Gino 5,5: quando è malato, non ce n'è per nessuno, ma la stanchezza è una condizione metafisica (e metà mentale) e quindi non c'è n'è..un pò lento, è comunque decisivo nel finale, ed è comunque molto positivo che sia venuto a giocare, perchè un portiere di ruolo è sempre utilissimo (vedi match contro Storie)

Dario 7,5: il migliore in campo. Gode di motivazioni particolari, o semplicemente è la sua giornata. Rompe il ghiaccio con un bel gol di testa, uno dei suoi, domina la fascia destra e nel secondo fa ben poco per compromettersi la prestazione più che positiva. Laureàti più spesso!

Mimì 7,5: il solito. Ieri era la giornata dell'anticipo: mentre l'attaccante controllava, la sua gamba già preponderava in anticipo..e così, corpo e tutto, piedi e tutto, ciola e tutto, fa respirare la difesa e protegge Gino dall'invasione dei Turcomanni. Imposta meno del solito, anche perchè nella ripresa la squadra si spaventa e lancia lungo.

Duni 7: anche per lui partita solida. Leggermente peggio dei compagni di reparto perchè divora un gol nel secondo tempo, per il resto, a parte una certa timidezza nel gioco aereo, lascia ben poco agli avversari che dalla sua fascia vengono in 2 e concludono ben poco. Potrebbe sfondare di più avanti, ma nel secondo tempo spesso non viene servito..peccato.

Puma 6: stoico, ma comunque in difficoltà. La tendinite lo ferma praticamente subito, e come un malato di pubalgia-flash, che ha bisogno di fermarsi ogni tanto, concentra tutto in una singola prestazione. Quando è in campo fa quello che può ma non ha lo scatto decisivo e la visione di gioco che lo confanno. Ma non lascia la squadra e questo è sempre positivo.

Cruz 6,5: un ottimo primo tempo, fatto di corsa e pericoli..riesce a vedere Soda più spesso del solito, anche se un "passa, passa, passa! L MURT KA TIN" di soda rimarrà nell'Aere. Potrebbe chiudere la partita o fare in modo di chiuderla e poi divertire, ma non gliela fa e nella ripresa aiuta la squadra dietro senza fare troppo avanti.

Gioacchino 6,5: è un lusso che ieri ci siamo potuti permettere. Quando è in campo, in difesa la squadra soffre un pò di più. Ma anche la squadra avversaria soffre. Ogni tanto illumina, passa tanto regalando diverse trame. Nel finale soffre 1 pò fisicamente ma nulla impedisce quel triangolo di prima con tacco con Soda che ha esaltato un pò tutti.

Soda 7,5: si temeva x la sua resistenza atletica, vessata dai piccioni. E invece, con il Karma alle stelle, gioca da par suo. Nella prima parte di gara un pò è poco servito, un pò non riesce a dominare fisicamente. Poi, quasi in una sorta di clichè, si allargano le maglie difensive avversarie e lui, dopo aver provato la consistenza dei legni del Free Time, verifica anche le ragnatele nel sette per una doppietta più che meritata.

giovedì, marzo 01, 2007

si può andare al rustico..

E'questo il commento a caldo dopo la terza vittoria consecutiva del Real Katenaccio al torneo di Storie. Successo annunciato contro la squadra materasso del torneo, per un comodo 6 a 2 che probabilmente nemmeno rende giustizia ai nostri.
Il commento è derivante dalla notizia che ha fatto fallire la Snai, ovvero la doppietta del terzino Duni, il Pratali del torneo di Storie (magico Pratali al fantacalcio), il quale non realizzava una doppietta da 1 storico successo sul Pappalettere.

La cronaca: partita fin troppo corretta, con l'arbitro che si limita a fischiare i giochi pericolosi non sanzionando nemmeno i controfalli, con i nostri difensori che non rischiano mai l'intervento duro. La pigrizia generale è interrotta da un bel destro di Gioacchino, che a metà circa del primo tempo apre le marcature. Iniziano le rotazioni e Cruz comincia a dimenarsi come sempre alla Yoshimitsu, croce e delizia di compagni di squadra e avversari. Nervosismo per Soda che manda a quel paese Duni che pecca di egoismo in occasione di un contropiede. Il 2 a 0 è un pastrocchio della difesa che permette a Cruz di sbagliare e poi di ritirare con facilità di testa. Primo tempo pigro, per una squadra ancora provata fisicamente e psicologicamente dalla battaglia coi Bombaroli. Finisce 2 a 0.
Nel secondo tempo si parte con Gioacchino e Pj fuori, ne risente un pò la manovra, visto che probabilmente sono loro i giocatori più tecnici. Di fatto la squadra vivacchia, la difesa tiene bene, il centrocampo corre poco e l'attacco si mangia di tutto, tra rimpalli, pali, tiri fuori, deviazioni sulla linea..di tutto..nel frattempo però emerge un terzino dalle scarpe da troia (con cui inizia a fare la pace, nonostante nel primo tempo tenta di fare un controllo al volo che non è ancora nelle sue corde) che inizia a spingere, a recuperare palloni. Nel frattempo si consuma la rivincita personale di Soda, tra i migliori in campo nel secondo tempo, per il 3 a 0. I tempi sono maturi per l'insolita doppietta. Il primo gol del vostro storyteller è un regalo di Cruz, che incucchiaia l'assist vincente per un tapin di destro piuttosto fortunoso. Il gol di Pj, attesissimo, corona l'ottimo secondo tempo, dopo un inizio gara un pò incerto. Puma tira da tutte le parti ma non è proprio giornata per lui; lo è invece per Duni che un sinistro a uscire sfrutta un portiere lontano dall'essere un grande bloccatore.
Sul 6 a 0, una pagina piuttosto evitabile del match: il Katenaccio, capace di rimanere imbattuto coi Bombaroli, prende 2 gol nel finale. Il primo nasce da un pastrocchio a centrocampo tra Gioacchino e Puma, che dà il là a 1 contropiede; Duni non rischia il fallo, confidando troppo nelle doti di Gino che però ha visto a terra i numeri vincenti del superenalotto..facile facile il pallonetto della punta avversaria. Poco dopo arriva anche il secondo gol con un bel destro da fuori da posizione fin troppo comoda, per un Puma che sta già pensando alla doccia coi compagni di squadra.
Altro pastrocchio è il rigore, procurato da Giulio e che Gino deve battere per far risultare un gol al torneo (ha segnato tutta la squadra, perchè non lui, vista la situazione della partita?) ma il portiere batte ricordando un indimenticabile Billy Costacurta in una finale di Intercontinentale che il Milan perse per motivi che sfuggono all'umano raziocinio..

morale della favola: Katenaccio batte Real Mente Scarsi 6 a 2, si poteva fare di più, ma alla fine la giornata vede 2 punti recuperati su Storie e sulla Stella Rossa (pareggio tra le 2 compagini) e 3 sui Bombaroli, battuti anche dagli A.C. Pinati..c'è da sorridere.

Gino 6: nel primo tempo si mette con le mani incrociate, tipo scioperante e guarda il match da posizione privilegiata, con primi segnali di grande personalità in porta, come chiesto dai compagni. Nel secondo tempo è maggiormente sottopressione e commette un piccolo errore di lettura nel primo gol, oltre a tirare un rigore che è veramente, ma veramente, na ciofeca..

Max 6,5: partita costante e convincente. Forse non fa moltissimo in attacco, ma in difesa fa quello che ci si aspetta che faccia. Indubbiamente il match non rappresentava un banco di prova di quelli da stare male, ma il fatto che ci abbia messo tanto impegno gli va riconosciuto. E poi, sfida Duni nella battaglia delle scarpe più da troia..we mett..

Mimì 6,5: oggi è lui il vero capitano. Si impegna (pur senza strafare) e invita i compagni a mantenere la concentrazione, a non umiliare l'avversario, a non prendere gol. Tutta la difesa ci teneva a tenere Gino al sicuro, ma non ci siamo riusciti. La sua prova è comunque encomiabile e non solo per motivi tecnici.

Duni 7: approfitta degli avversari non proprio incommensurabili per andarsi a divertire lì davanti, anche perchè è servito più del solito dai compagni che hanno meno paura che possa fare danni sulla fascia. Bravo anche in contenimento (con una macchia nel finale sul primo gol avversario), la spinta porta i suoi frutti, grazie a Cruz per l'assistenza e al portiere per avermi regalato questo sogno. Con la tripletta, si andava sul serio al Rustico..

Puma 6: il benessere del capitano è pieno in questa sufficienza "politica". Quando capisce che la partita è nelle nostre mani, dimentica che lui è un centrocampista centrale e tenta di tirare da qualsiasi posto. Fa bene a tirare, si prepara bene le conclusioni, ma ricorda alcuni numeri del torneo dello Skakki, quando partiva "Right here right now" di Fat Boy Slim x i suoi tiri in orbita. Nel finale cammina e apre le porte agli avversari. Portiere di notte.

Gioacchino 6: doveva essere il suo match, ma alla fine non c'ha tanta voglia nemmeno lui di sbattersi. Apre le marcature, poi non combina più tantissimo, anche a causa di una rotazione un pò sfavorevole, che nel secondo tempo lo vede per metà in panchina e per metà terzino destro. Non è il suo ruolo, e lo dimostra nella leggerezza che causa il primo gol avversario.

Cruz 6,5: sfrutta l'amorevole affetto negli avversari, che gli confezionano il primo gol, poi vivacchia da par suo, illuminando il campo con alcune giocate preziose (l'assist a Duni su tutti) e facendosi i pascoli argentini quando si impunta x fare il gol alla Quagliarella. Poteva fare 70 gol, preferisce giocare per il gusto di giocare.

Pj 6,5: nella prima parte di gara, da terzino, è un pò sacrificato e non riesce a fare la differenza. Col passare del tempo cresce la voglia, il coraggio e la determinazione, e la possibilità di ruotare nelle zone più avanzate del campo lo rendono prezioso creatore di gioco. Ha voglia di giocare e di segnare, peccato per quel rigore finale che gli era dovuto e che Gino ha sprecato malamente. (p.s. scusa x il fantacalcio, ho avuto davvero culo)

Soda 6,5: a fine gara dichiara che voleva fare 4 gol. (in effetti per tutti questa partita, specie nella ripresa, è diventata un'occasione x sbombardare nella porta avversaria) E così, nel primo tempo, sono più i morti richiamati in vita dal centravanti che altro. Nel secondo tempo gioca molto bene ed è altrettanto sfortunato. Grandi numeri coreografici grazie a una scarpa ballerina che vola in mille pezzi (Mamma Nike, ti amo)

martedì, febbraio 27, 2007

reale katenaccio

Successo prestigioso per il Real Katenaccio nel 10imo turno del torneo di Storie. Battuti i Bombaroli, alla prima sconfitta stagionale e per la prima volta incapaci di trafiggere la porta avversaria. Queste considerazioni, aggiunte al titolo del post e al risultato finale (1 a 0) vi lascia intendere con facilità chi ha gestito il match.

Partita ben lontana dall'essere spettacolare, ma molto intensa dal punto di vista dell'agonismo e delle emozioni. Primo tempo con i pettirossi che fanno sedere i soliti Duni e Cruz in panchina e sembrano più in palla degli avversari un pò confusi nella fase offensiva. La più grossa occasione dei Bombaroli è infatti un mezzo scontro tra Caino e Gino che fanno molto preoccupare i compagni di squadra, tutto si risolve in calcio d'angolo. I Bombaroli però brillano durante tutta la partita per la loro efficacia tattica: pressing a tutto campo, difficile far circolare il pallone, il Katenaccio si rivela pericoloso quasi solamente in contropiede. E non è infatti un caso che gli unici brividi per gli avversari giungano da folate in contropiede sulla fascia con cross non finalizzati.
I cambi non modificano troppo il trend della partita. Meritevoli di menzione alcune scelte discutibile su contrasti ruvidi e rimesse/calci d'angolo, e una bella conclusione di Cruz alta di poco. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, il che è già assurdo per un torneo 7 vs 7.

Nel secondo tempo il Katenaccio perde un pò il pallino del gioco ma paradossalmente appare in grado di far male. I Bombaroli controllano il gioco ma sono bloccati da una difesa semplicemente esemplare. E così, i tiri in porta sono davvero pochi. Da menzionare un fallo terrificante del Puma sulla destra, a rischio espulsione..solo giallo per lui, tante gasteme dei Bombaroli per una partita molto fisica ma sostanzialmente corretta. Ultime rotazioni x noi e all'improvviso il gol: il numero 11 avversario (velocissimo quanto inconcludente) si fa scippare il pallone da Duni il quale lancia Caino, stranamente sulla sinistra..la fascia è completamente libera, deve "solo" fare il campo di corsa e tirare fortissimo. 1 a 0, il gol è quello decisivo.

A quel punto, il Katenaccio legittima il suo nome. Se avessimo avuto una tifoseria, avrebbero avuto 3 o 4 infarti. Nella pratica i rischi non sono tantissimi, fatto salvo un tiro che Gino blocca con un pò di fatica. Qualche conclusione fuori, ed è l'arbitro a mettere un pò troppo pepe con un paio di a dir poco discutibili punizioni dal limite. Sulla seconda di queste punizioni, i Bombaroli vanno a segno, ma l'arbitro ravvisa un coito interrotto dalle parti di Gino e annulla: decisione dubbia. Nel frattempo i pettirossi ripartono in contropiede e si rendono pericolosi, specie con Caino e Cruz.
Liberatorio l'urlo finale per un risultato d'altri tempi per una squadra che mai come in questa serata (la quantità di lanci lunghi x il nulla effettuati da Gino è da record assoluto) ha fatto tesoro dei suoi punti di forza.

Gino 7: quando ci ha raccontato che aveva problemi alla milza siamo stati felici. Non perchè siamo sadici, ma perchè è oramai una consuetudine il fatto che quando il portiere ha qualche problema fisico, si esalta. Così è, costante e sicuro, convincente. Da affinare ancora la tranquillità nei rilanci e la personalità nell'area piccola, ma è voler trovare il pelo nell'uovo.

Mimì 7,5: quando è la giornata sua, lo capisci dopo 2 contrasti. Sono certo che Caressa, durante le registrazioni del Poker, avrà pensato "Cannaaaavaro" senza sapere il perchè. Il perchè è al Free Time. Dominante. Ricordiamo, su tutti, uno stacco aereo in mezzo alle 2 punte avversarie. Quando lui sta così, perdere è davvero difficile.

Dario 6,5: più degli altri vessato dall'arbitraggio, più degli altri disposto allo scontro fisico, per il resto è il solito grandissimo uomo di solidità, che come tutti gli altri laterali nel corso della partita, soffre il pressing alto degli avversari, correndo e spingendo meno del solito. Ma in difesa il suo apporto è indiscutibile.

Caino 6,5: primo tempo con tanta voglia e un pò troppa fretta (2 enormi spaventi a 1 metro dalla linea di porta), nel secondo ritrova decisamente la sua dimensione riuscendo a essere decisivo nella metà della frazione, tirando un terra-aria nella porta nel gol vincente e sfiorando il bis dall'altra fascia. Nel finale, non può spingere (e far saltare il banco) come può e come vuole. Un grazie a nome dell'intera squadra x il gol decisivo :)

Duni 6,5: non c'è scarpa della troia che tenga. Dopo un primo tempo di assestamento e qualche ruggine con gli avversari, nel secondo tempo cresce molto in personalità, imbeccando Caino nel gol decisivo e correndo pochi rischi. Meno brillante in impostazione, a fine gara decide di fare un fioretto: errore x errore, almeno provo a saltare l'uomo quando non c'è spazio, faccio meno danni.

Puma 6,5: nel primo tempo decisamente nel vivo del gioco, con un paio di ripartenze fallite per un soffio, nel secondo con un pò di arretramento del baricentro va ad aiutare con grande impegno il pacchetto arretrato, con quell'intervento in spaccata che ha fatto emozionare Carolina Kostner "qvesto Puma è un fero uomo!" e ha rischiato di interrompere la brillante carriera dell'avversario.

Cruz 6,5: apporto fondamentale alla squadra. Aiuta tantissimo sulla fascia sinistra, dopo il gol del vantaggio, rischiando la gamba anche più del solito. Lì davanti invece regala una splendida punizione e qualche raffinatezza di troppo al limite dell'area, quando la partita e i contesti chiedevano di tirare sempre, comunque, per far fiatare la difesa. Comunque encomiabile per la disciplina tattica.

Marco 6: paga la difficoltà del match. Spesso deve intercettare lanci alti, contro difensori forti fisicamente, cercando la sponda per compagni che non sempre hanno la convinzione nel seguirlo. Si impegna molto correndo e talvolta paga in lucidità dalle parti dell'area di rigore. Non riesce a esplodere il suo destro, che forse avrebbe fatto danni grossi ieri sera.

Pj 5,5: dopo la palma di migliore in campo nell'anniversario, un passo indietro. Appare un pò avulso dallo spirito del torneo, non si capisce se per stanchezza fisica, emozione o voglia di non rischiare la gamba. Ogni tanto fa brillare il suo talento nell'1 contro 1 ma non è decisivo in attacco. E poi calcia 2 punizioni in orbita. Mercoledì la partita contro i Real Mente Scarsi può essere un toccasana x morale e media realizzativa.

Chiudo con un gustoso aneddoto sfuggito ai più: in occasione della prima punizione di Giulio nel secondo tempo, mi sono messo (come in tutta la partita) davanti al portiere, bloccando la visuale: in quel caso però il portiere non ha gradito e c'è stato questo dialogo con il suo centrale, il numero 2, per intenderci quello che ha lisciato la semirovesciata nel primo tempo creando preoccupazioni nel centro Tsunami di Sapporo a causa della sua caduta rovinosa. Vi riporto il conciliabolo con annesse interpretazioni.

Portiere: ou, allivm a cuss dannanz! (o fraterno compagno, dovresti sapere che amo così tanto l'osservazione della natura che, anche quando vado a cinema, pretendo di poter gustarmi la mia pellicola al Warner Village di Casamassima in modo tale da poter goderne gli effetti e la visuale)
Mago panzone: ma u si vist? Ce cazz ava fà cudd! (sei il solito istrione: ma puoi ritenerlo un ostacolo alla tua visuale? E' così tenero che si taglia con un grissino!)

al chè io gli scatto a ridere in faccia facendo un gesto con la mano indirizzato a lui e pensando (non dicendo, col senno di poi sarebbe finita in rissa se lo avessi detto):

Sta a parl Ronald (non riesco ad esimermi da un confronto tra questo difensore e il neo-acquisto del Milan: sarà forse il talento di entrambi con il piede destro?)

il grosso mi ha guardato malissimo. Peccato che la punizione non sia finita da quelle parti, sarebbe successo di tutto..

giovedì, febbraio 22, 2007

e ritorna il sole

Vittoria sostanzialmente agevole per il Real Katenaccio al torneo di Storie: battuta 4 a 2 la compagine "Quelli dell'Anno Scorso" in una partita in cui gli avversari sono stati realmente nella gara solo nella parte centrale del secondo tempo. Partita non indimenticabile dei pettirossi, che hanno faticato un pò in difesa (fatta eccezione per una partita molto positiva di Gino) ma che hanno trovato davanti un attacco piuttosto asfittico. Prova invece molto importante sul piano tecnico degli avanti Katenacciari, autori di gol di pregevole fattura.

Partenza abbastanza lenta delle due formazioni, con ben pochi pericoli per entrambi i portieri. A un certo punto il Puma decide che deve segnare e così è: lancio splendido dalla destra, qualche sussulto per un controllo non trascendentale ma poi uno splendido sinistro a incrociare per il vantaggio. I primi cambi vengono salutati decisamente poco bene..le rotazioni di entrambe le squadre portano il centravanti avversario, migliore dei loro, a sfruttare una verticalizzazione su cui Duni e Gioacchino forse potevano far qualcosa di più: l'attaccante si porta a spasso Mimì, che soffrirà più del solito l'andatura caracollante dell'avversario diretto. E' 1 a 1.
I pettirossi però non perdono la calma e su azione eccellente di Marco dalla destra il portiere fa quello che può, ma non può evitare il tapin (rischiosissimo, visto come ha preso la palla) di Cruz che ci riporta in vantaggio.
Poco dopo è una grave incertezza difensiva su una palla pigra al limite dell'area di rigore avversaria a permettere a Marco il più facile dei gol. Poco dopo il primo tempo si chiude sul risultato di 3 a 1.
Nel secondo tempo Max è costretto a lasciare il campo per un problema al ginocchio: non rientrerà più. La squadra arretra fatalmente il baricentro e una difesa un pò imballata (qualche problema di comprensione tra Duni e Mimì, che però non fanno frittate) danno fiducia a "Quelli dell'Anno Scorso" che però di fatto sono meno pericolosi, pur gestendo il gioco, del Katenaccio, che si concede un autentico Vaccarella-show: continue folate sulla sinistra, pochi ma interessanti scambi con Gioacchino, la ricerca del gol, però a vuoto. Tutto questo, con 1 paio di buoni colpi di testa di Duni, fino ai 2 momenti clou: un gol annullato agli avversari per gioco pericoloso (fallo non troppo evidente, a dire la verità: la sorte ha voluto che contro avessimo la squadra di chi gestisce il torneo al Free Time, il quale la settimana prima aveva assistito a quell'obbrobrio di arbitraggio).
E poi, la perla della giornata: sombrero di Gioacchino sul difensore, rimbalzo e pallone precisissimo nel sette: uno dei migliori goal di questo torneo. Il Katenaccio a questo punto vivacchia, Puma aiuta la causa ma in un mezzo scontro a fuoco con Dario, il centravanti avversario riesce a bucare Gino per il 4 a 2 finale.
Il Katenaccio dovrà essere un altro stasera, per l'anniversario e sopratutto per non prenderle forte da un Pappalettere non troppo abituato a perdere..

Gino 7: nessuna parata da antologie, ma tanti ottimi interventi, con una sicurezza crescente. Stimolato dai compagni a diventare leader dell'area piccola, nel secondo tempo cresce in personalità. Indimenticabile il suo recupero palla, paura di passaggio all'indietro e lancio nelle zone del Nord Barese dopo averla cmq bloccata. Ottimo.

Max 6: probabilmente il migliore del reparto, gioca però davvero poco, bloccato da un problema al ginocchio che non so per quanto tempo si protrarrà. Fino a quel momento gestisce bene la fascia e si disimpegna abilmente in un paio di diagonali difensive degne del miglior Arrigo Sacchi.

Dario 6: si limita a vivacchiare. (era tuo il lancio per Puma nel primo gol? in quel caso contate 6,5 :)) Non spinge tantissimo, a parte una straordinaria progressione nel finale, non si stanca più di tanto e non corre nemmeno eccessivi rischi. In effetti la partita e i compagni possono aver indotto a una certa pigrizia..

Mimì 6: dominante praticamente durante tutta la partita, ma un pò in bambola in occasione dei 2 gol. Per il resto la musica è per fortuna sempre la stessa, compresa la sua correttezza ai limiti dell'eccesso, con le mani in segno di "non ho fatto niente" ancora prima di abbozzare l'anticipo. Con Dino qualche incomprensione sulle palle alte, risolte sempre da loro 2 e una volta da un ottimo Gino nel finale.

Duni 6: voto (come quello di tutti) da commisurare alla difficoltà del match. Non si può dire che giochi male, ma poteva essere lecito attendersi qualcosa di più. Quando si riparte dalle sue parti, pur sprecando raramente il pallone, appare un pò imballato, in difesa ogni tanto c'è confusione. Meglio in fase offensiva, dove sfiora il gol in un paio di circostanze. Una segnatura avrebbe dato un altro significato al suo match.

Puma 6,5: trova finalmente un bel gol e gioca un primo tempo discreto, anche se un pò nascosto in fase di impostazione. Anche nella ripresa non riesce di fatto a dettare i ritmi come in altre occasioni, ma il suo ruolo in fase di interdizione è realmente prezioso nel finale, quando le fasce perdono un pò di timidezza e cominciano a fuggire.

Gioacchino 6,5: discorso sostanzialmente identico a quello per Maurizio. Tocca più palloni del Puma nel primo tempo, ma non riesce mai a fare la giocata che lo rende osannato dalle teenager. A fine primo tempo lamenta infatti qualche problema di comunicazione con le punte. Nella ripresa segue le sfuriate di Cruz e quando ha il pallone buono, mette la firma con uno splendido gol.

Marco 7: nel primo tempo spesso gioca da Pirellone sfidando l'avversario nelle palle alte e cercando con alterne fortune il gioco di sponda. Quando può tirare in porta, specie nel primo tempo, fa la differenza, segnando 1 gol e impacchettando quello per Cruz. Nel secondo tempo più aiuto al gioco ma meno pericolosità. Comunque, un'ottima prova.

Cruz 7: finalmente il migliore dei nostri e probabilmente il migliore in campo. Entra e segna, nel primo tempo poi cerca di irridere gli avversari ma è sciupone sopratutto nel finale. Nel secondo tempo, più per una questione personale che per la squadra, comincia a fare quasi tutto di testa sua. Lo fa spesso, che sia torneo o no. Ma stavolta, sebbene sia poco produttivo come sempre, guardarlo è un autentico spettacolo.

sabato, febbraio 03, 2007

notare ora, luogo e giorno della settimana in cui posto

Il Katenaccio torna al successo dopo 3 pareggi consecutivi e può finalmente passare 1 weekend senza processi o rimpianti. A questo ci pensa il calcio vero, obbligato a interrogarsi sulla barbarie di Catania (la Sicilia avrà così compromesso una stagione calcistica indimenticabile? Ma sopratutto, le formazioni del fantacalcio le dovremo dare fino ad Agosto?) Probabilmente, tra i match disputati sinora, è stato quello meno probante dal punto di vista tecnico-tattico, ma questo non può far dimenticare i meriti del Katenaccio che, sopratutto nella seconda frazione, ha disputato un calcio non degno della squadra, nel senso che giocavamo di prima, fraseggi brevi..noi siamo il Katenaccio, Ronaldinho è lontano, a noi CI basta Gioacchino, peraltro impegnato in un'esibizione nella sua Margherita di Savoia. Sò scritt 5 righi e non ho ancora detto le cose essenziali: abbiamo vinto 5 a 0! Prima imbattibilità stagionale quindi per Gino, meglio noto come Armando (infatti Ciccio, a nome Gino, si era fatto espellere settimana scorsa): in verità,un pò x il disastroso reparto offensivo avversario, un pò per le prove positive di tutto il reparto arretrato, il portiere (x l'occasione con la maglia numero 10) ha più che altro guardato i sederi dei suoi ruspanti compagni di reparto.
Andiamo alla cronaca (o almeno a quello che mi ricordo: Katenaccio batte Cani da Birra 5 a 0)

Partenza piuttosto sottoritmo con i Cani da Birra che tentano di far la partita e il Katenaccio un pò sonnacchioso. In verità le manovre avversarie non riescono mai a raggiungere l'area di rigore e sono affidate a folate improvvise e poco organizzate. Pian piano, specie con le fasce (Caino a sinistra, Dario a destra) e con Puma che recupera palloni come non succedeva da tempo, il gioco cambia di padrone. La prima rotazione di cambi sembra però dare la scossa definitiva alla squadra, con Duni che al primo pallone fa 1 bel movimento su calcio d'angolo ma sbaglia la conclusione, ma sopratutto con Cruz, complice un portiere che si ispira liberamente a Gino in quanto a prese in meno di 2 tempi (cioè, quasi nessuna) che scarica un destro che il portiere, appunto, non trattiene..e indovina ce sta nnanz o caz? Il solito Soda, oramai una garanzia in quanto a rapine (vedi se fai uscire 2-3 kili di diamanti).
Verso la fine del primo tempo Caino viene toccato duro un paio di volte, in modo molto simile, e nel secondo contrasto ha la peggio..molto dolore, tanta paura, ma per fortuna niente di grave, dovrà comunque lasciare il campo per una ventina di minuti buona: in questo caso l'arbitro (probabilmente è questo il suo unico errore, a parte qualche rimessa laterale dichiarata più che generosamente come regolare) avrebbe potuto e dovuto ammonire prima x evitare contrasti così duri. Ma il Katenaccio non demorde e anzi trova il gol dal suo unico giocatore con le polveri bagnate in questo torneo, ovvero Duni che può ripetere (colpevole la difesa avversaria) lo stesso movimento su angolo di qualche minuto prima, ma questa volta non sbaglia.Fine primo tempo: Katenaccio 2 Cani Da Birra 0.
Nel secondo tempo le cose non cambiano assolutamente, anzi, i pettirossi crescono in convinzione mentre i Cani da Birra fanno lo stesso in grida e gasteme contro il portiere, a metà strada tra colpevole e capro espiatorio. La superiorità a inizio ripresa appare sopratutto fisica, vista la quantità industriale di palloni recuperati da un Duni in gran forma e Puma preziosissimo nelle ripartenze. Finalmente abbiamo anche visto un buon Cruz, abile nel spaziare in tutto il fronte d'attacco e seminare il panico nella difesa avversaria. Ma il migliore in campo è probabilmente Marcolinho che realizza un gol di quelli che vorremmo sempre vedere da lui: palla un pò oltre al centrocampo, conclusione sul palo opposto a quello coperto dal portiere, ovviamente tirata molto forte, ed è 3 a 0.
Ancora Soda e ancora Marco (è giusto? non ricordo bene) completano la lista marcatori di 1 partita finita 5 a 0, ma che poteva essere chiusa con un margine ancora superiore. Ma ognuno nel finale ha cercato la giocata della vita, visto il divario in campo. Bene così.

Gino 6,5: ci potrebbe stare tranquillamente il senza voto, ma va premiata e onorata, come si onora l'asso di cuori ai giochini, la sua imbattibilità a nome Armando Balestrieri, con la sua maglia da portiere abilmente camuffata dietro una maglia bianca e rossa, di vaga ispirazione katenacciara, con un numero 10 sulla schiena. Magari potrà essere l'inizio di una scaramanzia per lui..
Mimi 6,5: nel primo tempo fa più o meno la vita di Gino, a tal punto che può essere che abbiano spinto il tasto verde del telecomando di Sky per pungersi sulla partita in corso (avranno messo OVER?). Nel secondo tempo, complice anche la voglia dei laterali di fare la voce grossa in attacco, e un generale (e fisiologico) calo di concentrazione degli avanti pettirossi, sale in cattedra spazzando la difesa e i sogni di gol della bandiera. Professionale anche nelle goleade.
Duni 7: vi scrive da un treno, direzione Roma, già questo dovrebbe garantirgli imperituri voti gonfiati (ringraziamo Micol per aver messo a sfazione una scheda aziendale x connettermi veriveriwairles). In verità il voto se lo merita tutto, grazie al primo gol stagionale e tanta voglia di recuperar palloni e partecipare alla manovra offensiva. Indubbiamente favorito dalla pochezza avversaria, comunque sfrutta al meglio la situazione, gestendo ottimamente la fascia di competenza.
Dario 6,5: farebbe la gioia di tutti i fantacalcisti coi modificatori. Con lui titolare, sotto il 6 si scende solo in caso di calamità naturali. Ogni tanto ci scappa pure il gol, magari l'assist per chi li usa..insomma, una garanzia. Partita ordinata in difesa, la sua importanza si è notata sopratutto quando era fuori per le rotazioni nei cambi: è stato forse quello l'unico momento della partita in cui il Katenaccio ha un pò sofferto.
Caino 6,5: dalla sua c'è la corsa, che fa impazzire gli avversari che un pò per poca coordinazione, un pò per frustrazione, gli rifilano calci a profusione. Tanto fa, che si fa male ed è costretto a farsi portare a spalla dai suoi compagni di squadra. Stoico, torna in campo nei minuti finali e sfiora anche la marcatura in un paio di circostanze..grande spirito di squadra. Comunista d’altri tempi.
Puma 7: dopo qualche prestazione opaca soprattutto dal punto di vista del contenimento, torna a fare quello che la squadra gli chiede di fare, ovvero contrasti ruvidi e ripartenze rapide. Spesso rompe le trame offensive avversarie e, come direbbe il buon Maurizio Compagnoni, “trasforma l’azione da difensiva in offensiva”. Martina Maestri da bordo campo, Martina.
Marco 7,5: sugli scudi. Seconda prestazione consecutiva da protagonista assoluto: testa alta, voglia di correre, voglia di fare belle giocate, addirittura fare il vice-mediano ovvero il fratello minore che cresce all’ombra di un’alopecia. Gol molto bello con canocchia che tanto fa impazzire le teenager. Ora, è da capire se qualche portiere più serio ci sarebbe arrivato.
Cruz 6,5: segnali di progresso anche per il bomber più chiacchierato del calcio amatoriale pugliese (e la zita? Non la porta più al campo? Vuoi vedere che ha corso di più per questo? Molto movimento, è quasi sempre presente nelle realizzazioni, manca probabilmente di quella cattiveria che gli avrebbe dato un voto ancora migliore.
Soda 6,5: siamo alle solite. Gli altri tirano e lui segna, con la differenza che il portiere collabora con delle alzate che fanno già venir voglia di estate e 5 e si schiaccia tirando fortissimo sulle femmine che perdono e sorridono. A differenza di altre prestazioni, è sprecone sotto porta, quando avrebbe potuto fare 4 gol tutti suoi e nessuno avrebbe potuto parlare di gol di fatto e gol nati dal matrimonio.