mercoledì, agosto 22, 2007

Allenamento

Nuovo allenamento quest'oggi. Ore 19:00 Green Park, a nome Martinelli. I convocati sono:

Cruz, Soda, Puma, P J, Mimì, Marcolinho, Donnie, Gabriele, O'meo, ??

Manca solo un componente....avremo risposta nel pomeriggio.

4 commenti:

Mimì ha detto...

il decimo è Gino

Soda ha detto...

Donnie Darko o Donnie Brasco?
E' sempre un onore avere grandi star hollywoodiane in campo! :D
Bye bye,

Gilarsoda

p.s. Sono contento di giocare :D

Doonie ha detto...

urge una rivincita della sfida tra reparti!

mik ha detto...

Ecco il controcuminacato del pappalettere al comunicato n.1 del Katenaccio.
Trattasi del resoconto di una meravigliosa giornata di rugby.

Alle ore 9 del mattino il Signore del Male si presenta a Klettenber Park, sede stgorica del Club del Colonia, dove trova i suoi fedeli crociati. Tutti allegri e scherzosi, salgono sull'autobus alla volta di Laadken (Belgio), dove disputeranno un importante test match in vista dell'avvio del campionato sabato prossimo. A bordo il coach Gallese dei crociati impone la visione del film 300, per dare un po' la carica ai crociati e al Signore del Male, comunque non felicissimi di doversi muovere così presto di sabato. Ma al Signore del Male una simile proiezione non sembra dispiacere, anzi in questo modo Egli può riunire sotto la sua ala protettrice i corciati del Colonia e gli opliti del pappalettere, visto che il film parlava di oplitaggio servile e fedele fino alla morte.
Nel Pulman il coach gallese comunica al micorfono la formazione. Nessun colpo di scena, neanche quando il Signore del Male riceve il numero 22, che lo colloca sul lato destro della panchina. Troppo poco un solo allenamento svolto per poter correre e placcare come un matto per più di 15 minuti. I compagni Lo "scherzano" anche, e il coach gli affida l'ingrato compito di correre dopo ogni meta a portare il supporto per il pallone al tiratore incaricato di trasformare la meta (compito che per altro il Signore del Male svolge diligentemente).
Calcio d'inizio in drop per il Laadken. I primi minuti sono di studio, ma appare chiarissimo che il Laadken resta inizialmente sorpreso dalla fisicità e dalla durezza dei placcaggi; infatti i belgi cercano quasi sempre ilo calcio lungo dopo l'uscita della palla dalla mischia. I corciati prendono però lentamente il sopravvento, producendo un rugby ad altissima intensità e velocità, che regala ai Crociati del Signore del Male tre mete di fila. Il primo tempo si chiude però con il segno del ritardo nella preparazione fisica. Il Colonia concede una meta evitabilissima, nonostante la propria difesa fosse schierata. Grave errore, in quanto la meta è stata realizzata da una seconda linea che andava dunque controllata meglio.
IL secondo tempo si apre come si era concluso il primo. Colonia che gioca a ritmi forsennati e segna, Laadken che risponde con due mete e nulla più, cosa che spiana la strada al tanto atteso ingresso del Signore del Male. Il Coach gallese lo piazza ad ala sinistra. Qui il Signopre del Male si accorge ancora una volta della veridicità delle poesie scritte su chi gioca a rugby da ala, ossia sulla solitudine dell'ala che per quasi tutta la partita non tocca il pallone. Così è, o quasi, perchè ad un certo punto un negrone del Laadken inizia a correre a velocità forsennata verso il Signore del Male. Uno contro uno decisivo ai 25 metri dalla linea di meta Coloniense. Il Signore del Male, nonostante abbia visto questo essere scuro correre come un treno verso di Sè, si produce in un placcaggio bassissimo alle caviglie, che ha come risultato quello di far cappottare il negrone e di fermare così l'azione avversaria, che proseguirà dopo la ruck di rito con un inavanti del mediano di mischia avversario. Tuttavia, la tragedia è sfuggita agli occhi dei più, ma non agli occhi dei crociati del Signore del Male. Infatti nel placcare il negrone il Signore del Male sbatte violentemente il ginocchio per terra, urlando di dolore. Il ginocchio si gonfia e il Signore del Male si sente solo con il suo dolore...ma non è così. I corciati (i servitori del Signore del Male, e non i legamenti del ginocchio) accorrono in massa, rialzano il Signore del Male, e lo incoraggiano con forza a continuare. A quel punto una fuoco di Sant'antonio spunta sul ginocchio del Signore del Male, che smette di sentire dolore e inizia a correre come un pazzo ovunque. Ovviamente, finito l'incontro, il dolore è tornato lancinante, affogato però in ettolitri di birra belga consumati nel consueto e amatissimo terzo tempo, dove in questo meraviglioso stadio nella campagna belga un barbecue con tonnellate di carne sollazza gli appettiti dei corcoaiti del Signore del Male, e dello stesso Signore. Risultato finale : LAADKAL 19 - COLONIA 49.
Alle ore 15 30, il Pullmann dei crociati porta questi servitori del Signore del Male a brussels, per una graditissima sorpresa. la squadra ha ricevuto i biglietti gratuiti per vedere il test match di rugby Belgio-Argentina, ultima sfida prima del mondiale di settembre. Uno stadio Heysel gremito in ordine di posto fa da scenario ad un evento cui tutti dovrebbero assistere. Birra a fiumi e cori da stadio ovunque, con il Signore del Mare che sollazza il pubblico con una trombetta da stadio acquistata per l'occasione e usata per riprodurre motivetti di canzoncine popolari anglosassoni, che mandano in visibilio il pubblico tutto, che inizia a cantare e a battere le mani a ritmo. Per non parlare di quando il Signore del Male organizza la hola, seguito da 35000 persone.
Pronti, via! I pumas (denominazione che per probità morale, lealtà, sportività e onestà dovrebbe essere ristretto a chi solo lo merita, e tolto a qualche abitante del sud italia che non tanto con questi valori ha dimestichezza) sono squadra di caratura assolutamente superiori al Belgio. Basterebbe guardarsi il world ranking. Eppure il Belgio si dimostra coriaceo, nonostante piccoli errori che fanno la differenza, come la tendenza aperdere il pallone nei placcaggi e a non sfruttare le riprese veloci del gioco. Quando l'Argentina va avanti di due mete, entrambe poi trasformate, tutti pensano ad un crollo del Belgio. Invece no. I belgi spingono e ci credono, e segnano una meta storica che fa esplodere l'Heysel in un tripudio di bandiere gialle, rosse e nere. IL primo tempo si chiude con un'altra meta argentina e un calcio di punizione trasformato dal Belgio. Il secondo tempo vede un'Argentina prendere il sporavvento e raggiungere quota 39, mentre il Belgio lotta su ogni pallone senza mollare, anche se la differente caratura tra le squadre emerge spesso. Ma sta di fatto che i Belgi tengono, e al fischio finale si assiste ad un'invasione di campo con i tifosi Belgi che portano in trionfo i propri giocatori per un risultato storico: un 8 a 39 inpensabile alla viglia.
Così è il rugby: l'Argentina lascia il campo stizzita per la propria prestazione, e i perdenti vengono portati in trionfo in un giubileo di bandiere e cori di incoraggiamento.

La squadra del Colonia lascia Brussels per fare rientro poi a Clonia, dove è arrivata qualche ora fa.

Ora il Signore del Male va a dormire, ma non prima di aver spiegato il senso di questo controcomunicato. A questa domanda risponderei: perchè no? Tanto ormai ognuno fa quello che cazzo gli pare e piace, dicendo una cosa pubblicamente e facendone un'altra privatamente, parlando e riparlando di cose passate o di cose risolvibili con una telefonata o con una chiacchierata di fronte ad una birra. Allora io vi sbatto in faccia una giornata meravigliosa di rugby, dove tutto quello che accade in campo rsta in campo, e poi ci si mette a ridere tutti asseieme, senza legarsi al dito assurdamente cose che poi diventano, covate con rancore, questioni personali di vita o di morte; senza rendere le questioni sportive strumenti per gestire i rapporti umani, o ancora peggio per risolvere i propri probblemi personali; senza maturare per episodi contingenti odi eterni e disturbi ossessivi compulsivi; senza sacrificare, pur di avere a tutti i costi una vittoria di Pirro nello scontro dialettico su forum e blog, la lealtà, l'onestà, il coraggio di parlare in faccia alla gente, la sensibilità di dire ad un proprio compagno che ha sbagliato, evitando di produrre inutili e dannose difese di ufficio.
Giocare è l'unica strada, giocare e lasciare tutto in campo, qualsiasi cosa accada; giocare e soprattutto avere il coraggio di parlare, sempre. Sogno un Katenaccio in versione rugby, che trovi una voce unica come quella con cui parla il Capitano di una squadra di rugby, figura esempio di lealtà assoulta e di limpidezza e credibilità totale; sogno un Katenaccio in versione rugby, che gioca con il giusto agonismo senza mai tracimare, e che dunque rifugga dall'ipocrisia di lamentarsi per il gioco duro e poi fare lo stesso con il prossimo; sogno un Katenaccio in versione rugby, perchè possa tornare a capire che il silenzio e tutte le strategie di relazioni sociali che avvengono al di fuori del contesto in cui tali relazioni si sono prodotte sono fallimentari, e rappresentano una sconfitta per tutti. Sogno un Katenaccio in versione rugby perchè così possa mostrare la propria vera anima di gruppo di amici sincero e affidabile; sogno un Katenaccio più sereno, che giochi e si diverta, fuori e dentro dal campo. Sogno un Katenaccio...beh, mo' basta, ora sono stanco e vado a dormire. Il Signore del Male ha avuto una giornata intensa e stancante, ma che resterà nella storia degli annali del rugby club Colonia.