lunedì, settembre 07, 2015

31 agosto 2015 - Real Katenaccio vs FaFà and Friends 5 a 6



Il Katenaccio inizia la sua undicesima stagione con una sconfitta di misura contro FaFà and Friends: 6 a 5 il risultato finale, ma i pettirossi possono ampiamente recriminare essendo stati in vantaggio per quasi tutta la partita, anche con un margine di 3 gol (4 a 1) e giocando molto bene a metà gara: non ci crederete ma abbiamo fatto un gol con un'azione con tre tocchi di prima. Il calo fisico finale (partita durata 90 minuti) ha però fatto la differenza, soprattutto quando gli avversari hanno iniziato a giocare con ordine. Il Katenaccio però ha dato buone sensazioni, anche perché è riuscita a costruire occasioni di gol (divorandosi un paio di segnature a un metro dalla porta) anche nei momenti peggiori.

TABELLINO

Katenaccio vs FaFà and Friends 5 a 6
Marcatori: Nicola 3, Angelo 1, Simone 1

PAGELLE

Portiere 7
Duni 6 Borghezio 5.5 Simone 6.5
PJ 6 Soda 6 Angelo 6
Nicola 6.5

Uomo stagnola Sky: portiere (prestato da FaFà and Friends)

giovedì, luglio 23, 2015

22 luglio 2015 - Katenaccio - Amici di Fuina 1 a 12

"È stata tutta colpa di quel goal a freddo...".
"Guardi che avete segnato voi per primi..."
"Appunto noi eravamo freddi, loro caldi e incazzeti..."
Questa citazione di arte contemporanea è la perfetta sintesi del DODICI A UNO patito ieri dal Katenaccio contro i giovani, belli, veloci, forti fisicamente e tecnicamente avversari, in una partita che difficilmente poteva andare diversamente. I pettirossi erano infatti privi di molti elementi e con due giocatori prestati dagli avversari e sono stati presi a pallate dal primo all'ultimo istante. Potevamo prenderne anche 20. Eppure, a un certo punto, tipo al minuto 15, eravamo passati in vantaggio. Qualcuno forse si era illuso che andasse 'alla Katenaccio', sofferenze e gol a culo. Invece l'illusione è durata poco, pochissimo.
Migliore dei nostri: il portiere, che non era un portiere, e che ha preso 12 gol. È tutto dire.
Questi sono gli avversari più forti del lotto e forse degli ultimi anni, l'unico modo per giocarcela è su un campo più piccolo, noi al massimo e loro al minimo. Rivincita già fissata per settembre.

TABELLINO
Katenaccio-Amici di Fuina 1 a 12
Marcatori: un amico di Fuina prestato per l'occasione (quindi tecnicamente sarebbe finita 13 a 0)
Pagelle: Portiere 6.5, Duni 5.5, Fulvio 5, Pigi 5, Angioletto 5.5, Soda 5.5, Vito 4.5, attaccante 5
Uomo stagnola Sky: il portiere che non era portiere e che ha parato un sacco

venerdì, luglio 17, 2015

16 luglio 2015 - Katenaccio - Angioletti 4 a 7

Cosa succede se dopo un anno il Katenaccio mette insieme i tre tenori (grande cuore, grandissimi piedi, ma i piedi grandi al calcio non servono) in difesa? Gli avversari si presentano con tre attaccanti veloci e forti tecnicamente e la partita si complica terribilmente. Finisce 7 a 4 la sfida tra Katenaccio e una selezione di Angelo probabilmente tra i migliori in campo (proseguendo la tradizione per cui i katenacci danno il meglio di sé quando giocano contro).
Lo schema avversario è subito evidente: verticalizzazioni rapide, nel frattempo i difensori alti e lenti si perdono nelle lande desolate. La partita però è sbloccata da un rigore ed è di fatto compromessa da 5 minuti di black out con tre gol subiti a metà partita. Nella seconda parte di gara il Katenaccio è decisamente migliore degli avversari ma riesce a sbagliare una quantità industriale di gol davanti alla porta, sparando una decina di volte (letteralmente) il pallone sul corpo del portiere del momento - sì, abbiamo perso avendo il portiere e con gli avversari che non ce l'avevano.
Ma quando domini e non riesci a colmare lo scarto, basta una disattenzione per finire a meno tre dagli avversari e a non riprenderli più.
In campo anche il Puma: grande fatica in modalità Emerson, meglio in modalità Perrotta, ma anche lui manca la porta.
A fine gara torna un grande classico dell'estate: no, non parliamo del Liuk Algida ma della quasi-rissa evitabile di Chila con il centravanti avversario. Non sappiamo dirvi se la rissa è diventata quasi-rissa perché si sta per sposare, o se la rieducazione pre-matrimoniale ha avuto un momento di esitazione. Nonostante tutto, il nostro portiere è stato il meno peggio in campo per i pettirossi, quasi tutti poco meno che sufficienti.
TABELLINO
Katenaccio 4 - Angioletti
Marcatori: Vito 2, Pigi 1, Nicola 1
Pagelle: Chila 6, Max 5.5, Duni 5.5, Alberto 5.5, Puma 5.5, Vito 6, Pigi 5.5, Floccari 5.5
Uomo stagnola Sky: Chila

mercoledì, giugno 10, 2015

9 giugno 2015 - Katenaccio-Saponetta League 3 a 4

Il Katenaccio perde al suono della campanella una partita che stava vincendo in modo rocambolesco, ma mostrando grande determinazione. 4 a 3 il risultato finale per la Saponetta League, con il rimpianto di aver preso almeno due gol evitabili proprio mentre si era passati in vantaggio grazie a due tiri deviati e un calcio di rigore.
Pettirossi in campo con Abba centrale, il migliore dei nostri, e con il doppio mediano Soda-Boezio (Boezio diventerà presto ala, in realtà). Gli avversari, sulla carta molto superiori, fanno la partita ma a sorpresa è la tenuta fisica del Katenaccio a emergere sulla lunga. Nella seconda parte di gara siamo addirittura meglio noi. Ma negli ultimi cinque minuti arriva il frittatone finale.
Gli avversari chiedono subito rivincita, a conferma di una partita bella e tirata.
Nel frattempo il DS Amenduni ha ricevuto la notizia del prestito di Marcolinho al Crema per almeno due stagioni: riusciranno i nostri eroi a giocare senza attaccanti fissi? (voi direte: e fino a mo come avete fatto?)

TABELLINO
Katenaccio - Saponetta League 3-4
Marcatori: Marco 1, Borghezio 1, Soda 1 (rigore)
PAGELLE:
Massimo Bux 6.5 Dino Amenduni 6.5, Juan Abbaticchio 6.5, Angelo Antonio Columbo 6, Vito Vovô Svitoskij Santamato 5.5, Alessandro Monaco6.5, Silvio Boezio 6, Marco Martinelli 6.5
UOMO STAGNOLA SKY: Abba

(recupero pagelle) 4 giugno 2015 - Katenaccio - Maltese 8 a 7

Il Katenaccio torna in campo con una vittoria, contro i Maltese, per 8 a 7. Il risultato non racconta correttamente il teorico strapotere dei pettirossi sugli avversari. Teorico perché la vecchiaia avanza e così non basta un 4 a 0 di scarto per mettere in sicurezza la partita (gli avversari tornano fino al 4 pari) e non basta neanche la seconda ondata d'orgoglio katenacciaro per mettere la partita in sicurezza. Nel finale, gli sguardi terrorizzati sono rivolti al titolare della Cofit: la frase "MALTESE CAMPO SEI ORARIO" ci evita una sconfitta che sarebbe stata inopinata ma non del tutto immeritata.

TABELLINO
Katenaccio - Maltese 8 a 7
Marco 3? Vito 2? Angelo 2? Boezio 1? (verificate)
PAGELLE:
Nico 5.5, Duni 6, Max 5, Borghezio 6.5, Angioletto 6.5, Vito 6.5, Marcolinho 6.5
UOMO STAGNOLA SKY: Marco

venerdì, aprile 24, 2015

23 aprile 2015 - Katenaccio - Taglialegna 7 a 13

Grande prova di maturità del Katenaccio contro i Taglialegna. Maturità nel senso che oramai siamo diventati vecchi e dopo mezzora eravamo quasi tutti sulle ginocchia, e nella seconda mezzora in molti speravano che l'agonia finisse nel più breve tempo possibile: 13 a 7 il risultato finale di una partita mai in discussione, sebbene i pettirossi fossero riusciti, con grinta e un pizzico di mestiere, a restare aggrappati al risultato nella prima parte di gara.
Avversari superiori da qualsiasi punto di vista: prima di tutto tecnico (che bella la gente che sa fare i passaggi), ma è lo strapotere fisico ad aver impressionato. Il Katenaccio, arrangiato alla meglio, fa fatica a costruire trame convincenti.
Nei pettirossi tutti insufficienti eccetto Boezio, che mette insieme cinque gol da vero Omar Milanetto.

TABELLINO
Katenaccio - Taglialegna 7 a 13
Marcatori: Max 1, Silvio 5, Benny 1
Pagelle: Max 5.5, Duni 5, Pù 5.5, Benny 5.5, Vito 5, Borghezio 6.5
Uomo Stagnola Sky: Borghezio

mercoledì, aprile 08, 2015

7 aprile 2015 - Katenaccio - Saponetta League 4 a 2

Il Katenaccio vendica lo sciagurato scivolone del torneo di sabato battendo la Saponetta League per 4 a 2. La partita sarà ricordata per il livello medio di ignoranza delle due squadre, per fortuna nascosto dietro un alibi di ferro: "c'è vento". I pettirossi non provano neanche a fare la partita: Chila prova tutte le tecniche di lancio del pallone in orbita, con effetti da sinistra, da destra, dall'alto e dal basso. Persino Samantha Cristoforetti, a fine gara, si è complimentata col portiere che è stato uno dei protagonisti assoluti con due parate che hanno fatto felici i fotografi (zero) presenti a bordo campo.
Il contropiede alla fine porta comunque ai risultati sperati. Marco segna uno splendido primo gol, poi ne fa persino altri due dopo averne sbagliati almeno altrettanti. Gli avversari sono senza centravanti e fanno molta fatica, la difesa tiene botta, i due innesti (Pù, in campo col Katenaccio dopo quattro anni; Gigi Maltese alla prima assoluta) non entusiasmano ma non fanno neanche danni.

Ma la notizia che fa commuovere il web è l'assegnazione del Premio Stagnola a Duni: dopo dieci anni di Katenaccio è la sua prima volta assoluta. Per lui un gol con un tiro da casa sua (con strano festeggiamento: si ferma in campo e si allaccia le scarpe. La sfida a Nicola Armenise è lanciata) l'innesco per il terzo gol di Marco e la fascia sinistra sostanzialmente blindata.

TABELLINO
Katenaccio - Saponetta League 4 a 2
Marco 2, Soda 1, Duni 1

PAGELLE:
Chila 7, Duni 7, Borghezio 6.5, Pù 6, Maltese 6, Soda 6.5, Marcolinho 7

UOMO STAGNOLA SKY: Duni

domenica, aprile 05, 2015

4 aprile 2015 - Terzo Memorial Giangi

Katenaccio bello e sprecone nel terzo memorial Giangi. I pettirossi giungono secondi pur avendo segnato nettamente più di tutti gli altri e compromettono il quadrangolare per dieci minuti giocati male, gli ultimi nella prima partita contro la Saponetta League, poi vincitrice del torneo.
La prima sfida è già il derby delle agenzie di comunicazione del globo terracqueo, con il Katenaccio in totale controllo della partita ma incapaci di sbloccare il risultato. Con l'avanzare del match, gli avversari prendono sempre più coraggio, i cambi non migliorano la situazione e un errore di impostazione di Chila su una rimessa del fondo regala agli avversari un'occasione che vorse non avrebbero mai avuto. A quel punto la partita sfugge definitivamente di mano, arriva una traversa di Sasso e il gol del 2 a 0.

Dopo due o tre chili di gasteme, la squadra si riorganizza e piazza due vittorie larghe, 4 a 1 al Maltese e 5 a 0 ai Galletti, senza mai apparire in difficoltà o a rischio. Quei dieci minuti, però, non riescono a essere più rimarginati.


Ci riproveremo l'anno prossimo.

TABELLINO

Katenaccio - Saponetta 0-2
Katenaccio - Maltese 4-1 (Floccari 2, FaFà 1, Boezio?)
Katenaccio - Galletti 5-0 (Floccari 2, FaFà 2, Riccardo 1)

Pagelle

Chila 6
Duni 6.5, Max 6.5, Mimì 6.5
Soda 6.5, Borghezio 6 Ricky 6, Pigi 5.5
Floccari 7 FaFà 6.5

Uomo stagnola Sky: Nicola 'Floccari' Armenise

venerdì, aprile 03, 2015

1 aprile 2015 - Katenaccio - Taglialegna 2 a 2

Pareggio per 2 a 2 tra Katenaccio e Taglialegna al termine di una partita non bella, ma molto intensa e tirata. I pettirossi tengono il pallino del gioco per buona parte della partita ma non riescono praticamente mai a fare la differenza nell'area avversaria.
Il margine di vantaggio conquistato non va mai oltre il gol e infatti nel finale, dopo un arrembante assedio avversario (tre pali in 15 minuti) e dopo una serie interminabile di parate di Giorgio, splendido protagonista all'esordio e uomo stagnola Sky, capitolano anche sfruttando un infortunio di Angelo.
Potevamo vincerla, ma potevamo comodamente perderla.
Tra le note liete, il ritorno dopo quattro mesi di Vitino. Ancora imballato e spaventato, però si riconosce nei fondamentali: ha sbagliato tre gol a due metri della porta.

TABELLINO
Katenaccio - Taglialegna 2 a 2
Marcatori: Marco 1, Angelo 1
Pagelle: George Fartifer 7.5, Rocco Tuzio 7, Dino Amenduni 6, Angelo Antonio Columbo 6, Massimo Marvulli 6, Vito Vovô Svitoskij Santamato 6, Marco Martinelli 6
Uomo Stagnola Sky: Fartifer

venerdì, marzo 06, 2015

Martedì 3 marzo - Katenaccio vs Taglialegna 2 a 7

Un Katenaccio brutto, confuso e nervoso prende schiaffi contro i Taglialegna, 7 a 2 il risultato finale.
Squadra decimata dalle assenze causa contemporaneità con partite di calcio minori come Bari-Catania, i pettirossi schierano uno strepitoso Chila (migliore in campo in assoluto) tra i pali, ma sono fiaccati da enormi problemi tattici.

Non basta un ottimo Soda sia mediano sia centrale difensivo, non basta il piglio di Rocco e un gol di punta di Duni, è l'ombra del 4 di Cruz a mandare tutto in tilt. Il nostro giocatore più talentuoso casca in una di quelle partite che fanno infuriare i compagni di squadra, causa almeno tre gol a causa di sue disattenzioni e fa scivolare tutti in un clima di sfiducia che chiaramente ci penalizza assai contro avversari più forti di noi sia tecnicamente sia fisicamente.

TABELLINO
Katenaccio - Taglialegna 2 a 7

Marcatori: Duni 1, Riccio 1
Pagelle: Chila 7.5, Soda 7, De Giglio 5, Duni 5.5, Rocco 5.5, Riccio 5, Cruz 4
Uomo Stagnola Sky: Chila

venerdì, febbraio 06, 2015

Martedì 3 febbraio 2015 - Real Katenaccio - Fuina and Friends 6 a 1

Un Katenaccio al limite del commovente batte Fuina and Friends con un rotondo 6 a 1. Si scende in campo e troviamo avversari insospettabili: più piccoli di noi, corrono il doppio. I difensori (per modo di dire: la linea arretrata era composta da Duni FaFà e da un grandissimo Pigi) si fanno il segno della croce e iniziano a inseguire giocatori che non si stancano mai.

Dopo i primi 20 minuti di stallo e due pali, la vecchiaia (si dice 'mestiere') dei pettirossi emerge e la squadra, complice anche una circolazione di palla degna di un campionato diverso da quello scozzese a cui facciamo parte di diritto (fortuna che ci sono i difensori a ricordarci da dove veniamo), inizia a prendere gli avversari a pallate. Sul 3 a 0 gli avversari si disuniscono un po', poi provano a rientrare in partita e dopo 15 minuti molto tosti il Katenaccio dà il colpo del KO.

Uomo della partita è Nicola, che ne mette due, recupera almeno 20 palloni vaganti e soprattutto entra negli annali del Katenaccio per un'esultanza sull'area del calcio d'angolo, degna di una finale di Champions.

TABELLINO e PAGELLE VOLANTI
Katenaccio - Fuina and Friends 6 a 1
Marcatori: Nicola 2, Alessandro Monaco 1, Antonio Julio 1, Marco Martinelli 1, Fafà 1 (rigore)
Uomo Stagnola Sky: Nicola Armenise, da ora ribattezzato FLOCCARI

Voti: Armando 6.5; Duni 6.5, Fafà 7, Pigi 7, Soda 6.5, Marco 7, Cruz 6.5, Floccari 7.5

venerdì, dicembre 26, 2014

Lunedì 22 dicembre 2014 - Katenaccio - L'Apecorina 4 a 4



Pareggio tra Katenaccio e L'Apecorina, al termine di una partita ricca di emozioni e capovolgimenti di fronte. 4 a 4 il risultato finale, ma entrambe le squadre non avrebbero rubato nulla in caso di successo.
I pettirossi schierano la vecchia guardia giunta al Sud per le feste. Il blocco svizzero Puma-Mimì e il giramondo Dario ci riportano indietro nel tempo, quando pesavamo 5-6 chili in meno a testa. Ma c'è anche l'esordio assoluto di Patrizio, e Cruz nell'insolito ruolo di prima punta (buona prova per lui).
Senza portiere, i nostri subiscono gol abbastanza fortunosi, e riescono a reagire con un paio di prodezze del Capitano, uomo stagnola Sky. Il gol del 4 pari, in particolare, è da antologia.
Due pali, e qualche errore di troppo in fase di impostazione (fatale quello di Patrizio in occasione del quarto gol, ma anche Crazy si fa infilare male nel terzo) compromettono una prestazione che è in ogni caso è più che positiva.

Mimì 6.5: fisicamente non al meglio, ma è tornato il Mimì che conosciamo. Anticipa quasi tutto l'anticipabile, ma a volte esagera in generosità e si fa bucare dando spazio a due o tre contropiedi letali. Ha gamba e fiato e riesce in qualche circostanza a farsi vedere in avanti. Se non fosse uno svizzero lo costringeremmo a giocare due volte alla settimana e in un mese sarebbe di nuovo al 100%.
Dario 6.5: considerando che non dovrebbe più essere un giocatore di calcio abituale, fa un'ottima partita. È meno dominante di Mimì e spinge meno di Duni, ma sbaglia davvero poco quando è chiamato direttamente a entrare nelle azioni. Soffre più di tutti l'assenza del portiere di ruolo: essendo il più duttile tatticamente, è chiamato a cambiare ruolo quattro o cinque volte, facendo tutta la difesa da destra a sinistra e avventurandosi anche in mezzo. La pasta dei senatorissimi è comunque di alta qualità.
Crazy 6: soffre quando è attaccato sul piano atletico (nel terzo gol de L'Apecorina viene mandato quasi per aria dal suo avversario diretto), ma quando il ritmo della partita si abbassa dalle sue parti gioca una partita più che dignitosa. Anni di Pappalettere e di generale ignoranza sui campi locali gli restituiscono grande generosità e disciplina tattica. Se riesce a trovare il borsone e ne avesse voglia, potrebbe essere una grande opzione per il mercato di gennaio.
Patrizio 5.5: alla prima assoluta nel Katenaccio e proprio nella partita dell'esibizione della vecchia guardia, è il meno brillante dei nostri ma non è affatto bocciato. Gioca un po' troppo con il pallone tra i piedi e questo mostra personalità, fa pressing quando può ma è spesso scostante. Determinante il suo errore in occasione del quarto gol e con i pettirossi tutti in propulsione: gli avversari segnano il più facile dei contropiedi. Aspettiamo di rivederlo in campo.
Puma 7: non un granché come mediano e in interdizione, ma fa una partita davvero eccellente come centrocampista offensivo, con costanti inserimenti offensivi, tanti tiri in porta, due gol (il secondo strepitoso). Aiuta molto Cruz nelle ripartenze (intesa ottima, specie in zona centrale). Un ritorno in campo da migliore dei nostri.
Duni 6.5: sbaglia tantissimo in fase di impostazione. Peccato, perché per il resto gioca una partita più che positiva (a conferma che giocare con la febbre è quasi sempre una buona idea). In difesa non rischia quasi nulla, negli ultimi 20 minuti spinge tantissimo, segnando un gol e sfiorando il raddoppio in almeno un paio di occasioni. Con Mimì e Dario i meccanismi sono collaudati da anni di anzianità, e si vede. 
Cruz 6.5: gioca libero da pensieri e responsabilità particolare, gioca per divertirsi, gioca con i compagni. E gioca bene. Gli mancano grandissimi numeri da circo (anche se fa un paio di giocate degne del suo miglior repertorio), ma per fortuna gli mancano anche errori marchiani legati a stanchezza e distrazione. Grande intesa con i compagni di squadra. Fa la prima punta (non il suo ruolo) da falso nueve. Da riprovare.
TABELLINO
Katenaccio - L'apecorina 4 a 4 (Puma 2, Duni, Cruz)
Uomo stagnola Sky: Puma


venerdì, ottobre 17, 2014

15 ottobre 2014 - Katenaccio - La Divani 5 a 2

Vittoria sofferta ma in pieno stile-Katenaccio nella sfida di ieri sera contro la Divani: 5 a 2 il risultato finale, con il baricentro della nostra squadra stabilmente dietro la linea del centrocampo, con gli avversari che prendono quattro legni, con noi che segniamo tre gol su cinque su chiarissime frittate della difesa avversaria (e ne subiamo due su altrettante frittate), con Borghezio migliore in campo nella posizione di difensore centrale, con Makako che fa reparto da solo, con Angioletto che rovina una partita eccellente con l'erroraccio che porta al secondo gol avversario, con Duni che stava segnando un eurogol in pallonetto ma a quel punto avremmo smesso di giocare a calcio e forse anche Blatter, a quel punto, avrebbe iniziato a valutare le sue dimissioni.

(Marcatori: Makako 2, Angelo 2, un autogol)

Gianluca 6.5: non è chiamato a interventi difficilissimi ed è salvato da una non indifferente dose di culo su almeno due dei quattro legni colpiti dagli ospiti: esecuzioni pressoché perfette a portiere battuto. Allo stesso tempo non sbaglia praticamente quando viene chiamato in causa, bravo a posizionare la squadra sulle palle inattive. Così dà sicurezza al reparto, che era in situazione di emergenza e aveva bisogno di sentire le spalle coperte.

Borghezio 7 (uomo stagnola Sky): ora deve solo convincersi che il difensore centrale che imposta (soprattutto su un 7 vs 7, con distanze meno impossibili) è il suo ruolo. A fine gara chiedeva a Duni: "Posso giocare a centrocampo?". La risposta è stata ovvia: "NO." Il migliore in campo: praticamente annulla Popou, tiene botta fisicamente, non sbaglia quasi mai in fase di impostazione, fa paura anche nelle due o tre sgroppate offensive. Un altro passo verso la trasformazione da Omar Milanetto ad Angelo Palombo (forza Samp!)

Fulvio 5: è l'unico katenacciaro in balia delle onde. Soffre i ritmi alti e, lo abbiamo visto alla sua prima su un 8 vs 8, soffre anche gli spazi larghi. Perde completamente la marcatura in occasione del primo gol avversario su calcio d'angolo, e troppo spesso si fa saltare anche quando è in anticipo. Considerando che Angelo ha più spinto che coperto, la fatica è durata per tutta la partita: fortunatamente le diagonali difensive, con l'aiuto di Soda, hanno messo in sicurezza il reparto.

Duni 6: altra partita contro la Divani, altra sufficienza impiegatizia. Non fa grandi errori, non fa grandi cose, non spinge moltissimo (anche perché ha Vito davanti a sé), non si impone fisicamente. Cerca un paio di conclusioni interessanti, con quel pallonetto così bello, così voluto, ma leggermente troppo lento, da far urlare "noooooo" ai suoi compagni di squadra, consci del fatto che in caso di segnatura, il gioco del calcio sarebbe terminato all'istante.

Soda 6.5: era centravanti, ora è mediano, ed è assai più utile. Gioca forse leggermente troppo avanti per gli standard del Katenaccio, ma è anche vero che così aiuta molto Makako altrimenti perso in un mare di avversari. Sa quasi sempre dove piazzarsi per ricevere passaggi, dai suoi piedi partono buona parte dei contropiede della nostra squadra, ma dà il meglio di sé quando gli avversari arrembano e lui si piazza lì, davanti alla linea dell'area, come un secondo centrale.

Angelo 6.5: corre a strafottere, giocando più come ala o punta esterna che come centrocampista, e questo causa più di un problema a Fulvio. Ma è praticamente l'unico che riesce a spingere fino alla fine, a segnare gol figli della sua capacità di stare sempre in mezzo al cazzo, a bere avversari sullo scatto. Ma è anche colui il quale riesce a trasformare un contropiede in superiorità numerica in un gol subito perdendo palla a centrocampo e perdendo così la palma, altrimenti meritatissima, di migliore in campo.

Vito 6: GerVito continua a ripetere sempre la stessa partita. Tecnica individuale indiscutibile, visione di gioco altrettanto indiscutibile, qualche pigrizia di troppo in fase di ripiegamento ma soprattutto la non banale capacità di complicarsi la vita in fase di tiro, cercando il piede destro (partendo da sinistra) ma spesso ritrovandosi comunque il pallone sul sinistro, che poi spedisce rigorosamente in tribuna. Quando giocherà in modo basilare, diventerà incontenibile.

Makako 7: aspettando di vederlo in campo insieme a Marco la prossima settimana, ripete di fatto la partita di due settimane prima, ma con meno gol. È il peggiore attaccante che una difesa di medio livello può trovarsi davanti: prima di arrendersi deve provarci tre volte, prima di perdere palla lo devi abbattere fisicamente. Sull'8 vs 8 fa più fatica, anche perché è più solo della precedente sfida contro la Divani, ma fa sempre, e comunque, reparto da solo. È il grande acquisto estivo del DS Amenduni (ciao Mino Raiola ti voglio bene).

sabato, ottobre 11, 2014

1 ottobre 2014 - Katenaccio - La Divani 11 a 6

Proseguono gli Over del Katenaccio, a cui non ci si abitua facilmente. Questa volta il risultato finale è 11 a 6 ed è una vittoria contro la Divani.
Un errore di prenotazione ci porta a giocare 7 vs 7 con i cambi invece che 8 vs 8: le rotazioni creano qualche problema di stabilità complessiva, ma in realtà la partita è decisa da una sfuriata devastante tra il 10imo e il 25imo, con Makako, alla prima con i pettirossi e già uomo stagnola Sky, capace di segnare pure durante il cambio pannolini della prole.
Buona prova complessiva, l'attacco si fa preferire alla difesa. Unica nota stonata, il forte abbassamento del ritmo dopo aver conquistato il largo vantaggio. La Divani però non è nella sua giornata migliore e dunque il Katenaccio riesce sempre a mantenere diversi gol di vantaggio.

A inizio gara Massimo Marvulli sbaglia un calcio di rigore, facendo tremare la traversa più o meno come Mihajlovic dopo Sampdoria-Arsenal di Coppa delle Coppe.

Gianluca 6.5: prestazione assai migliore rispetto alla precedente, anche perché non soffre il calo di tensione sul finale che aveva compromesso la partita contro i Blue Schytes. Si fa trovare pronto quando serve, facendosi apprezzare per un paio di interventi a terra non banali.

Max 6.5: fa valere la sua stazza e la sua determinazione contro avversari forti fisicamente e assai abituati alla grandi sfide fisiche. Nella parte centrale della partita, quella in cui Makako fa il bello e il cattivo tempo, sigilla la difesa contribuendo a chiudere subito l'incontro. Unica nota stonata, quel rigore tipo a 200 all'ora contro la traversa, per fortuna non decisivo.

Duni 6: partita piuttosto banale, in cui riesce a fare poco altro che non sia il compitino, con la (quest'anno consueta) cazzatina nel corso della gara, con un paio di buone incursioni offensive e il giusto tasso di densità nella nostra area, soprattutto durante il tutto sommato sterile tentativo della Divani di rientrare in partita.

Rocco 7.5: nel bombardamento di metà gara, è probabilmente il più fedele alleato di Makako. Parte da destra, prima da terzino e poi da centrocampista, spacca la difesa avversaria in due, poi scarica ai compagni o arriva direttamente in porta. Non vediamo l'ora di vederlo su un campo 8 vs 8, o in una di quelle partite in cui non superiamo il centrocampo ma rubiamo la vittoria con un gol disperato in contropiede.

Angelo 6.5: una partita delle sue. Non manca l'impegno e soprattutto non manca la flessibilità e la duttilità: cambia reparto almeno quattro o cinque volte nell'arco della partita. Non manca neanche il fiato, che spesso lo porta a recuperare palloni in solitudine, o a spezzare le prime trame avversarie. Ma manca spesso la lucidità a causa della grande voglia di darsi da fare. Comunque, una risorsa sempre preziosa.

Graziano 6: è la partita di quello che i commentatori un po' old-style chiamano "lavoro oscuro". C'è molto traffico dalle sue parti, e dunque non riesce propriamente a fare il regista che a testa alta detta il passaggio. Però difficilmente fa errori, dà una mano quando serve e complica la vita agli avversari che trovano sempre difficoltà ad aggredire gli spazi per vie centrali.

Vito 7: quando è liberato da incombenze da prima punta, lui si diverte di più (e si vede) e la squadra gioca meglio. Chiaramente se il compagno di reparto è uno come Makako, lui può mettersi alle spalle e lanciarlo come meglio crede. Fa sostanzialmente lo stesso (ottimo) lavoro di Rocco, solo che parte più vicino all'area avversaria e quindi aiuta meno la squadra in ripiegamento. Comunque è una delle tre stelle della gara.

Makako 8.5 (uomo stagnola Sky): non c'è molto da dire, e dunque non dirò molto. Fa 6 gol in 20 minuti, e vince la partita quasi da solo. Devastante.







Mercoledì 8 ottobre 2014 - Real Katenaccio-Taglialegna 6 a 5

Il Real Katenaccio batte 6 a 5 i Taglialegna al termine di una partita tiratissima e risolta con un gol allo scadere. Partenza da incubo, forse tra le peggiori della nostra storia: in 7 contro 6 (agli avversari è arrivato un giocatore in ritardo) siamo stati letteralmente messi in mezzo al gioco, con Duni a fare un errore che neanche la difesa del Napoli, e centrocampo completamente abbandonato agli avversari. Sotto di 2 a 0, arriva il cambio tattico risolutivo: Marco mediano (e per questo uomo stagnola Sky in automatico), Duni torna a sinistra, Rocco a destra, Cruz seconda punta, Vitino falso nueve (ma proprio falso: quanti gol si mangia...). E dove non arriva la tattica (la partita è rimasta disastrosa da quel punto di vista) è arrivata la grinta e la corsa. Risultato alla fine giusto, soprattutto per l'arrembante seconda parte di gara. Chila decisivo sul 5 pari.

Marcatori: Cruz (2), Marco, Rocco, Vito, Duni

Chila 7: partita da buon ragioniere di periferia in attesa di sposarsi nel 2015 (parte di questa frase è vera) sino ai minuti finali, quando si trasforma in una ballerina e inizia a parare l'impossibile. Se il Katenaccio vince con un gol preso per i capelli dopo che il signor Cofit ha chiamato il campo, è buona parte per la sua capacità di tenere il risultato in equilibrio prima del gol decisivo.

Max 6: non la sua migliore partita. Soffre l'assenza di punti di riferimento certi sulle fasce per buona parte della gara, e chiaramente è il giocatore che più di ogni altro deve fare scudo a causa dell'assenza di un centrocampo strutturato. Gli avversari allargano spesso e volentieri il fronte del gioco e questo lo obbliga a finire sulle corsie. Le diagonali lo salvano solo in parte, ma lui (e tutta la difesa) soffrono per tutta la gara.

Rocco 6.5: inizio tra i più brutti da quando gioca con il Katenaccio, non riesce a fare l'uovo da nessuna parte né riesce a esprimere il suo strapotere fisico in velocità negli spazi. La musica cambia un bel po' quando può fare il terzino, ma comunque fa molta fatica a fare la differenza. È però decisivo quando serve, con il gol che chiude la partita e con un paio di assist determinanti.

Duni 6: il pagellista è così incazzato con se stesso per quell'errore da scuola elementare compiuto al minuto 3 da non riuscire neanche a mettersi un mezzo voto in più. Poteva essere la sua prima palma di uomo stagnola Sky, a causa di una seconda parte di partita assai convincente, fatta di tanta corsa e di un gol, persino. Però quando uno fa le cappelle, fa le cappelle. Il Giorgio Chiellini del Sud barese.

Marco 7 (uomo stagnola Sky): il sadismo con cui Duni punisce Duni salva invece Marcolinho, che ha a referto una cappella di dimensioni più o meno simili: superiorità numerica nella metà campo avversaria, e lui che perde palla dando via libera al contropiede. Però, diciamoci la verità: dove saremmo adesso se lui non avesse deciso di fare il mediano, completando di fatto il giro di tutti i reparti del Katenaccio? Si immola per la squadra, e fa bene.

Cruz 6: è l'anello debole della catena nell'inizio da incubo dei pettirossi. Non difende, non spinge, non fa girare la squadra. Per fortuna, e diversamente da troppe altre circostanze, non si butta giù. Trova un paio di gol eccellenti, di quelli suoi, da posizioni impossibili. Poi fa il solito: dribbling esagerati, ripetuti, meravigliosi, inutili, pericolosi.

Vito 6: fra un po' chiederò che il nome della sua maglietta del Katenaccio (a proposito, quando la compri?) sia GerVito. Come il talento ivoriano, riesce a essere delizioso con la palla tra i piedi quanto stucchevole sotto porta. Si sacrifica in un ruolo non suo, cioè finto centravanti che dovrebbe persino prendere i terra-aria di Chila, quindi ci sta un po' di lucidità in meno sottoporta, ma gli avversari non avevano il portiere, bisogna bombardare, non dribblare...









mercoledì, ottobre 01, 2014

Lunedì 22 settembre - Real Katenaccio - Blue Schytes 1-9

Notte fonda per lo schermo del mio Mac (acqua nel monitor, tempi di recupero indefiniti) e per il Katenaccio, sepolto da una gragnuola di gol contro i Blue Schytes: 9 a 1 il risultato finale. In realtà la partita è stata assai equilibrata sino al quarantesimo minuto, con il risultato fermo ancora sullo zero a zero, e la squadra aveva avuto un sussulto anche sul 2 a 0, riducendo il margine con un bel gol di Angelo Antonio Columbo. Poi si è spento tutto: l'attacco, raramente così brutto nell'ultimo anno: le mediane, che in assenza di un interditore hanno totalmente lasciato spazio al contropiede avversario, la difesa che dopo aver retto l'urto della gara ha mollato fisicamente e psicologicamente, e anche Gianluca Rossini che dopo aver parato tanto e bene ha letteralmente mollato nel finale, facendosi bucare più volte in modo evitabile.

Gianluca 5: Inizia bene come tutta la squadra, ma dopo i prmi gol e il generale sconforto dei compagni si siede un poco anche lui parando giusto il necessario per non sprofondare e finire in doppia cifra. 

Fulvio 5: dei tre in difesa è il più incerto, anche se al di là del risultato non commette grossi errori in fase difensiva. in una partita così inoltre non ha nemmeno la possibilità di dare un po' di aiuto avanti.

Max 5,5: non in perfetta forma fisica, regge finchè tutta la squadra corre e copre, ma non può far nulla quando si ritrova con pochi compagni di reparto a difendere sulle ripartenze avversarie in inferiorità numerica. passando a centrocampo tenta di aiutare la vena realizzativa della squadra ma dopo un primo barlume di speranza con il gol del momentaneo 2-1 capisce che non è giornata dopo i due gol subiti in appena 5 minuti di gioco. Con 9 gol subiti la sufficienza non la può avere così come tutti.

Duni 5,5: come sopra per Max anche lui si ritrova in balia degli avversari quando le forze della squadra calano. rispetto a Fulvio ha il merito di spingere di più anche nel finale senza mollare mai.
chiamato in causa come centrale si ritrova in difficoltà causa la fascia sinistra sguarnita per la posizione troppo alta di Angelo.

Angelo 5: tatticamente disordinato, a centrocampo non riesce ad integrarsi alla meglio con Vito e ciò crea un buco davanti alla difesa che alla lunga la squadra paga con i tanti gol subiti. ha il merito di segnare il gol della bandiera per il Katenaccio.

Vito 5: così come Angelo a centrocampo lascia molto spazio agli avversari. abituato a giocare con centrocampisti più di sostanza e peso non gli riesce l'integrazione con il compagno di reparto e ancor meno i soliti giochetti con Marco lì davanti che in altre partite sono state letali per gli avverari.

Marco 5,5: tanto impegno ma a parte quello rimane molto solo lì davanti per buona parte della gara. cerca anche di tornare verso la difesa a recuperare qualche pallone, ma tra la nostra giornata storta e una perfetta tattica e sintonia degli avversari non gli riesce praticamente nulla.


commento a cura di Duni, pagelle a cura di Max

martedì, settembre 30, 2014

Mercoledì 24 settembre - Real Katenaccio - Nardullese 3 a 9

Il Katenaccio completa la settimana della vendemmia prendendone altre 9 dalla Nardullese, e facendone solo tre. La partita era compromessa ancor prima di cominciare: gli avversari erano al gran completo, noi senza portiere. Il Katenaccio fa comunque la sua onesta partita, rimanendo in gara finché può. Di fatto il match finisce con l'infortunio di Marco (caviglia), che si ripara in porta dove resta fermo per il dolore e non può evitare tre o quattro gol che un portiere avrebbe certamente evitato.

Ci consoliamo con Vujadin Boskov: meglio perdere una partita 4 a 0 che quattro partite 1 a 0.

Marco s.v.: già eravamo senza portiere, poi si perde pure il centravanti, che zoppicando va in porta dove non riesce a muoversi e a evitare gol con rimpalli a mezzo metro... La mazzata finale su una partita già tutta sbagliata.

Riccio piccolo 5.5: iniziare con una partita del genere è come mandare uno delle giovanili del Bari direttamente in Champions League. Il talento c'è tutto, l'età gli sorride. Se vorrà crescerà tra i senatori del Katenaccio. L'impatto iniziale sulla partita è molto buono: corsa e personalità. Ma la disciplina tattica non è il suo forte: dopo aver lasciato scoperta la fascia destra per troppe volte, va a sinistra dove in realtà la situazione non migliora troppo.

Max 5.5: in una squadra che prende nove gol, è difficile dare la sufficienza ai difensori, sebbene le colpe di questa sconfitta nascano da molto lontano. Fa quel che può, ma è chiaro che le partite in cui deve affrontare un solo attaccante gli riescono decisamente meglio rispetto a quelle in cui gli inserimenti sono tanti, numerosi e tutti forti.

Duni 5.5: come sopra. Non si può dire che faccia danni clamorosi, ma alla lunga esce con le ossa rotte dalla sfida con gli avversari molto più forti tecnicamente e molto più veloci di lui. Nel finale prova a dare un po' di spinta nell'insolito ruolo di terzino destro, ma la frittata era già stata fatta.

Boezio 5.5: a costo di ripetersi, per il nostro talentuoso centrocampista vale il discorso fatto per tutti gli altri. Non si può dire che giochi male, ma distribuisce le responsabilità delle difficoltà di sistema con tutti gli altri. Non gli riesce neanche ciò che di solito fa molto bene: saltare l'uomo e tirare da lontano. Troppo traffico davanti a sé.

Cruz 5.5: ci sono tutti gli ingredienti sbagliati per lui. Partita difficile, portiere assente, ruoli incerti, attaccanti infortunati o evanescenti. Potrebbe portare a casa un 4 dei suoi, invece tutto sommato gioca in modo decente, al netto della consueta quantità di palloni persi in modo evitabile, nel tentativo di dare un senso alle trame offensive del Katenaccio.

Riccio grande 5.5 (uomo stagnola Sky): non fa meglio degli altri, ma ha un merito che forse gli altri non hanno e che gli fa conquistare la palma di meno peggio in campo, e cioè corre fino alla fine, senza risparmiarsi. Sul 7 vs 7 sembra in difficoltà, bisognerebbe provarlo su campi più grandi dove può correre e buttarsi negli spazi. Gli manca, come di consueto, la vena realizzativa.







sabato, settembre 20, 2014

Mercoledì 10 settembre - Real Katenaccio - Foschini and Friends 7 a 3

Vittoria 7 a 3 per il Katenaccio contro una selezione guidata da Giuliano Foschini. Partita mai in discussione, e condizionata abbastanza apertamente dall'assenza di un portiere di ruolo nella squadra avversaria. Tra i pettirossi, Cruz risponde alla disperata convocazione otto minuti prima di scendere in campo, a causa di un bidone 28 minuti prima di scendere in campo (articolo 1230 del codice penale): è già uomo Stagnola Sky per questo gesto eroico, ma poi merita ampiamente la palma con una prestazione eccellente. Insospettabile l'intesa tra Soda e Marcolinho in avanti, con Stagnola a spezzare in due la difesa avversaria con le sue fughe sulla destra. La difesa, sulla carta il reparto più fragile, tiene botta piuttosto agilmente del forte attacco che aveva di fronte: i tre gol subiti sono figli di infortuni individuali più che di errori tattici.

Finale pesantemente condizionato da una discussione inutilmente accesa, con scambi di "complimenti" tra le squadre e Giuliano che lascia il campo per protesta, facendo calare il sipario su una partita che comunque aveva già preso una direzione piuttosto chiara.

Chila 6: partita molto positiva condizionata da due episodi. Uno oggettivo: un errore in occasione di uno dei tre gol subiti. Uno soggettivo (nel senso che lui difenderà la posizione fino all'ultimo e io lo cazzierò soprattutto perché avevamo ragione): alza inutilmente il tono della discussione a margine di qualche parola di troppo, facilitando la fine anticipata della partita. Gli hanno detto che non scopa: considerando che non vedrà queste pagelle prima di 48 ore, penso che non si debba aggiungere altro.

Fulvio 6.5: partita senza grosse sbavature. È lì, rischia poco e nulla, si fa trovare quando serve, quando può fa ripartire la manovra. Si trova bene con Chelino quando arriva sulla sua fascia di competenza, anche se non può spingere per l'eccesso di traffico. Poteva essere schiacciato dalla grande mobilità dell'attacco avversario, alla fine vince ai punti.

Duni 6: non sa giocare d'anticipo, negli uno-contro-uno aerei ha la capacità di coordinazione di una tartaruga. Di base ci sarebbero tutte le condizioni per subire. E invece gioca una partita di grande diligenza: dal centro non si passa praticamente mai, guida il reparto, chiude a sinistra quando Cruz spinge. La stupidità con cui si fa fregare da Bino in area dopo avergli rubato il pallone è però una roba peggiore del Napoli contro l'Athletic Bilbao.

Cruz 7.5: (uomo stagnola Sky): premio assegnato prima del fischio d'inizio, prima volta nella storia, a causa di un salvataggio da un bidone criminale di Rocco, bidone annunziato con un preavviso che avrebbe ucciso tutti. Lui però risponde, si mette a fare il terzino sinistro (ufficialmente il suo ruolo preferito), gioca con i compagni, segna, lancia, passa, fa la differenza. Quasi da dargli due premi al prezzo di uno.

Soda 7: è la grande, e assai piacevole sorpresa di giornata. I fraseggi con Marco non fanno rimpiangere Vito, pur essendo due giocatori completamente diversi. Spazia su tutto il fronte d'attacco, dialoga con Cruz e Chelino, si butta in area, segna e fa segnare. Un solo errore piuttosto importante sul primo gol avversario. Comunque tanta roba.

Stagnola 7.5: è in modalità diavolo della Tasmania. Battezza la fascia destra, parte dal centro, punta l'uomo e lo supera quasi sempre. Torna a centrocampo a inseguire, non commette il consueto errore di generosità ed è raramente fuori posizione. Paradossalmente è proprio la sua devastante capacità di fare la differenza (e qualche contrasto ruvido di troppo) a generare l'inizio della fine del match, ma lui stavolta non ha colpe.

Marco 7: in una porta senza titolari di ruolo e in una difesa tanto trafficata quanto lenta, il nostro centravanti ha gioco fin troppo facile. Peraltro riceve più passaggi del solito, anche in ragione di un'insolita predisposizione del Katenaccio di giocare palla a terra e con passaggi corti. Chiude il match con la consueta ottima impressione.


venerdì, settembre 19, 2014

Mercoledì 17 settembre: Real Katenaccio - Factory 4 a 2

Il Katenaccio batte una rappresentativa del Factory per 4 a 2 al termine di una partita non entusiasmante dal punto di vista tecnico. O almeno, ciò è stato vero fino allo 0 a 0, quando Fulvio decide di spazzare la noia con un disimpegno sciagurato che ha portato al vantaggio avversario.

A quel punto i pettirossi, come spesso accade, si sono ricordati che il calcio è quello sport in cui occorre segnare un gol in più dell'avversario (o subirne uno di meno, forse a noi è più adatta questa variante) e hanno deciso di imitare la Roma, che nel frattempo ne piazzava cinque in Champions.

Fulvio Maicon si riscatta con un assist al bacio per Marco Iturbe. Poi assist di Duni per Silvio Milanetto (diciamo Nainggolan, ma la verità è un'altra) che risolve un flipper. Punizione di Marco con deviazione e gol della sicurezza, ancora di Marco, su assist esagerato di Silvio (che nel frattempo aveva preso due pali con un solo tiro eccezionale, e si era conquistato il premio stagnola Sky).

Nel finale arriva un rigore avversario a sancire il risultato finale.

Chila 7: una parata su un colpo di testa a botta sicura a due metri dalla linea di porta è già in nomination come migliore parata della stagione. Per il resto è praticamente impeccabile. Parate decisive quando serve, dà tranquillità al reparto, non rischia sulle palle inattive (l'uomo del palo ha detto sì). Pensate, non ha neanche litigato con gli avversari, anche se Cruz gli aveva servito l'occasione su un piatto d'argento. Come fai a non amarlo?

Max 7: se fossi il responsabile marketing del Katenaccio (ah, lo sono? Carofiglio, facciamo due manifesti?) farei una campagna con lui testimonial. È l'essenza della nostra ignoranza: corsa, lotta su tutti i palloni, calci dati, calci presi, urla sovrumane. L'avversario di giornata è tosto, alto, forte e bravo con i piedi, ma non segna e non c'è verso. Causa il rigore del 4 a 2 finale, ma questi sono gli inconvenienti del mestiere.

Fulvio 5.5: un errore da matita blu parzialmente ristorato da un assist clamoroso in occasione del primo gol, che conferma una certa e inesplorata attitudine da ala del nostro terzino Rai. Ma in generale sembra fare fatica contro squadre molto toste fisicamente come quella del Factory. Il grosso delle insidie di giornata arriva dalla sua fascia. Lui comunque non perde mai la calma.

Duni 6: la siderale distanza dal peso forma e le sveglie all'alba creano tutte le condizioni per disputare la sua peggior stagione, dopo aver (forse) disputato la sua miglior stagione l'anno scorso. La quantità di disimpegni elementari sbagliati ricorda i tempi d'oro in cui, complice anche l'assenza di lenti a contatto, non riusciva a mettere insieme tre passaggi giusti di seguito. Eppure, nonostante sia la morte del calcio, riesce comunque a presidiare decentemente la sua zona di competenza.

Cruz 5.5: come già detto e stradetto, la partita no del nostro genio e sregolatezza la riconosci dalle piccole cose. Al minuto 7 dice "questo è scemo" a un avversario che lo sbatte contro le reti di protezione, inizia una semi-rissa, per fortuna risolta, e a quel punto smette di correre e inizia a passeggiare. Ondeggia tra stucchevoli mosse in solitaria, eccellenti idee da lontano e assist che solo lui può immaginare. Se giocasse di più con la squadra riceverebbe molti più palloni e vincerebbe le partite quasi da solo.

Borghezio 7.5 (uomo stagnola Sky): tre enormi meriti. Fa reparto (centrocampo) da solo. Trova un assist da categoria superiore dopo un'ora di gioco, mettendo Marco da solo davanti al portiere per il gol ammazza-speranze degli avversari. Realizza la migliore azione individuale della giornata con uno splendido tiro da fuori che riesce a prendere palo sinistro e palo destro, rigorosamente interni. Segna pure. Il migliore in campo per acclamazione.

Marco 7.5: un gol alla Van Persie, un gol abbastanza a culo, un gol da condividere con Borghezio, il solito lavorone di corsa, sponda, recupero di lanci arquati di Chilavert, tentativo di controllare in modo decente le fionde di Duni e così via. La solitudine dei numeri primi. Quando lui è in forma, la squadra va molto meglio. E lui è in forma da un annetto.










martedì, settembre 09, 2014

Real Katenaccio - Diretta Gol: 6-1

Ricomincia la stagione di partite per il Real Katenaccio, dopo una prima sgambata interna tra Attacco e Difesa(vinta in maniera abbastanza netta dall'attacco): I Diretta Gol per la prima volta ci sfidano e noi di buon grado accettiamo.

Per la prima volta il Katenaccio trova di fronte a se una squadra che oltre ad avere nei suoi giocatori molta velocità e tecnica, gioca con un modulo diverso dal solito 3-2-1 e questo sebbene possa sembrare una pura formalità sul campo mette in crisi l'intera difesa katenacciara non abituata a subire contropiedi portati avanti da più di 2 persone.
I primi 10 minuti sono di stallo e studio delle due squadre, fino all'infortunio di un avversario costretto a lasciare il campo per almeno 15 minuti; di lì in poi il Katenaccio trova più spazi per attaccare e complice anche gli avversari un po' egoisti ed un po' imprecisi sotto porta riesce a mantenere sempre il vantaggio in maniera tranquilla.
Un unica incertezza difensiva regala il gol della bandiera ai Diretta, che ad onor del vero impattano anche contro un Chila in splendida forma.
Il risultato finale è un tennistico 6 a 1 con i 3 gol di Marco e un gol a testa di Silvio, Rocco e Vito.

Chila 8( premio stagnola Sky): Se il risultato finale è così ampio è anche merito delle sue parate. Concentrato fino alla fine della partita, soprattutto quando il katenaccio cede un po' fisicamente e c'è più lavoro per lui.
Per tutta la gara anche un sorriso in più per merito dell'uomo sul palo sempre presente e al suo servizio

Rocco 6,5: Gioca come terzino destro ma la sua propensione è attaccare. la sufficienza è piena perchè da una grossa mano agli attaccanti, ma mezzo voto in meno per la fase difensiva che a volte è imprecisa, a volte manca proprio.

Mimì 7: Tre giorni a Bari e non ci pensa su due volte a mettere gli scarpini e scendere in campo. Gioca sempre d'anticipo sugli avversari e quando può cerca di impostare l'azione da dietro. si concede anche lui qualche sbavatura anche a causa del risentimento alla caviglia.

Max 6,5: senza infamia e senza lode. molto preoccupato a difendere più che attaccare, spesso impreciso nell'impostazione del gioco, guadagna mezzo voto in più per gli ultimi 10 minuti della partita quando c'è da sbattersi un po' di più dietro insieme a Mimì e Chila.

Vito 6,5: in attacco con Marco è una mina vagante, gioca bene sia di sponda sia negli spazi. l'unica pecca è che non aiuta molto Silvio a centrocampo e lascia molti spazi agli avversari.

Silvio 7: Nonostante il recente premio vinto "Omar Milanetto", corre per tutta la partita appoggiando la manovra, impostando le ripartenze e aiutando non poco la difesa nei momenti più critici. solo leggermente impreciso sotto porta.

Marco 7,5: 3 Gol e tanta sostanza per un squadra che nei momenti più difficili della gara si affida alle sue sponde, ai suoi dribling e le sue cannonate.